Roger Federer non ci sta e mette in discussione lo status di grande favorito dello scozzese ai prossimi Australian Open. Contera’ piu’ la condizione o l’esperienza? Luca Labadini
“ Buon per lui, ma non gli sara’ di grande aiuto ”. Sono le parole di Roger Federer in risposta a chi gli chiedeva la sua posizione in merito al fatto che i favori del pronostico per l’imminente torneo di Melbourne vadano in gran parte in direzione del fenomenale Andy . La cornice e’ la conferenza stampa della ricca esibizione del “ Kooyong Classic”, classica tappa di riscaldamento in vista della prima prova del Grande Slam del 2009. “ Andy sta giocando bene, ha grande fiducia e ha terminato in ascesa la stagione scorsa, ma sono sorpreso di constatare che i media e le agenzie di scommesse lo considerino il favorito per Melbourne. Lo scorso anno ha fatto vedere a tutti il suo valore, si e’ presentato a bussare alla porta ma...vincere un torneo del Grande Slam e’ un’altra cosa, non sono molti i tennisti che ci sono riusciti. Io e Rafa ce l’abbiamo fatta. Non e’ una cosa semplice, ma Murray ha una possibilita’, come ce l’hanno molti altri giocatori”. Dichiarazioni che appaiono un po’ ingenerose nei confronti di chi, tutto sommato, ha raggiunto la finale a Flushing Meadows e battuto lo svizzero negli ultimi tre confronti e due volte nell’ultimo mese( una in un’esibizione non ufficiale) .A giudicare dalle recenti prestazioni di Murray, inoltre, appare evidente che le chances di vittoria che un po ‘ tutti gli stanno accreditando siano del tutto giustificate. Il tennis che ci ha recentemente mostrato a Doha, torneo in cui ha lasciato le briciole agli avversari, ha davvero impressionato. Quando ci si trova alla vigilia di un grande appuntamento, non e’ raro che i protagonisti tendano a scaricare la responsabilita’ e il peso del pronostico sugli avversari, per poter giocare con meno pressioni . Piuttosto curioso che Federer abbia fatto esattamente l’opposto. Evidentemente ripone grandissima fiducia nelle proprie possibilita’ , come testimonia anche la seconda parte della sua intervista: “ Ripongo moltissime speranze e conto di giocare bene fin dall’inizio “, aggiunge Roger. “ Provero’ a battere il record di Sampras, ma gioco piu’ tranquillo adesso. Quando avevo vinto 6 o 7 prove dello Slam e tutti si aspettavano da me che vincessi ogni singolo incontro, avvertivo molte piu’ pressioni. Quella situazione non c’e’ piu’, ed e’ un sollievo. Sono molto motivato e lo saro’ ancora a lungo”. Non c’e’ dubbio che, quando si tratta di grandi appuntamenti, Federer, come ci ha ampiamente dimostrato negli ultimi Us Open in una splendida finale vinta proprio contro Murray, possa fare affidamento su risorse inesauribili e sia in grado di estrarre il meglio dal proprio repertorio. Per questo motivo, che prescinde dalla sua attuale condizione di forma, nessuno si sente piu’ di escluderlo dalla lista dei possibili vincitori a Melbourne. E’ altrettanto indubbio, tuttavia, che il giocatore piu’ caldo e che ha dimostrato la migliore condizione oltre a dei progressi tecnici e fisici evidenti, sia Andy Murray. Non rimane che appurare se a prevalere sara’ la freschezza del britannico o l’esperienza dell’elvetico, ben sapendo che Rafa Nadal e Novak Djokovic avranno tutte le intenzioni di scrivere una storia ben diversa.
Luca Labadini
“ Forse ho bisogno di stare di piu’ in campo. Ho giocato due incontri ad Abu Dhabi e tre qua. Non sono pochi, ma me ne servono di piu’. Adesso mi fermo, mi allenero’ qua e volero’ in Australia domenica. Questa sconfitta non mi preoccupa piu’ di tanto. Sto giocando bene, necessito solo di piu’ partite”
Rafa Nadal all’indomani della sua sconfitta contro Monfils
Appena giunto in Australia Nadal ha già iniziato ad allenarsi sui campi del Melborne Park, come sempre accompagnato da qualche acciacco di troppo