Tornano le pagelle dei telecronisti. Nella semifinale del torneo di Doha, il commentatore di Eurosport si conferma preciso e preparato. Marcos
“E se ne va il lob…questo non doveva sbagliarlo: match point!”
La regia di Eurosport passa dal salto con gli sci al campo centrale di Doha, Qatar. Il cronista, in pochi secondi, riassume la situazione: “6 a 5 per Andy Roddick, primo set. Gael Monfils ha sprecato diverse occasioni: ha avuto quattro palle break nel terzo gioco, è riuscito a breccare l’avversario solo al nono game e, sul 5 a 4 e servizio, si è fatto breccare a sua volta, dopo aver sprecato un set point con un dritto, nemmeno troppo facile. Il dritto è il termometro del gioco del francese”. Monfils, sostenuto da un gran servizio, raggiunge il rivale con una bella volée smorzata e rovescia. “Non hanno mai giocato un tie break, nei quattro precedenti incontri”. Il francese, su una sua seconda chiamata fuori, chiede subito un Hawk Eye, ma, per un millimetro, gli portano il 2 a 0 per Roddick. Gael non gioca bene: “Brutto errore…era un back rovescio interlocutorio: 4 a 1”. Interlocutorio, ma lungo. Andy, al contrario, gioca con sicurezza: “Buona difesa a rete di Roddick, che ha cinque set point
consecutivi”, spiega Lo Monaco. E continua: “Di nuovo avanti…e chiude con la volée di dritto in diagonale! Ha trovato il modo di vincere il set, malgrado Monfils abbia giocato meglio per lunghi tratti”. Che strano il tennis!
L’americano ricorda sempre il reduce dello sbarco in Normandia: il suo cappellino, fin dal tunnel che porta in campo, è inzuppato di sudore e sgocciola rigagnoli per tutto il tempo. Jacopo, preciso come sempre, snocciola i risultati degli altri tornei, compresi gli aggiornamenti della Hopman Cup. “Che bella! Gran contro smorzata di Roddick!”, che, giudizioso, tiene bene il palleggio e, appena può o quando chiamato dal rivale, scende a rete con esiti quasi sempre positivi. Dopo aver giocato altre due smorzate, Monfils, col settimo ace, conquista il terzo game: 2 a 1 per lui. Nel game successivo, in precario equilibrio, s’inventa un pallonetto millimetrico e strappa il servizio a zero: 3 a 1. “Nooo! A campo vuoto…Monfils stava vagando verso la copertura del lungolinea e lui la mette fuori col rovescio! Arriva anche l’ace: 4 a 1”. Il francese, che accompagna le sue palle corte con dei propiziatori passettini in avanti, proprio come fanno i giocatori di bocce che vanno a punto, continua a macinare gioco in sicurezza e pareggia il conto dei set: 76 36.
Come nulla fosse successo, l’americano, nel terzo set, parte in quarta e, con ammirevole aggressività, costringe il rivale a cedergli il servizio: 3 a 1. Ormai sembra fatta per Andy, ma: “La deviazione del nastro ha tratto in inganno Roddick. 1530: ora, servirebbe una prima”, che arriva. “Eh sì…che difesa di Monfils! Gran lob e gran passante di rovescio in diagonale: palla del break”, che non arriva: Andy, con lo smash, prende nastro, riga e punto! Il francese non molla: dopo uno scambio di rara intensità, trova un pallonetto eccezionale, raccogliendo la palla tra le sue stringhe e, finalmente, brecca. 3 a 2. Con l’undicesimo ace, completa la rimonta: 3 pari. I sarti decoratori hanno disegnato sulle spalle delle tute dei giudici di linea delle gocce di pioggia: sembra forfora. A proposito…sembra che l’avversario più ostico di Nadal non sia più la forfora: sul duro, infatti, deve stare molto attento ad almeno sei o sette colleghi.
Con Roddick in vantaggio per 4 a 3, Monfils concede due palle break: “Bello…bellissimo l’attacco: 1540 e due palle per il 5 a 3!”. Gael annulla la prima con un preciso attacco di dritto anomalo, ma: “E qui ha spinto, Roddick! Si prende forse il punto più importante col dritto lungolinea: 5 a 3. L’americano serve per il match”. Il francese sembra non crederci più: “E se ne va il lob…questo non doveva sbagliarlo: match point!”. Da quando McEnroe, a Parigi contro Lendl, sbagliò sul match point quella volée, nel tennis è consentito qualsiasi errore. “E chiude, con una volée di dritto, un incontro nel quale ha giocato con attenzione ogni punto. 76 36 63 per Roddick. Monfils ha giocato meglio per due set, ma non ha saputo sfruttare le migliori occasioni”.
Lo Monaco conferma con disinvoltura le sue peculiari caratteristiche: ritmo compassato, estrema precisione, ampia preparazione. Monfils conferma incredibili capacità atletiche e mette in allerta i suoi prossimi avversari: quando è ispirato, può mettere alla frusta chiunque. Roddick conferma che, talvolta, il cambio d’allenatore non incide sulla tecnica, ma sull’equilibrio mentale.
Lo Monaco: 7
Monfils: 6/7
Roddick: 8/9
Marcos
“ Forse ho bisogno di stare di piu’ in campo. Ho giocato due incontri ad Abu Dhabi e tre qua. Non sono pochi, ma me ne servono di piu’. Adesso mi fermo, mi allenero’ qua e volero’ in Australia domenica. Questa sconfitta non mi preoccupa piu’ di tanto. Sto giocando bene, necessito solo di piu’ partite”
Rafa Nadal all’indomani della sua sconfitta contro Monfils
Perth - Hopman Cup. Marat Safin si è presentato con un occhio nero ricordo di una rissa avuta a Mosca una settimana fa "Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma ho vinto io". Aggiunge anche "Alla fine dell'anno mi ritiro. Il tennis non mi mancherà"