I bookmakers devono rivedere le loro quote. In finale all'US Open giunse con le ruote sgonfie. Ora è diverso. La preoccupante sconfitta di Francesca Schiavone in Tasmania. Rino Tommasi
Credo che i bookmakers, molto impegnati nel tennis per il notevole volume di scommesse sviluppato da questo sport, debbano rivedere le loro quote sul vincitore dell’Australian Open che inizia il 19 gennaio a Melbourne.
Non è importante che Andy Murray, dopo aver vinto il torneo di esibizione di Abu Dhabi (che contava poco) si sia ripetuto in quello più ufficiale e più serio di Doha, ma è il modo in cui si è imposto due volte a Federer ed una volta a Nadal a promuoverlo favorito nella prossima prova del Grande Slam.
Murray ha battuto con imbarazzante facilità (6-4, 6-2 il punteggio) l’americano Andy Roddick realizzando un bilancio di 31 colpi vincenti e solo 10 errori. Il giorno prima, contro Federer, aveva perso il primo set al tie-break , forse anche a causa di un errore arbitrale, poi però ha dominato con un doppio 6-2 il secondo ed il terzo.
Per quanto riguarda l’Australian Open, per Murray , ricordando come l’anno scorso lo scozzese giunse con le ruote sgonfie alla finale di Flushing Meadows, ci saranno le incognite della distanza del tre su cinque e delle difficili condizioni atmosferiche.
Questa settimana i giocatori più forti (salvo Murray, che giustamente si riposa) disputeranno la tradizionale esibizione di Kooyong. A Sydney giocano invece Seppi e Bolelli mentre Pennetta, Garbin e Santangelo hanno scelto il torneo di Hobart, in Tasmania dove purtroppo Francesca Schiavone è stata eliminata nelle qualificazioni dalla polacca Ursula Radwanska, che ha appena compiuto 18 anni ed è numero 124 in classifica.
Rino Tommasi
“ Forse ho bisogno di stare di piu’ in campo. Ho giocato due incontri ad Abu Dhabi e tre qua. Non sono pochi, ma me ne servono di piu’. Adesso mi fermo, mi allenero’ qua e volero’ in Australia domenica. Questa sconfitta non mi preoccupa piu’ di tanto. Sto giocando bene, necessito solo di piu’ partite”
Rafa Nadal all’indomani della sua sconfitta contro Monfils
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