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Politica ATP

Un ex uomo Nike a capo dell'ATP?

Secondo la stampa sudamericana e Sports Illustrated, Adam Helfant, ex-dirigente della Nike formatosi ad Harvard, sarebbe la scelta dell'ATP per sostituire il presidente uscente Etienne De Villiers. Andrea Nizzero

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La corsa alla poltrona più alta dell'ATP sembra giunta al termine, e la scelta, se confermata, pare destinata a far discutere.
Già qualche giorno fa la stampa sudamericana aveva anticipato il nome di colui che con ogni probabilità prenderà il posto di Etienne De Villiers, citato ora anche dall'autorevole penna di Sports Illustrated, Jon Wertheim.
Si tratta di Adam Helfant, ex dirigente Nike, con un ruolo di primo piano nella divisione marketing del colosso americano. Al momento, di lui si sa poco: si è formato in università dai nomi importanti come Harvard e MIT, ha collaborato come legale per l'NHL, prima di una brillante carriera in Nike. Proprio la sua grande esperienza nel campo delle pubbliche relazioni e della pubblicità sarebbe stata la discriminante che ha fatto pendere l'ago della bilancia verso il suo nome, a scapito del favorito Brad Drewett, l'ultimo di un lungo rimbalzare di nomi.
Proprio l'australiano Drewett, ex giocatore professionista e ora apprezzato dirigente ATP (nonché tournament director della Masters Cup di Shanghai), sembrava rispondere a quei requisiti il cui difetto aveva di fatto portato Etienne de Villiers a inimicarsi giocatori e fans e, in ultima battuta, a perdere il posto. Caratteristiche indispensabili – a detta anche di Federer e Nadal - per un ruolo di Chief Executive Officer ATP, quali comprensione dei complessi meccanismi del tour, esperienza pluriennale all'interno del mondo del tennis, il tutto possibilmente maturato anche grazie a una dignitosa carriera da professionista.
Inutile dire che nulla di tutto ciò compare nel curriculum vitae di Helfant, sul quale l'aggettivo “outsider” si cuce alla perfezione. Sia per il fatto di essere rimasto sotto traccia fino alla fine, sia per essere un personaggio esterno al mondo che andrà, di fatto, a guidare.
La domanda a questo punto è: dobbiamo prepararci a un'altra dittatura (poco) “illuminata” come quella appena terminata di Mickey Mouse?
La cosa più curiosa è che, secondo le prime indiscrezioni, ad appoggiare la candidatura di Helfant sarebbero stati i primi giocatori del mondo, proprio quei nomi (Federer e Nadal su tutti) che con il loro ingresso nel Player's Council, lo scorso anno, avevano dato un scossone decisivo per la successiva dipartita di De Villiers. Ora gli stessi nomi spingono un candidato con caratteristiche simili a Mr. Disney... Con un po' di malizia, il marchio che vestono potrebbe suscitare qualche sospetto.
D'altra parte, in un momento finanziariamente delicato come quello attuale, un mago del marketing potrebbe essere di indubbio aiuto al tennis. L'ATP è ancora alla ricerca di un partner che sostituisca Mercedes Benz, e parecchi tornei sono tutt'ora senza main sponsor. Inoltre, il suo importante bagaglio di esperienza potrebbe portare aria fresca all'interno del Tour. Di certo avrà parecchio lavoro, fin da subito.
Staremo a vedere se la nomina verrà confermata e come si evolveranno le cose.
Sperare che un elefante sia meno ingombrante di un Topolino significa essere troppo ottimisti?

 

Andrea Nizzero

  • 08/01/2009 16:30
    benedetta
    Qualcuno sta guardando Rafa-Monfils? Mi potete dire com'è che le sta beccando in questo modo? C'è speranza o è successo qualcosa? Infortunio?...
  • 08/01/2009 16:35
    Luca Labadini
    "Con un po' di malizia, il marchio che vestono potrebbe suscitare qualche sospetto". Penso che con queste parole Andrea abbia centrato il punto. Il fatto che Roger Federer e Rafael Nadal vestano entrambi Nike e' tutt'altro che casuale rispetto a questa scelta. Non e' certo questo l'unico motivo che portera' alla nomina di Helfant, ma essere di gradimento ai primi due giocatori del mondo ha indubbiamente il suo peso
  • 08/01/2009 17:34
    Roberto Commentucci
    Credo che Roger e Rafa siano due persone intelligenti e che se davvero hanno favorito la candidatura di Helfant avranno anche preso le necessarie precauzioni. Inoltre l'esperienza e la stroncatura di Mickey Mouse è troppo recente perché Helfant possa commettere, a distanza di pochi mesi, i medesimi errori che sono costati il posto al suo predecessore. Quanto al fato che sia stato preferito a Drewett, non è necessariamente un male. Non sempre l'essere un "esterno" rispetto alla realtà che si va dirigere è uno svantaggio. A volte un esterno ha la capacità di rompere schemi mentali consolidati e può quindi risolvere in modo efficace problemi annosi, come quello del calendario o dell'eccessiva omologazione delle superfici di gioco. Diamo per ora fiducia a Helfant, poi giudicheremo in base al suo operato.
  • 08/01/2009 18:07
    the king of swing
    fare peggio di de villeires e impossibile. non penso che nella scelta sia dipeso il passato di helfant. sono contento per monfils grande vittoria e sempre forza roger. c'monnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn rogerrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
  • Sono presenti 4 commenti
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