Il "ribelle" Bolelli cede in Hopman Cup al Safin versione "boxeur" e l'Italia perde contro la Russia: ma la FIT davvero se ne dispiace? Ubaldo Scanagatta
Non si è mai dato, giustamente, peso ai risultati delle esibizioni nel tennis. Però quella di Abu Dhabi è stata così ben giocata dai suoi protagonisti, e in particolare dallo scozzese Andy Murray vittorioso sui primi due tennisti del mondo, il n.2 Federer e il n.1 Nadal a due settimane dall’inizio dell’open d’Australia _ il cui detentore è l’attuale n.3 Atp, il serbo Novak Djokovic _ che va preso atto della nuova situazione. Nel tennis non c’è più un solo leader, o un binomio di leader come è stato per almeno un biennio, ma un quartetto di campioni, Nadal, Federer, Djokovic e Murray, più o meno sullo stesso livello.
Murray ha battuto Federer nelle ultime tre occasioni, anche se ci ha perso nella finale dell’US open, e i britannici _ pur precipitati in serie B in Coppa Davis e, senza un n.2, costretti a temere perfino l’Ucraina _ sognano di vincere il primo Slam 73 anni dopo Fred Perry (1936).
Sono cominciati i primi tornei veri e propri con qualche risultato inatteso nel bene e nel male per il tennis italiano (a Brisbane Errani b.Hantuchova, n.21 Wta ma ex n.5, 6-7,6-4,6-0, Garbin b.Arvidsson 6-2,6-3, Vinci b.Groenefeld 0-6,6-3,6-1, Govortseva b.Schiavone 7-5,6-2, Medina Garrigues b.Santangelo 7-5,6-0) e qualche ritorno promettente (la rediviva Dokic ha perso appena 7-6,7-6 dalla Mauresmo e, dopo due anni di squalifica per doping la bulgara che si dichiarò falsamente incinta, Sesil Karatantcheva, ha ripreso a giocare vincendo sulla Benesova 1-6,6-4,6-2).
Sempre in Australia si sta disputando la Hopman Cup, una competizione per nazionali ad inviti che _ pur avendo agli occhi di chi scrive il valore di una esibizione _ è riconosciuta dalla federazione internazionale. L’Italia vi è presente con la coppia formata da Flavia Pennetta, n.13 Wta, e Simone Bolelli, n.38. Una formazione degnissima ma curiosa perché Bolelli _ (“Non giocherà più in Davis fino a che io sarò presidente” Angelo Binaghi, presidente FIT dixit, dopo che il tennista bolognese preferì tentare in Oriente la scalata alle classifiche Atp anziché scendere in campo contro la Lettonia a Montecatini) _ si trova a rappresentare l’Italia in una gara nella quale le squadre a Perth scendono in campo precedute da inni e bandiere nazionali.
A chi ricorda quanto disse Nicola Pietrangeli _ “E’ come se Bolelli avesse sputato sulla bandiera italiana con il suo rifiuto” _ l’effetto è quasi comico. E la situazione paradossale. Al di là del fatto che l’Italia abbia perso dalla Russia dei fratelli Safin il match d’avvio (Safin ha battuto Bolelli 7-6,6-4 e la Safina la Pennetta 7-5,6-3; i due azzurri hanno poi vinto inutilmente il doppio al tiebreak del terzo set) sorge spontanea una domanda: ma la federtennis tifa perché quest’Italia con Bolelli vinca oppure perché perda? Una domanda che, temo, si riproporrà spesso nel corso del 2009 ogni volta che scenderà in campo Bolelli.
Ubaldo Scanagatta
“La vittoria di Wimbledon e’ stata la piu’ speciale. Non ci avevo mai vinto ed e’ stata un sensazione unica e indimenticabile. Al Roland Garros non ho mai giocato cosi ‘bene come quest’anno. Anche le Olimpiadi sono state speciali, non solo per la medaglia ma per il tipo di esperienza ”
Rafael Nadal a proposito dei suoi successi nel 2008
Perth - Hopman Cup. Marat Safin si è presentato con un occhio nero ricordo di una rissa avuta a Mosca una settimana fa "Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma ho vinto io". Aggiunge anche "Alla fine dell'anno mi ritiro. Il tennis non mi mancherà"