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Personaggi

Da predestinata a biologa

Nel 1995, dopo la sua vittoria al secondo turno del torneo di Amburgo su Brenda Schultz, la stupenda Jana Kandarr fu trattata come la nuova Steffi Graf. Trad. Simone Priori

 

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Nel 2001 ha raggiunto la miglior classifica della sua carriera, n° 43. Oggi ha 32 anni, e studia biologia e geografia a Berlino.
Nel 2001, in un’intervista alla Sportbild, Jana Kandarr dichiarò che dopo la fine della sua carriera avrebbe dapprima fatto del volontariato per poi intraprendere gli studi in medicina. Durante la sua attività professionistica pose le basi per questi progetti conseguendo il diploma tra allenamenti e tornei. Tuttavia, in seguito ha deciso di prendere una strada completamente diversa. “Ora come allora trovo il mestiere del medico desiderabile, ma non potrei immaginare di trascorrere la mia intera vita dentro gli ospedali”, ci spiega Jana, che oggi studia biologia e geografia alla Humboldt Universität di Berlino ed è presentemente impegnata con la scrittura della tesi. “In definitiva gli studi in medicina avrebbero significato di nuovo poco tempo da dedicare alla mia famiglia e ai miei amici; una cosa questa, troppo grande da sopportare dopo tutti gli anni trascorsi in viaggio.”
Ma ci sono anche cose di cui la ragazza alta 1,81 sente la mancanza. “Semplicemente avere del tempo libero dopo gli allenamenti. Quando si studia, si potrebbe andare sempre avanti senza fermarsi mai. Con l’attività agonistica, invece, il corpo ci dice quando ha raggiunto i propri limiti”, afferma la Kandarr, alla quale qualche volta manca l’attività fisica. “Oggi siamo obbligati a trascorrere tanto tempo davanti al computer, e questo significa condurre una vita poco salutare. Da questo punto di vista il tennis era un lavoro da sogno: viaggiare sempre verso il sole e poter stare sempre all’aperto.” Ma la bella berlinese ricorda bene anche gli aspetti negativi della vita di tennista professionista. “Quando si fa un lavoro praticato oltre a se stessi solo da qualche centinaio di persone al mondo, si ha molto poco da condividere. Inoltre, si è consapevoli di poter avere solo un paio di settimane all’anno libere dai viaggi. Lo sballottamento settimanale per il mondo mi ha distrutto”, ricorda Jana, che ha terminato la sua carriera nel 2005.
Oggi l’ex giocatrice viaggia ancora molto volentieri, ma rimane diversi mesi nello stesso posto. “Così si ha il modo di conoscere a fondo un luogo; e senza avere l’obbligo di controllare se c’è la possibilità di fare jogging o se c’è un campo di tennis nelle vicinanze”, ci racconta la studentessa, che ha appena trascorso un anno a Sydney attraverso uno scambio universitario per studiare a fondo biologia marina e videomontaggio.
Per il suo futuro professionale, la Kandarr sogna di poter lavorare alla produzione di documentari e filmati didattici. Ma tra i suoi obiettivi c’è anche la gestione di progetti nei paesi in via di sviluppo. “Ho effettuato molte esperienze nel ramo della cooperazione allo sviluppo; ed ho anche svolto attività giornalistiche e frequentato corsi universitari riguardo queste tematiche”, riferisce l’ambiziosa Jana. E la vita privata? Mai pensato a matrimonio e bambini? “Non ancora”, risponde rapida e concisa la 32enne. “Ma forse presto.”

JANA KANDARR è nata nel 1973 ad Halle. Mancina, ma con gioco destrorso, alta 1,81, dotata di un potente servizio, è figlia di Petra Vogt, già campionessa europea di atletica leggera per la DDR. Professionista dal 1994, aspetto incantevole e fisico da modella, promessa mai pienamente mantenuta del tennis tedesco, ha raggiunto l’apice della sua carriera nel 2001, quando, partendo dalle qualificazioni, si è issata fino agli ottavi di finale degli Australian Open. Nel suo palmares ci sono anche due semifinali WTA, nel 1996 a Palermo, e nel 2001 all’Estoril, battendo nei quarti la nostra Garbin; e un’importante vittoria nel 1998 in Fed Cup su Conchita Martinez . Sempre nel 2001, con il secondo turno al Roland Garros conquistato a spese dell’attesissima Mauresmo, all’epoca n° 5 del mondo, ha conseguito la sua migliore classifica (n° 43).
 

  • 03/12/2008 21:37
    Riccardo
    Ah la kandarr, quanto era bella! complimenti a ubitennis, queste chicche si trovano solo qua!!!
  • 05/12/2008 09:47
    BB 1980
    No, è bella anche adesso !!!! Altro che Sharapova e Ivanovic : la Kandarr è uno schianto di valore assoluto !!!!!! E poi parlano della Pennetta, esteticamente molto ordinaria
  • 05/12/2008 19:30
    francesco
    vabbè, è come paragonare una bella berlina superaccessoriata con una sportiva.... sono 2 cose diverse!
  • Sono presenti 3 commenti
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