Tre italiani, Seppi, Bolelli e Fognini salgono. Due, Starace e Volandri, scendono. Complessivamente perdiamo un top 100 e 58 posti. Nei top-ten ci sono cinque facce nuove.
Ubaldo Scanagatta
Il grande tennis è in letargo, dopo una stagione lunga e massacrante al termine della quale molti dei tennisti di vertice_ che sono poi quelli che vincendo di più giocano di più _ erano da rottamare. Nadal, Del Potro, Sharapova, Golovin erano più rotti di altri, ma ai Masters finali di Doha per le donne e di Shanghai per gli uomini, così come alla finale di Davis Argentina-Spagna, si sono visti spesso i fisioterapisti Atp e Wta irrompere sul campo nel tentativo di riappiccicare molti altri tennisti incerottati.
In attesa che il tennis maschile riparta il 5 gennaio 2009 con i tornei di Chennai (India…sarà prudente recarvisi?), Brisbane (ci va Djokovic per recuperare i 10 punti che lo separano da Federer e dal secondo posto) e Doha dove si sono impegnati ad andare Nadal, Federer, Murray e Roddick presumibilmente attratti dai petrodollari garantiti dagli sceicchi della famiglia reale Al Thani, confrontiamo le classifiche (maschili oggi) di fine 2007 con quelle di fine 2008.
Sono ben 29 i nuovi top-100. Un ricambio di quasi un terzo. Chi dice che sono sempre le stesse facce? Nei top-ten il ricambio è stato addirittura del 50%: i cinque nomi assenti un anno fa sono Murray n.4, Tsonga n.6, Simon n.7, Del Potro n.9 e Blake n.10. Togliete i “vecchietti” di 27 anni Federer e Davydenko, nei primi cinque ci sono gli under 22 sono tre, Nadal, Djokovic e Murray. Garantiscono gioventù e freschezza. I balzi più significativi in classifica li hanno fatti il giapponesino diciottenne Nishikori (+218 posizioni, da n.281 Atp a n.63), l’ucraino Stakhovsky e l’argentino Junqueira, saliti di 180 e 162 posti, ed inseritisi tra i primi 80. Il salto migliore per qualità l’hanno fatto però il francese Tsonga, salito da n.43 a n.6 e l’argentino Del Potro, da n.44 a n.9. Crollati invece Haas, da n.12 a n.84, Baghdatis, da n.16 a n.98, Chela e Canas precipitati di 123 e 63 posti.
Venendo agli italiani ne avevamo cinque nei top 100 un anno fa, ma ci siamo persi Volandri, nel 2007 vittorioso su Federer e semifinalista a Roma: Filippo è sceso di 64 posti, da n.40 a n.104. Seppi è migliorato di 15 (da n.50 a n.35) e Bolelli di 26 (da n.67 a n.41). Starace è invece retrocesso di 41 (da n.31 a n.72), mentre Fognini (era n.94 ed è n.88) ha recuperato sei posizioni. Fra tutti e cinque hanno perso 58 posti.
Francia e Spagna vantano 14 top100 (per la Francia + 1, per la Spagna +2), Argentina ne ha 9 (-2), USA 8 (+1), Germania 7(=), Russia 7 (+1), Croazia 5 (+1), Cechia 4 (-1), Italia 4 (-1), Belgio 3 (=), Serbia 3 (3).
“Al loro meglio (o peggio) potevano farti più male senza nemmeno colpire la palla di quanto qualsiasi altro giocatore potesse fare con una racchetta. Erano come i gemelli cattivi di Bart Simpson."
Brad Gilbert su Connors e McEnroe
"... è impossibile", sembra voler dire Emilio Sanchez, ricevuto da Zapatero insieme all'intera squadra campione di Davis. Sanchez ha lasciato il suo ruolo di Capitano all'indomani della vittoria sull'Argentina.