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Finale Davis Cup 2008

Spagna: che anno questo 2008

Terza Davis per la squadra iberica ma è la prima conquistata in trasferta. E arriva da due mancini dopo che il mancino più forte, Nadal, era rimasto a casa. Terza sconfitta in finale per l'Argentina. Ubaldo Scanagatta

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Non c’era un bookmaker che desse la Spagna favorita a Mar del Plata nella finale di Coppa Davis contro l’Argentina, dopo che Rafa Nadal aveva dato forfait. Invece con due giocatori mancini di riserva, il biondo Feliciano Lopez e il moro Fernando Verdasco, rispettivamente di 27 e 25 anni, n.31 e n.16 del mondo, che ora verranno giustamente accolti in patria come due eroi, e approfittando anche di una serie di circostanze abbastanza fortunate come l’infortunio del giovane Del Potro a conclusione del match perso con Lopez venerdì _ e così impossibilitato a scendere in campo_ è la proprio la nazione iberica a festeggiare la conquista della terza Davis della sua storia. Mentre l’Argentina piange sulla terza finale perduta.

Il 3-1 raggiunto grazie al madrileno Verdasco vittorioso 6-3,6-7,4-6,6-3,6-1 dopo 3 ore e 56 minuti di lotta sulla riserva Acasuso, provatissimo nel finale, ha reso inutile perfino la disputa dell’ultimo singolare.

L’Argentina resta ancora una volta a bocca asciutta e la sconfitta sarà vissuta come un mezzo dramma nazionale. La Spagna aveva conquistato la sua prima Davis nel 2000 a Barcellona battendo con Ferrero e il doppio l’Australia di Hewitt e Rafter, e fatto il bis nel 2004 a Siviglia contro gli Stati Uniti di Roddick , Fish e dei Bryan, grazie ai due maiorchini Moya e Nadal.

A Mar del Plata ha dunque conquistato la sua prima Davis in trasferta, nonostante un pubblico entusiasta, scatenato nel sostenere i propri beniamini. I 10.000 biglietti erano stati venduti a prezzi vertiginosi al mercato nero, anche a 1500 euro l’uno.

Ma sul 2-1 raggiunto dalla Spagna con il successo ottenuto nel doppio da Verdasco e Lopez, assai più affiatati e solidali che non Nalbandian e Calleri che poco parevano invece disposti a perdonarsi a vicenda, l’ottimo capitano spagnolo Emilio Sanchez ha deciso di schierare il ringalluzzito Verdasco al posto dello spento Ferrer, davvero deludente in prima giornata. E Verdasco, pur senza brillare in un match dominato inevitabilmente dal nervosismo _ Acasuso ha perso il servizio 9 volte e lui 5 _ ha rimontato un handicap di due set a uno e, dopo aver fatto correre moltissimo il lungo Acasuso, n.48 del mondo e alto un metro e 91, lo ha schiantato alla distanza

Nalbandian e soci hanno perso un’opportunità incredibile, che temo verrà rimpianta a lungo. Ma hanno anche meritato di perdere, perché mentre la squadra spagnola è stata sempre unita e compatta, loro invece non hanno fatto che litigare. Per soldi (Nalbandian ne pretendeva di più per sé e per il ventenne Del Potro che invece non aveva avanzato pretese, rispetto alle riserve Calleri e Acasuso), per la sede (sempre Nalbandian pretendeva di giocare nella sua Cordoba), per articoli non graditi comparsi sulla stampa argentina, e per la scelta di Del Potro che si era recato a disputare il Masters di Shanghai pur non essendo a posto fisicamente. Ora le polemiche cresceranno ancora. Non vinsero la Davis quando avevano Clerc e Vilas, due top 5 del mondo, e non l’hanno vinta nemmeno questa volta quando con Del Potro n.9 e Nalbandian n.11 sembrava impossibile perderla. Per la Spagna, dopo gli europei di calcio, il Giro d’Italia e il Tour de France, si chiude un 2008 davvero memorabile.

  • 24/11/2008 02:39
    ubaldoscanagatta
    nadal era alle Mauritius, ana ivanovic non era a mar del Plata, e nemmeno Maradona. Mancini ha dato le dimissioni come capitano, Sanchez ha detto che è la sua vittoria più grande, meglio di quando giocava, Verdasco che è il più bel giorno della sua vita ...in un anno in cui si è messo con la Ivanovic, nalbandian ha litigato con Del Potro e con Calleri, e probabilmente con tutta la stampa argentina, mentre Sanchez ha ringraziato e Nadal per aver contribuito a portare la Spagna in finale (ma invece di andarsene alle Mauritius poteva anche venirsene in segno di solidarietà a Mar del Plata...avrei capito se avesse dovuto curarsi a casa ma...) e anche Ferrer per non essersela presa per essere stato sostituito ed essere stato il primo anzi ad andare a incoraggiare Verdasco. Insomma, come ipotizzavo due giorni fa, una squadra unita è spesso più forte di una disunita, anche se la classifica magari non lo dice....e dal commento di Barazzutti almeno una frase come questa mi sarei aspettato di sentirlo dire.
  • 24/11/2008 09:06
    kill bill
    ho seguito la Davis in televisione. Ho notato una spudorato tifo da parte dei commentatori verso l'Argentina. Non che ci veda niente di male ma cos'era solidarietà per Maradona ? La Spagna ci ha fatto qualcosa ? Avevano scommesso ? nostalgia di Mar del Plata ? Unico commento : è bello avere 2 riserve uno 16 e l'altro 31 al mondo !
  • 24/11/2008 10:01
    Massimo
    Credo che Nadal non voleva farsi assaltare dai media per le sue condizioni, sono sicuro che sta soffrendo più dentro che per il suo ginocchio... Sicuramente ha seguito le partite dei suoi compagni, forse era troppo anche per lui stare li a pochi passi e non poter far nulla..
  • 24/11/2008 14:49
    jan
    Nadal è andato in vacanza alle Mauritius invitato dalla Mauritius Tourism Promotion Authority. Ha giocato a golf, ha nuotato, ha corso sulla spiaggia e ha pescato. Sabato la sua vacanza era finita e ha visto l'incontro di Verdasco a casa. Probabilmente è stata una vacanza strapagata. La sua presenza a Mar del Plata poteva anche essere ingombrante, avrebbe distolto l'attenzione dai veri protagonisti, che, una volta tanto, potevano essere al centro dell'attenzione, senza essere oscurati da Rafa super star. Comunque prima di partire per la vacanza avrà sicuramente consultato Sanchez, il quale, non potendo puntare sul talento di Nadal, ha voluto una squadra unita e umile, senza prime donne. E poi chi vince ha sempre ragione.
  • 24/11/2008 18:32
    roby68
    L'Argentina per vicere, era ovvio, aveva bisogno dei due singolaristi in buona forma, uno non lo era quindi è normale che abbia prevalso una squadra che può fare a meno del giocatore più forte e che schiera come riserve il 16 e 31 al mondo, in assoluto la nazione tennisticamente più forte!!!
  • 24/11/2008 20:19
    LorenzoT
    Posso leggere e ascoltare tutti i complimenti del caso (meritato) sugli spagnoli. Nulla mi leva dalla mente, però, che la Coppa Davis 2008 è più stata persa dall'Argentina che vinta dalla Spagna. Lasciando perdere tutti i pronostici della vigilia, nettamente sbilanciati a favore dei sudamericani, i padroni di casa avevano tutto dalla loro parte. Sono riusciti a farsi battere sulla loro superficie (scrivo 'loro' perché loro l'hanno scelta). Hanno portato almeno uno dei due 'top ten' in condizioni fisiche perlomeno approssimative. Giusto, Del Potro al Master aveva una grande occasione. ma è sempre questione di priorità. Chissà quando all'Argentina ricapiterà un'opporunità del genere. Quando all'importanza della Coppa Davis..beh diretta Rai (sottolineo: diretta!), 11 mila persone al palazzetto di Mar del Plata. La Davis ha fascino ed è importante. Italia, riprenditi Bolelli (e di corsa!) e prova a farci rivivere le belle emozioni che stiamo vivendo con i 'replay' su 'Supertennis'.
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