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Finale Davis Cup 2008

Verdasco regala la Davis alla Spagna

La terza insalatiera della storia per la squadra iberica. Il punto decisivo porta la firma di Fernando bravo ad approfittare del crollo fisico di Acasuso che era stato in vantaggio 2 set a 1: 6-3 6-7 4-6 6-3 6-1 il punteggio finale.
Veronica Lavenia e Piero Pardini

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È fatta! La Spagna si aggiudica la finale di Coppa Davis 2008 e porta in terra iberica l’insalatiera d’argento per la terza volta.

La partita degli “outsider” (con un Acasuso convocato per il singolare all’ultimo momento e Verdasco in sostituzione del poco convincente Ferrer) ai quali, per un verso o per un altro, è stata affidata una grandissima responsabilità.
Acasuso inizia a servire male e a non costruire da fondo campo, sembra fermo sulle gambe e di questo si avvantaggia Verdasco che parte molto bene, portandosi, facilmente, sul 4-2.
L’argentino sente il match, appare teso e non riesce a definire il proprio gioco; ne approfitta Verdasco che domina il campo, arrivando al 5-2 senza difficoltà particolari. Una timida reazione dell’argentino arriva all’ottavo gioco che vince, limitando i danni. Timida, per l’appunto, perché l’ansia e i tanti errori commessi da Acasuso concedono il primo set al madrileno per 6-3. Verdasco solo Verdasco, dunque, in un primo set noioso dove a prevalere sono, soprattutto, gli errori.
Acasuso solo Acasuso, al contrario, all’inizio del secondo set. L’argentino, complice un Verdasco entrato in confusione totale e fermo sulle gambe, si porta immediatamente sul 3-0, grazie anche ad un potente servizio. Si respira, il pubblico sorride, anche quello d’eccezione come Gabriela Sabatini.
Al quarto gioco Verdasco alterna fasi esaltanti, riuscendo comunque a tenere il servizio. Il pubblico si fa sentire, incoraggia il giocatore di casa che serve bene, commette una serie di errori banali ma, riesce comunque ad allontanarsi sul 4-1. A questo punto, però, a perdere la bussola è di nuovo Acasuso il quale, servendo male e mettendo a rete una serie di colpi, soprattutto di rovescio, concede due giochi di fila all’avversario e si arriva al 4-3. Tutto da rifare per i bianco celesti. Verdasco serve nell’ottavo con palle nuove ed Acasuso sullo 15-0 sbaglia una voleé di rovescio segno che l’ansia domina la mente e il gioco dell’outsider argentino che, di sicuro, avrà pensato a quanto Del Potro lo abbia messo in acque molto torbide. Ci pensa un falloso Verdasco a ribaltare al situazione e a regalare il gioco ad un incredulo “Chucho” che sale sul 5-3. Continuano gli errori dello spagnolo ed Acasuso, per non essere da meno, lo aiuta con una serie di punti mancati, perdendo il servizio.
Sul 5-4, Acasuso sembra non capire più molto. Verdasco, invece, capisce che può far suo anche il secondo set. Intanto, intasca anche il decimo gioco. L’argentino ritorna nuovamente in sé e, per merito anche di un buon servizio ottiene il 6-5. Il pubblico prosegue nel suo show, vuole il set. Set che arriva dopo un intenso tie break ed un Acasuso che sbaglia molto, soffre tanto ma Verdasco sbaglia ancor di più e rimette in gioco gli avversari; 7-6 il punteggio in poco più di un’ora di gioco.
Insomma, con tutto il rispetto per i giocatori, al momento, se non fossimo certi si trattasse della finale di Coppa Davis, potremmo pensare di assistere ad un torneo di dilettanti allo sbaraglio; la sagra degli errori. Ma tant’è.
Al terzo set, Verdasco cede subito il servizio e mostra segni di insofferenza nei confronti del pubblico, a suo dire eccessivamente rumoroso. Acasuso ricambia il favore e gli regala il suo di gioco. Sull’uno pari, un nervoso Verdasco non sfrutta le prime palle, e perde nuovamente il servizio. Acasuso risorge dalle ceneri, serve ottime palle, gioca bene di diritto, usa il rovescio in back, Verdasco dà segni di nervosismo sempre più evidenti, rimane a galla portandosi sul 3-2 ma, adesso, Acasuso sembra esserci si allontana, grazie all’eccellente servizio, sul 4-2, salvo poi rientrare nella fase buia e concedere due giochi all’avversario. Si ritorna sul 4-4 pari con l’argentino al servizio. Nel nono gioco, un Acasuso maratoneta corre in lungo e in largo e con un diritto lungo linea recupera il gioco, andando a servire per il terzo set.
Il pubblico è in delirio e coglie ogni occasione per sottolineare le mancanze di Verdasco. “Chucho” concede poco, scende a rete più spesso, un errore di troppo porta Verdasco sul 15-30 ma un ace prima ed uno smash dopo concedono ad Acasuso una palla set che sfuma in rete. Sul 40 pari corrono i due e tanto e l’argentino ha la meglio. Un altro ace, il terzo, ed è set per l’Argentina. Nalbadian incita il pubblico ma non pare di certo ce ne sia bisogno.
Si apre il quarto set con Verdasco e Acasuso che mantengono entrambi i propri turni di servizio. Il break arriva al quinto gioco sul servizio di Acasuso. Sul 5-3 per Verdasco, lo spagnolo non si lascia sfuggire l’occasione e, facendo leva sulla stanchezza di Acasuso, si aggiudica il quarto set per 6-3 in quaranta minuti.
In questa Davis, dalla vigilia ad oggi, di “normale” c’è stato ben poco e a conferma arriva la stanchezza di Acasuso che, serve all’inizio del quinto set senza energia né convinzione. Black out totale, nessuna reazione e Verdasco sul 4 a zero vede l’Insalatiera d’argento sempre più vicina. Acasuso prova a reagire, vince finalmente un gioco ma è sfinito ed il sogno è troppo lontano come le sue forze.
Game, set, match e Coppa Davis Spagna.
“Don’t cry for me Argentina” cantava Madonna. Già, del resto cosa chiedere di più ad un gregario, “scaraventato” su quel campo a giocare quella partita che avrebbe dovuto essere di Del Potro .


Si conferma l’anno della Spagna sportiva: europei di calcio; Giro d’Italia; Tour de France, Alonso che, giusto quest’anno, vince proprio quelle gare che avrebbero consentito alla Ferrari di raccogliere punti utilissimi per il mondiale. Onore al merito agli iberici che chiudono un 2008 davvero ricco di soddisfazioni. Onore ai tennisti spagnoli che, sebbene orfani di Nadal, hanno dimostrato di essere una grande squadra. Anche o, forse, soprattutto per questo la Coppa Davis 2008 resterà indelebile nella memoria degli spagnoli.

Vamos España !!!

 

Veronica Lavenia e Piero Pardini

  • 23/11/2008 18:14
    stefan
    acasuso/verdasco non so come finirà,è già uno dei + brutti match della storia infarcito di errori e paure ma allo stesso tempo uno spettacolo.W la Davis
  • 23/11/2008 18:48
    mike
    acasuso è cotto....e stracotto.....espana gana la davis!!!
  • 23/11/2008 19:20
    haiv
    previsione vinta..pero avrei pagato per vedere un nalbandian lopez che si giocavano la davis....cmq la scela di acasuso al posto di calleri ma sopratutto la sua condizione fisica(cotto dopo 4 set!)non mi sono chiare
  • 23/11/2008 19:21
    Karlovic 80
    Che delusione l'Argentina! Giocavano in casa, senza Nadal e Robredo, campo indoor proprio come volevano loro, che sciagura! Era la prima volta che i Pumas sceglievano un campo in cemento indoor, per giocare in casa.A questo punto tanto valeva la pena giocare su terra rossa! Chissà che vincevano.Ma Acasuso mentalmente è una frana, mai e poi mai avrei creduto in una rimonta di Fernando, però. Certo che gli Spagnoli senza il loro n°1 vanno a vincere una davis in casa dei rivali. Gli gira tutto bene a loro.Con un Del Potro a pieno regime col cavolo che la vincevano, l'insalatiera!
  • 23/11/2008 19:21
    ubaldo scanagatta
    ragazzi la partita è finita da tre minuti e c'è già tutto questo commento di Veronica e Piero, volevo scrivere qualcosa ma hanno fatto prima loro. Lasciatemelo dire siamo forti!!! Grazie a loro e a chi li ha inseriti nel sito. Bravo anche Emilio Sanchez, non ha sbagliato una mossa e non era poi così facile. Lopez e Verdasco da oggi saranno accolti come eori nel loro Paese. Hanno conquistato in due giorni la considerazione che non forse non avevano mai avuto. Bravi anche a loro, ma gli argentini, con tutte quelle discussioni in casa _ se è vero quel che dicono le cronache _ si sono fatti del male da soli
  • 23/11/2008 19:24
    Chiara
    Congratulazioni alla Spagna. Certo, la finale meritava un epilogo migliore di questa orribile partita. Per questo speravo vincesse Acasuso e si decidesse tutto nel quinto match tra i due giocatori migliori di questo weekend, Lopez e Nalbandian. Ma il povero Acasuso non perse anche il match decisivo contro la Russia? Chissà che incubi!
  • 23/11/2008 19:29
    luca
    partita oscena.chi ha il coraggio di esaltare il fascino della davis? mah. sembravano due 3 categoria. ma un terza il rovescio lo sa fare.oggi acasuso ha giocato con un colpo solo.fabretti imbarazzante. barazzutti non conosce il regolamento dell'uso dell'occhio di falco. alcune perle del barazza:"non si vedono più banane, se le hanno già mangiate tutte", "ormai il vamos ha superato il come on" oppure "quando si gioca il punto non si può più chiedere l'occhio di falco" "30 a 15 per acasuso"(questa è di fabretti).poi non ho capito perchè tifavano argentina in maniera cosi marcata? boh..non capisco..però ho capito che uno cosi non potrebbe fare neanche il capitano della mia squadra di D3.e la gente ancora si chiede perchè non si sia adoperato per fare da tramite tra bolelli e la federazione..in fondo sarebbe bastato poco.
  • 23/11/2008 19:32
    anto
    Brava la Spagna, bravi i ragazzi di Emilio, e bravo il pubblico argentino......era da tanto che non mi divertivo così per una finale di davis...quante emozioni...l'unica cosa stonata....il commento del duo......veramente soporifero.
  • 23/11/2008 19:37
    Mauro Cappiello
    Scandalizzato che l'Argentina non abbia trovato niente di meglio di un ex giocatore per fargli giocare la partita decisiva per continuare a sperare. Forse anche Coria o Gaudio avrebbero fatto meglio di Acasuso, che ha vinto due set solo perché l'altro non la metteva mai in campo. E' triste che la Davis si sia giocata su una partita dal livello tecnico tanto basso. Un Lopez-Nalbandian avrebbe fornito ben altre emozioni. E comunque alla fine sono contento per la vittoria della Spagna, perché Lopez ha mostrato a tutti che il serve&volley is not dead!
  • 23/11/2008 19:42
    simone
    beh, sanchez alla fine deve ringraziare l'infortunio di nadal, altrimenti mai e poi mai avrebbe schierato lopez che si è rivelato decisivo. la scelta di acasuso non mi è parsa buona, con calleri la musica sarebbe cambiata. in tutti i modi, le lacrime di acasuso fanno capire quanto la davis sia importante per un tennista, non credo che si piangerebbe così per una finale di slam persa. l'incontro è stato tecnicamente bruttissimo, ma è stato tuttavia affascinante e avvincente. il fascino della davis non morirà mai, checchè ne dicano gli snob che sostengono che la squadra e la nazione non c'entrano nulla col tennis.
  • 23/11/2008 19:49
    Ros(sana)
    Neanche io credo a quelle storie di Nalbandian. Sicuramente all'interno della squadra aveva (e ha) più potere decisionale di tutti, sicuramente non è uno che le manda a dire e di certo non è proprio uno che ragiona tanto, prima di parlare. Ma mi sembra onestamente qualcosa di assurdo. Diciamo che questa finale, fin dal principio è stata rocambolesca. Nadal che da forfait, vantaggio Argentina. Del potro in condizioni precarie e Lopez perfetto, vantaggio Spagna. Il doppio quasi assurdo. Del Potro K.O. vantaggio Spagna. Acasuso recupera ed è avanti, vantaggio Argentina. E poi il crollo fisico e la solidità di un Verdasco che non ti aspetti (ma ce l'ha messa tutta per perderla). Alla fine ha vinto la squadra più forte, con le riserve più credibili, ma se Del Potro (e qui sono daccordo con Roberto nel sostenere che avrebbe potuto saltare Shanghai viste le condizioni, mia opinione) fosse stato un tantino meglio non c'era storia. Il doppio alla fine ha deciso le sorti. Perchè la Nalba chiudeva.
  • 23/11/2008 20:15
    Luca
    Beh, insalatiera meritatissima per la Spagna. Io lo sapevo che l'Argentina perdeva. Lopez ha il gioco per battere Del Potro, Juan è alto 2 metri: chissà che dolori di schiena ha poveretto, dopo che si è abbassato 100 volte per rimandare di là quei beck velenosi!... eppure sono convinto che se c'era nadal, era l'Argentina a vincere, proprio perchè nn c'è Nadal la Spagna ha vinto: senza Rafa, Emilio proprio non poteva sbagliare le scelte. Al di là di tutto, da tifoso argentino :-), secondo me Mancini ha fatto un gravissimo errore: essendo sul cemento io avrei schierato Acasuso in doppio e calleri in singolo.... ma non so se bastava. Luca Gentile
  • 23/11/2008 20:19
    Fabio
    E' vero che questa competizione non rispecchia sempre le gerarchie e i valori tecnici che il tennis esprime nei grandi tornei individuali e che poi fanno la classifica ATP.E' vero che molti appassionati la snobbano perchè la ritengono poco significativa.Fatto sta che questo tipo di "drammi" sportivi li sa regalare solo la Davis..anche partite piene di errori, anzi, di veri e propri orrori, proprio come quella che hanno giocato Verdasco e Acasuso,in questa competizione diventano a loro modo bellissime e avvincenti.Sempre sul filo del rasoio, in un'alternanza continua di situazioni assolutamente l'una all'opposta dell'altra.La Davis è un triller,e onestamente credo che cambiarne la formula cercando di favorire per forza le squadre con giocatori più forti finirebbe con lo svilirne la "magia".Comunque la Spagna ha meritato di vincere mostrandosi proprio "squadra",dimenticandosi dell'assenza di Nadal,facendo venire fuori le sue "seconde linee", giocatori che farebbero la fortuna di quasi tutte le altre squadre.
  • 23/11/2008 20:19
    Luca 2
    Beh, insalatiera meritatissima per la Spagna. Io lo sapevo che l'Argentina perdeva. Lopez ha il gioco per battere Del Potro, Juan è alto 2 metri: chissà che dolori di schiena ha poveretto, dopo che si è abbassato 100 volte per rimandare di là quei beck velenosi!... eppure sono convinto che se c'era nadal, era l'Argentina a vincere, proprio perchè nn c'è Nadal la Spagna ha vinto: senza Rafa, Emilio proprio non poteva sbagliare le scelte. Al di là di tutto, da tifoso argentino :-), secondo me Mancini ha fatto un gravissimo errore: essendo sul cemento io avrei schierato Acasuso in doppio e calleri in singolo.... ma non so se bastava. Luca Gentile
  • 23/11/2008 20:26
    Fabio
    Ovviamente per l'Argenitina si tratta di una delusione terribile. Acasuso poi aveva sulle spalle anche il ricordo delmatch decisvo perso con Safin due anni fa. Non credo che questo lo abbia condizionato ma sta di fatto che a suo modo passerà alla storia della Coppa Davis e del tennis argentino,e in qualche modo mi spiace per lui..Nalbandian poi fa della rincorsa alla Davis la vera ragione della propria vita di tennista, da qualche anno a questa parte.Quindi anche per lui sarà una mazzata tremenda.
  • 23/11/2008 20:40
    Antonio
    COMPLIMENTI ALLA SPAGNA E COMPLIMENTI A UBITENNIS per come ha coperto (quantitativamente e qualitativamente, migliore "testata" sul web) questa incredibile e memorabile finale di Davis. Lopez e Verdasco hanno riscattato anni di neuroprestazioni e talento in larga parte sprecato dimostrando una personalità e un caratteresu cui nessuno avrebbe forse saputo scommettere un centesimo. L'infortunio di Del Potro è stato soprattutto mentale: per 3 set non è sembrato né stanco né menomato, eppure era sotto 2 set a 1 senza riuscire a trovare la minima variazione tattica ai continui attacchi di Lopez. Ha vent'anni, crescerà (tatticamente, tennisticamente e fisicamente). Nalbandian ha dimostrato una volta di più di giocare solo per se stesso: nel doppio lui e Calleri erano 2 singolaristi dalla stessa parte del campo, più che un team. Alla fine, ha vinto davvero chi ha giocato meglio. Che per il valore dello Sport, insomma, non è poco.
  • 23/11/2008 21:08
    baruz
    Copletamente indifferente a questa vittoria visto che la DAVIS non è uno SLAM e sopratutto non ci sono punti ATP in palio
  • 23/11/2008 21:09
    Speeter
    E’ da sottolineare il fatto che evidentemente ACASUSO non regge molto bene le situazioni nelle quali ha molta pressione addosso. Vedasi la finale 2006 a Mosca quando sul 2-2 venne sconfitto in quattro set da SAFIN, cosi’ anche oggi in un match decisivo alla fine si è sciolto come neve al sole.
  • 23/11/2008 21:28
    zio tony
    mi spiace x juan martin ma non si batte la spagna sbeffeggiando l'avversario...scelte tattiche suicide tutte in funzione "anti-rafa" a costo di darsi una martellata sui *beep* cambiando la superficie...grande spagna, sono contento in particolare per feliciano, fa un troppo il "figheiro" ma gioca un gran bel tennis...
  • 23/11/2008 21:54
    simone
    @baruz tu sarai indifferente, ma indifferenti non lo erano verdasco e acasuso, che non giocando per uno slam o per punti ATP erano talmente emozionati da non riuscire a giocare decentemente e da mettersi a esultare come un pazzo l'uno e a piangere come un bambino l'altro.
  • 23/11/2008 21:58
    roberto
    Una delle partite più brutte mai viste...ho visto partite di 3 categoria migliori...e c'è chi sostiene ancora che la davis è importanre..ma per piacere!
  • 23/11/2008 22:00
    Ros(sana)
    Tutti, persino i tifosi spagnoli presenti sugli spalti, hanno preso la battuta (audace, certo) di Del Potro con ironia. Gli stessi protagonisti (Nadal e Del Potro) hanno detto di essere amici e che non c'era alcuna cattiveria in quella battuta, che si son sentiti dopo casomai potessero esserci tensioni a riguardo. Basta con questa storia,suvvia.
  • 23/11/2008 22:02
    Alessandro
    Bella finale; chi si lamenta del livello tecnico forse non capisce che una manifestazione a squadre non può essere come la finale di un torneo e forse è il suo bello: nei campionati a squadre, compesi quelli di quarta categoria, conta sempre molto anche il terzo singolare! Va anche detto che la Davis ha una bella formula: 3 su 5, 4 sugolari e un doppio sono la giusta dimensione per un torneo a squadre mondiale. Andrebbe creata la possibilià di far giocare almeno tre titolari, ampliando a cinque il numero dei convocati, con due regolette: chi gioca venerdì e sabato non gioca domenica e in ogni caso uno dei due singolaristi della domenica va sostituito. Provando qualche simulazione, il tutto pare funzionare ... ciao
  • 24/11/2008 09:21
    claapo
    fabretti ridicolo, una delle sue perle "prima si chiamava dritto anomalo ora si chiama dritto a sventaglio", chi lo avrebbe detto questo scusa?per fortuna c'è sky, alla rai non c'è un commentatore di tennis degno di questo nome, forse Galeazzi, ma anche lui ormai ha fatto la sua storia.Barazzutti, poi deve ripassare le regole del tennis, siamo messi bene, abbiamo un capitano, che deve andare a ripetizione di tennis.In ogni caso la Spagna ha meritato la Davis, perchè è stata più squadra e Lopez ha dimostrato, che quando serve tiene anche di testa.
  • 24/11/2008 10:44
    luca
    il fatto è: l'hawk eye c'è da 2 anni. mi sembra assurdo non conoscerne l'uso. almeno dico io informati visto che stai facendo una telecronaca. ma il punto è un altro. ci può anche stare che non si conosca bene una regola. è pur sempre una cosa nuova che ai tempi suoi non esisteva e poi quanti allenatori di calcio non sanno alcune regolette e norme su fuorigioco passivo attivo ecc. che non è che bisogna studiarsi il manuale a memoria.però la mia sensazione è che sia uno che segue poco il tennis.quello che conta intendo.gli slam, i master series ecc..dove l’occhio di falco è chiamato continuamente e alla fine lo capisci per forza..boh forse mi sbaglio ma a me da quella impressione..secondo me conoscere bene i giocatori italiani non basta se degli altri sai poco.. e non parlo di vedere 3 volte inter-juve del 2007 (mourinho) basterebbe anche qualcosa di meno… p.s geniale la frase di fabretti su dritto a ventaglio.
  • 24/11/2008 13:10
    Silvio Facchin
    Ciao a tutti, io vorrei sapere se Nadal(protagonista in semifinale) potrà fregiarsi nel suo Palmares di questa Coppa Davis. Secondo me si! Avrà diritto ad una Foto con la Coppa? Avrà una Medaglia d' Oro commemorativa? Penso che a Lui piacerebbe.....! Chissa se un giorno potro' vedere WondeRoger con l' Insalatiera in Mano.....!
  • 24/11/2008 13:11
    Olimar
    Ieri partita brutta (anche se avvincente nella sua drammaticità) e "inadeguata" a sancire la vittoria della Coppa. Secondo me la Coppa Davis l'ha vinta Emilio Sanchez e l'ha persa Alberto Mancini. La sfortuna di Mancini "paradossalmente" è consistita nel forfait di Nadal e, innegabilmente, nelle cattive condizioni di Del Potro. Ma l'errore di Mancini sta nel fatto che si è portato il doppio titolare pensando, come poi ha fatto, di schierare in caso di 1-1 la Nalba in doppio; non ha pensato però a un rimpiazzo in caso di infortunio di uno dei suoi singolaristi! Uno come Canas (anche se Willy è oggettivamente in calo) con la sua formidabile grinta ed esperienza, difficilmente avrebbe perso con il Verdasco timido e contratto di ieri. Emilio Sanchez invece ha azzeccato tutte le scelte, pescando un Lopez ispiratissimo e sostituendo uno spento Ferrer con un Verdasco, non propriamente un "cuor di leone", nel singolo decisivo. E il pensiero al nostro Barazzutti ci va tutto.....eccome se ci va!
  • 24/11/2008 13:19
    Silvio Facchin
    Ciao, sono d' accordo sul fatto che la Spagna meriti la Davis, pero' se non sbaglio Verdasco-Acasuso doveva essere Del Potro-Ferrer! La prossima volta che mi verranno dei dubbi sulla Sportività degli italiani me ne faro' unas ragione.....! ne
  • 24/11/2008 13:37
    Paolo Zuddas
    Concordo con molti di voi, la telecronache della finale di davis sono state semplicemente imbarazzanti. Però dico anche un'altra cosa. Vista l'abituale ottusità della RAI c'è da essere felici che l'azienda abbia deciso di coprire per intero l'avvenimento.
  • 24/11/2008 14:14
    stefan
    barazzutti ospite a controcampo il giorno prima dell'inizio di roma femminile alla domanda su chi fossero le sue favorite rispose " le belghe henin e cljisters" : non erano nemmeno in tabellone....che volete che sappia di falchi o altro uno cosi..
  • 24/11/2008 14:41
    Massimo Garlando
    ma che bella la Spagna dei mancini (naturali), genio, sregolatezza e gossip sul tetto del mondo. L'Argentina paga una minore compattezza a livello di squadra (non a caso, alla prima difficoltà sono subito volati gli stracci e sono riemersi i rancori sopiti), di fronte alla squadra di Emilio Sanchez, il cui grosso merito è stato quello di non insistere con l'impresentabile Ferrer. Alla storia passerà Verdasco, ma buona parte del merito è sicuramente di Feliciano Lopez, ottimo "panda" del s&v ingiustamente guardato con sufficienza, decisivo nel punto dell'1-1 e nel tenere a galla il doppio di sabato
  • 25/11/2008 15:47
    federico
    Grande Spagna? Il doppio ha fatto la differenza, quello sì. Ma se Del Potro fosse stato meglio i singolari li vincevano tutti gli argentini. Certo con i se non si va da nessuna parte. Dico io però... ci voleva mica un genio a capire che Ferrer non doveva giocare neanche un match, dato il campo e le sue condizioni. Che poi la Coppa sia stata decisa da un Acasuso - Verdasco ha tolto fascino alla vittoria spagnola. Aggiungo un'ultima cosa. Se l'Italia avesse giocato con questa Spagna (senza il Mostro) avrebbe potuto vincere su qualunque superficie.
  • 26/11/2008 10:57
    roby68
    @federico: Mi sembri un pò troppo ottimista, guarda che per un pelo finiamo i C contro la Lettonia, o meglio, contro Gulbis, ottimo talento ma ancora acerbo, e la superficie l'avevamo scelta noi, non vorrei apparire rassegnato ma questa Spagnia ci tritava su tutte le superfici, con o senza il mostro.
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