Da Kuala Lumpur, dove ha giocato un'esibizione con Borg, Federer e Blake, John McEnroe spara a zero sul tennis femminile. Rossana Capobianco
In conferenza stampa a Kuala Lumpur, due giorni fa, Bjorn Borg, James Blake, Roger Federer e John McEnroe presentavano la prima delle due esibizioni organizzate nel continente asiatico.
L'ambiente era disteso, quello di fine stagione, dove tutto è già stato deciso e si è quasi pronti per un breve periodo di vacanza in vista dell'anno che verrà.
Ma John che, si sa, pacioso non è mai stato, aveva voglia di puntualizzare alcune cose.
“Il tennis femminile non ha alcuna personalità se paragonato a quello maschile negli ultimi 5 anni”, ha osservato McEnroe, che ha aggiunto: “Tante tenniste hanno preferito il ritiro, a parte le Williams che quando si impegnano sono probabilmente le più forti e riescono a riscuotere un certo interesse, nient'altro. Nel tennis maschile ci sono più personaggi”.
“Probabilmente negli ultimi tempi alcuni giocatori hanno preferito mascherare il loro modo di essere perchè temevano di perdere il controllo come in passato è successo a me o a Connors, ma agli US Open, ad esempio, lo stesso Roger che era sempre parso molto composto ha mostrato emozioni ed un lato del suo carattere che fino ad allora non avevamo visto. Per non parlare di Tsonga, Djokovic, Nadal”.
Non le manda a dire, “The Genius”. Del resto, non lo ha mai fatto.
Perennemente colto da un eccesso di egocentrismo, specie quando i riflettori sono puntati su di lui, non perde l'occasione per porsi al centro dell'attenzione.
Dichiarazioni poco cortesi, che seguono quelli di un suo connazionale meno illustre, tale Justin Gimelstob, che era riuscito ad essere ben più sgradevole e increscioso nei confronti di alcune giocatrici o ex giocatrici, come la Vaidisova e soprattutto Anna Kournikova, definendole senza mezzi termini delle poco di buono.
Che John McEnroe possa seriamente pensare quanto detto, ci sono pochi dubbi, così come è chiaro che avrebbe certo potuto usare modi più cordiali e concilianti per esprimere le sue opinioni sulle attuali tenniste.
Una sola cosa è certa però: a John piacerà che si stia parlando ancora di lui.
Rossana Capobianco
“I campioni sono quelli che vogliono lasciare il loro sport in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo.”
Arthur Ashe
Roger Federer e Bjorn Borg conversano ai piedi delle Petronas Towers di Kuala Lumpur, Malesia, prima di un'esibizione.