Roger Federer svela le sue priorita’, indicando una chiara preferenza per un nuovo successo sui prati londinesi Luca Labadini
“Il torneo di Wimbledon e’ unico. In quanto a fascino e prestigio non ha rivali. Mi piacerebbe superare il record di Sampras di 14 titoli del Grande Slam vinti e riprendermi il primo posto in classifica, ma aggiungere un altro titolo sull’erba inglese al mio palmares e’ in cima ai miei desideri ”. Nel corso di una tranquilla conferenza stampa tenutasi a Kuala Lumpur in occasione della presentazione di un torneo esibizione chiamato “ Showdown of Champions” che lo vede protagonista insieme a James Blake , John McEnroe e Bjorn Borg, il pluricampione elvetico torna a soffermarsi sui propositi e gli obiettivi della stagione 2009 : “ In questo momento la mia priorita’ e’…il riposo, ne sento il bisogno per poter programmare al meglio i prossimi mesi. Lavorero’ molto sulla preparazione, voglio arrivare gia’ al massimo della forma in occasione degli Australian Open a Gennaio. Iniziare con il piede giusto mi darebbe una grandissima spinta per il proseguo della stagione, ma sara’ durissima, perche’ anche i miei avversari avranno la stessa intenzione… Quest’anno e’ stato veramente molto duro e stressante , complicato anche dalla collocazione del torneo olimpico, che ha richiesto una fatica mentale in piu’. L’anno prossimo ci aspetta un calendario piu’ razionale, dovrebbe essere un po’ piu’ agevole , non vedo l’ora che cominci ”. Nel 2008 lo spagnolo Nadal ha fermato la sua impressionante striscia di vittorie consecutive sull’erba londinese, e Federer e’ determinato a riportare a casa il trofeo nel 2009: “ La finale di quest’anno rimarra’ per sempre nella storia, ma ormai me la sono messa alle spalle e l’anno prossimo voglio prendermi la rivincita. Adoro Wimbledon, sin da quando ci giocavo il torneo Junior . Aggiudicarsi quel trofeo e’ il sogno di ogni giocatore. Averlo gia’ vinto per cinque volte rappresenta un grande onore per me” . Durante l’intervista, Il numero due mondiale non si e’ tirato indietro nemmeno di fronte a chi gli chiedeva se avesse gia’ iniziato ad immaginarsi e programmarsi una vita lontano dal tennis: “ Non ho ancora cominciato a pensare al ritiro, penso di avere ancora molti anni davanti a me. In ogni caso, quando arrivera’ il momento di appendere la racchetta al chiodo, rimarro’ nell’ambiente. Non so ancora con quale ruolo, ma continuero’ a promuovere questo sport , possibilmente dedicando piu’ tempo all’associazione benefica che porta il mio nome” . Lo svizzero sapra’vivere con serenita’ il momento dal distacco dall’attivita’ agonistica, ma prima di dedicarsi a questo nuovo capitolo della sua vita, fara’ tutto il possibile per veder comparire il proprio nome nell’albo d’oro dei Championships di Church Road almeno un’altra volta, e i suoi giovani avversari sono avvisati.
“Odiavo l'academy di Bollettieri. L'unico modo che avevo per fuggirne era avere successo. E diventò il mio obiettivo: far bene per poter scappare.”
Andre Agassi
Roger Federer e Bjorn Borg conversano ai piedi delle Petronas Towers di Kuala Lumpur, Malesia, prima di un'esibizione.