Murray-Federer a Shanghai è stata seconda soltanto alla finale Federer-Nadal di Wimbledon. Il Masters avrà un vincitore inedito. Rino Tommasi
Più forti dei difetti della formula e dei sospetti di coloro che vedono il diavolo anche dove non c’è, Andy Mutrray e Roger Federer hanno semplicemente giocato una partita straordinaria che sarebbe passata alla storia come “match dell’anno” se nel luglio scorso lo stesso Federer e Rafael Nadal non ne avessero giocata una ancora più bella ed importante, nella finale di Wimbledon.
Ieri Andy Murray è andato in campo contro Federer con la certezza di essere comunque qualificato per le semifinali mentre il campione svizzero che inseguiva nel Masters la quinta vittoria (un’impresa riuscita soltanto a Pete Sampras ed a Ivan Lendl) aveva assoluto bisogno di vincere per evitare l’eliminazione.
Ovviamente Murray aveva anche interesse ad escludere Federer dal torneo ma non credo che questa sia stata la motivazione principale. Ha prevalso su tutto l’orgoglio di un futuro campione al cospetto di un campione che ha vinto molto più di lui e che molti considerano uno dei priù grandi tennisti di tutti i tempi.
All’importanza della partita ed alla qualità del gioco si sono aggiunte le alternative del risultato. Federer ha vinto il primo set per 6-4 , Murray il secondo ma solo al tie-break dopo un vantaggio di 5 a 2, 40-15..
All’inizio del terzo set Murray è andato in testa per 3 a 0 ma Federer, che pur dava evidenti segni di stanchezza, ha reagito portandosi in testa per 4 a 3, 40-15. Murray gli ha tolto il servizio ed è andato in vantaggio per 5 a 4. Qui ha avuto a disposizione ben 7 match points ma Federer li ha annullati (due con altrettanti aces) allungando la partita oltre la terza ore di gioco.
Solo l’ottavo match point ha chiuso un incontro che ha riscattato un Masters complessivamente deludente.
Non si può parlare di sorpresa anche se Federer aveva battuto Murray in tre set nella finale dell’Open degli Stati Uniti. Infatti il bilancio complessivo tra i due giocatori era di 3 vittorie a due a favore dello scozzese.
In precedenza il francese Gilles Simon aveva battuto in due set il ceko Stepanek, la riserva che aveva preso il posto di Roddick. La vittoria non ha migliorato la situazione di Simon che sarebbe stato eliminato se Federer avesse battuto Murray.
A questo punto il quadro delle semifinali prevede Djokovic contro Sinon e Murray contro Davydenko (diretta TV alle 10 su Sky Sport 3).. Nessuno di questi giocatori ha mai vinto il Masters, Djokovic ha la migliore classifica, Murray è probabilmente il più in forma, ma Davydenko e Simon non sono disposti a fare le comparse.
Rino Tommasi
“ Era da Roma che non mi riusciva di vincere un titolo importante. Probabilmente e’ per questo motivo che non ho chiuso sul 5-4. Ero un po’ nervoso e avvertivo molta pressione. Sono felice di aver mantenuto i nervi saldi nelle fasi conclusive.”
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3 dei primi 5 under 14 sono italiani. Napolitano numero 3 e Donati numero 5. Ma Quinzi è l'unico dei primi 15, nato nel 1996