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Masters Wta

Venus in finale contro Vera

La Venere Nera batte la numero 1, Jankovic, e si giocherà la sua prima finale del Masters con la moscovita che in precedenza aveva battuto la Dementieva. Da Doha, Giorgio Spalluto

 

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E’ la finale più giusta quella che oggi (diretta su Eurosport alle 15.30) vedrà di fronte Venus Williams, numero 8 del mondo e Vera Zvonareva, numero 9. Eh sì, perché le 2 giocatrici col ranking più basso a partecipare a questo torneo (avevano avuto la matematica certezza di venire a Doha solo al termine del torneo di Linz), sono le uniche 2 a non aver perso nessuno dei 4 match disputati sinora. La campionessa di Wimbledon ha portato a casa il suo ottavo match di fila (dopo il successo di Zurigo sulla nostra Pennetta, con Flavia che è l’ultima giocatrice ad averla battuta, a Mosca) battendo la numero 1 del mondo Jelena Jankovic, in quello che è stato sicuramente il miglior match del torneo.
Venus Williams Dopo 2 parziali speculari, il primo vinto da una Venus praticamente perfetta, il secondo da Jelena con lo stesso punteggio per un complessivo di 58 punti ciascuno, si è giunti ad un terzo tiratissimo set con la Jankovic favorita, in virtù di una maggiore brillantezza fisica rispetto ad una Venus che, come le accade di solito, sembrava non essere competitiva nella terza partita, quando la stanchezza comincia a farsi sentire. Vieppiù quando giochi con una regolarista come la Jankovic che ti rimanda indietro sempre la palla, rallentando il gioco ed alzando le parabole dei colpi. Al break iniziale in favore della Williams sono seguiti una serie di giochi durissimi in cui si è andati sempre ai vantaggi, fino al cruciale sesto gioco (sul 3-2 e servizio per Venus) in cui Jelena non è riuscita a concretizzare ben 5 palle break che a quel punto le avrebbero probabilmente spianato la strada verso il successo su una Venus in debito di ossigeno. “Non è vero, stavo benissimo”ha ribattuto Venus a fine match, senza troppa convinzione. Tenuto quel servizio fondamentale, Venus è stata brava a rimanere concentrata nel successivo turno di battuta (5-3), prima di strappare ancora una volta il servizio all’avversaria (con l’aiuto di un doppio fallo serbo e di un nastro rocambolesco) per il 6-3 conclusivo.
Ancora una volta Jelena - il cui numero 1 rimane intatto anche dopo questa sconfitta e lo sarà fino a fine anno - non riesce nell’impresa di aggiudicarsi un grande torneo. “Me lo lascio per il prossimo anno (il successo in un grande torneo, ndr)” ha detto ridendo a chi l’ha pungolata su questo argomento. “Se vinco tutto adesso, cosa farò il prossimo anno? ”.
Per Venus si tratta della prima finale in carriera in un Masters. Si giocherà l’ambito assegno di 1.340.000$ (chi perderà si porterà a casa comunque 715,000) con la Zvonareva, contro cui vanta un bilancio favorevole di 5 vittorie ed una sola sconfitta, peraltro molto datata (Roland Garros 2003)

La Zvonareva non si ferma più

Prosegue la favola di Vera in questo torneo di Doha che continua a portarle sempre più fortuna. E’ sicuramente la finalista più sorprendente degli ultimi dieci anni, la russa, che solo qualche mese fa stazionava oltre la 20° posizione. Era precisamente numero 23, prima di quegli Australian Open da cui si sarebbe ritirata per un problema alla caviglia sinistra, e da cui si sarebbe ripresa proprio a Doha, in quella che sarebbe stata la sua prima finale in un Tier I (sconfitta dall’allora inavvicinabile Sharapova in 3 set), replicata qualche settimana dopo a Charleston, dove eliminò di seguito 2 Top 10 come la Jankovic e la stessa Dementieva, battuta quest’oggi.
L’inizio del match odierno è uno spettacolo raccapricciante. Le 2 ragazze, forse condizionate dal forte vento, non trovano la palla e soprattutto la misura dei colpi, in particolare con il rovescio. A sbagliare di meno nella parte iniziale del match è la Dementieva che strappa alla sua avversaria i primi 3 turni di battuta. Sotto 4-1 pesante, la Zvonareva si fa più aggressiva, pressando maggiormente un’avversaria per nulla impeccabile, soprattutto nelle sue estemporanee sortite a rete che tanto fanno penare il povero Olhovsky nel suo box. Complice una Dementieva tornata poco efficace al servizio, la Zvonareva si rifà sotto, recuperando i 2 break di svantaggio ad una Dementieva, giunta per 2 volte a servire per il match sul 5-4 e sul 6-5 e puntualmente ribrekkata. Il tiebreak vede andare in fuga la Zvonareva sul 5-1, prima di subire il recupero della Dementieva che si porta addirittura al set point sul proprio servizio sul 7-6. Ma siccome il servizio in questa partita sembra essere un grosso handicap, Elena affonda in rete un dritto abbastanza banale e finisce per cedere 9-7 il tiebreak di un primo set da dimenticare, sia per i 4 doppi falli che per i 16 errori gratuiti.
Vera Zvonareva
Il secondo set vede entrambe le giocatrici molto più concentrate nei propri turni di battuta; si passa dagli 8 break del primo set all’unico del secondo, conquistato dalla Dementieva, che allunga la partita al terzo set. Il numero degli errori cala sensibilmente e la partita si fa davvero emozionante nell’ultimo parziale. Nel secondo game del terzo, il pianto di un bambino fa perdere la concentrazione alla Dementieva che commette 2 doppi falli di fila che faranno da preludio al break della Zvonareva che, col passare del tempo, prende in mano le redini del match, disegnando il campo con traiettorie ed angoli imprendibili per una Dementieva che pare risentire dell’inutile faticaccia di ieri e delle 27 palle break non sfruttate nel match contro la Petrova. Quando sembra che la partita sia decisa in favore della Zvonareva, giunge sul 4-2 in suo favore la reazione di orgoglio della bella Elena che si riporta in scia ad un’avversaria che, a quel punto, sembra poter risentire della pressione. Niente di tutto questo, Elena spreca tutto con 2 errori gratuiti sanguinosi che regalano il break alla Zvonareva che chiude il match nel gioco successivo.
Vera è la seconda russa nella storia a raggiungere la finale del Masters, dopo Maria Sharapova, finalista lo scorso anno e vincitrice nel 2004
In mattinata, sotto una calura asfissiante, si sono svolte le semifinali del doppio, snobbate da pubblico e da addetti ai lavori. Talmente snobbate che due giorni fa, durante il sorteggio si è assistito ad un clamoroso errore in fase di assegnazione delle teste di serie. Le spagnole Medina Garrigues e Ruano Pascual erano state accreditate della seconda anziché della quarta testa di serie. La cosa divertente è che nessuno di coloro che assisteva alla cerimonia si era accorto del errore marchiano. C’è da dire, infatti, che la maggior parte dei giornalisti accreditati non sapeva nemmeno dello svolgimento di un torneo di doppio qui a Doha.
Per la cronaca hanno vinto le numero 1 al mondo Black/Huber (6-1 6-3 a Garrigues-Ruano Pascual) e la coppia ceco-australiana Peschke-Stubbs (6-3 2-6 10-4 a Srebotnik-Sugiyama). Inutile il tentativo della Wta di vivacizzare il torneo con l’abolizione dei vantaggi (il consueto “No Ad scores”) e l’introduzione del “tiebrekkone” nel terzo set. Dei 2 match di doppio non se ne accorto nessuno, davvero nessuno.
 

Giorgio Spalluto

  • 08/11/2008 18:37
    NIC
    Gran bella partita...peccato che lo streaming mi abbia abbandonato negli ultimi 2 game!!! La Dementieva sembrava tornata in partita anche se con 2 righe al pelo ma nel momento decisivo si è sciolta. Ho appreso dal sito scommesse di aver centrato la puntata sulla tennista giusta. Il bilancio torna in positivo...
  • 08/11/2008 21:37
    Ros(sana)
    In finale sono andate le due giocatrici che hanno giocato meglio durante il Master. Venus nel primo set oggi incredibile, poi è calata molto, specie al servizio. Ha comunque lottato e sono felice si giochi la finale, che non sarà per nulla semplcie, domani.
  • 08/11/2008 22:56
    Roberto Commentucci
    Sarei molto sorpreso da una sconfitta dela Williams domani. La Zvonareva gioca un bellissimo tennis, è molto completa tecnicamente, ha un eccellente rovescio e un'ottima mano, ma contro Venus pagherà molto cara l'insufficienza della sua seconda palla di servizio. b Basterà una Williams al 70%, come quasi sempre, del resto.
  • 09/11/2008 00:56
    ubaldoscanagatta
    Mi complimento con Giorgio per gli ottimi servizi, credo che in Italia nessuno abbia potuto seguire meglio dei nostri lettori quel che è accaduto (e non è accaduto) a Doha. Certo a pensare che l'ultima partita persa da Venus è stata quella di Mosca con Flavia Pennetta, che anche a Zurigo era riuscita a metterla non poco in difficoltà, ci sarebbe da essere ottimisti sulle chances di Flavia di entrare a vele spiegate tra le top-ten in breve tempo e magari di non fermarsi nelle retrovie. Speriamo soltanto che alla prova dei fatti le mie non siano pie illusioni. Ma la Pennetta che ho visto in tv in quest'ultimo mese mi è parsa tutt'altra giocatrice rispetto a quella che avevo sempre vista dal vero e non vedo l'ora di arrivare in Australia per verificare se la Pennetta outdoor vale quella indoor.
  • 09/11/2008 07:14
    Yes, Marat can
    Ieri ne ho beccate 0 su 2: 0% Oggi Zvonareva Del Potro TSONGA
  • 09/11/2008 12:21
    Luca93
    Accidenti!!! Jelena avrebbe anche potuto portarla a casa la partita!!!Sarà x l'anno prossimo. Che le williams si ritirino,ormai hanno stancato soprattutto Venus.
  • 09/11/2008 15:36
    angelica
    Come si diceva un po' di tempo fa sul blog, ci sono tornei dove alcuni giocatori si trovano particolarmente bene e ottengono sempre ottimi risultati. Per Vera Zvonareva Doha sembra proprio il suo posto ideale. Due volte che ci ha giocato quest'anno e due volte e' arrivata in finale. Tutte e due le volte era la meno considerata. Tutte e due le volte ha giocata un gran bel tennis. E chissà, a guardare la visiera che indossa così consumata, forse è la stessa che indossava a febbraio e poi non l'ha più cambiata. Che dici Giorgio, gli chiediamo da quanto non la cambia la visiera portafortuna? eheheh
  • 09/11/2008 15:49
    angelica
    Personalmente ho trovato che sia stato un bel master. Ed al contrario di Tommasi non credo proprio che i due forfait di Ivanovic e Serena Williams abbiano falsato il torneo: Ana Ivanovic era già fuori, Serena se non era in forma più che ottima con la Dementieva sapeva di non potercela fare. Ora quello che spesso sente dire è "Quando Serena Williams è in forma è la più forte e la n.1" Si ma quando è in forma? Cercare di essere al meglio fisicamente fa parte delle qualità di un tennista, così come diritto e rovescio. A vedere alcune foto di Serena Williams a Doha, sinceramente sembrava decisamente in condizioni atletiche (!?) scarse. E se Safina non fosse implosa poteva perdre anche con Dinara. Credo anche che se non sei ben preparata, poi è facile infortunarsi, come spesso, molto spesso capita a Serena. Perciò secondo me, molto meglio una Jankovic n.1 che questa Serena. Non è un caso se Venus ha detto che nel off-season si dedicherà alla parte atletica per essere pronta per la nuova stagione.
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