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AMS Bercy

Finale:Tsonga Nalbandian

Il francese domina 6-4 6-3 Blake e si giocherà l'ultimo posto per la Masters Cup con David Nalbandian (6-1 5-7 6-4 a Davydenko) in finale a Parigi per il secondo anno consecutivo. Samuele Delpozzi

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David Nalbandian è in finale a Bercy per il secondo anno consecutivo, dopo essere sopravvissuto ad un faticoso match di oltre 2 ore con Nikolay Davydenko. A dispetto dell’equilibrio non è stato un bell’incontro, costellato da moltissimi errori: i due protagonisti hanno infatti caratteristiche simili, entrambi dotati di un servizio discreto ma non devastante e di fondamentali da fondocampo molto ben bilanciati. Nalbandian però sa fare tutto un po’ meglio e con superiore tocco, quindi l’unica possibilità per il russo era di sfruttare la propria mobilità.

L’inizio è stato letteralmente disastroso per Davydenko, trovatosi in un baleno sotto 5-0 con appena 3 punti racimolati e la folla già in fermento… sì, a volte è proprio difficile non condividere la “quote” del giorno di McEnroe. Nikolay comunque riesce ad evitare il cappotto ma non la prevedibile perdita del set per 6-1, nonostante 3 break point nell’ultimo gioco.

Il secondo set sembra aprirsi sulla falsariga del primo con il russo indietro 15-40, riesce a salvarsi ma cede comunque il servizio nel terzo game, non prima di aver regalato un gustoso siparietto richiedendo un challenge per… un net! A sua “discolpa” va detto che il nastro crudele gli aveva negato un ace pulito.
Poi, la svolta: non avendo più nulla da perdere, Davydenko diventa più aggressivo cercando le righe, mentre Nalbandian – tradizionalmente refrattario ai grandi spostamenti – inizia ad allinearsi agli standard mediocri dell’avversario. Si susseguono quindi spezzoni di tennis ben poco memorabile fino al 6-5, dove la maggiore intraprendenza del russo viene premiata con la conquista del set.
Nel terzo nessun sussulto o quasi fino al cruciale settimo gioco, quando David si assicura il break decisivo. Da lì in poi l’argentino non ha ulteriori distrazioni e chiude 6-4, regalando – finalmente! – alcune giocate deliziose.

Grazie alla vittoria odierna Nalbandian è ad un passo dalla qualificazione al Masters: per farcela dovrà conquistare il titolo, indipendentemente da chi sarà domani il suo avversario. Oggi non ha giocato il suo miglior tennis ma rimane completamente padrone del proprio destino, senza calcoli di sorta.

Nella seconda semifinale, prestazione maiuscola di Jo-Wilfried Tsonga che annichilisce 6-4 6-3 James Blake. Il francese, reduce da tre maratone con Stepanek, Djokovic e Roddick, trova una grandissima giornata al servizio e non concede all'avversario neppure l'ombra di una palla break. Nel primo set lo strappo avviene sull'1-1, nel secondo invece direttamente nel game d'apertura: Jo-Wi chiude poi in bellezza con un altro break sul 5-3.
Alla fine nel suo tabellino leggiamo 12 aces, 64% di prime in campo, dalle quali ha estratto l'89% dei punti, ed un eccellente 69% di realizzazione anche dietro la seconda. Blake, anch'egli tennista aggressivo e brillante, quest'oggi non ha potuto nulla di fronte ad uno Tsonga in formato Australian Open.

La finale di domani si annuncia bellissima, non solo per la qualità degli attori in campo ma anche per la posta in palio: sarà infatti uno scontro ad eliminazione diretta per l'ultimo posto a Shanghai, in cui il vincitore si aggiungerà a Juan Martin del Potro. Il ventenne argentino infatti sarebbe stato escluso solo in caso di vittoria finale di Nalbandian su Blake, eventualità ormai tramontata data la sconfitta odierna dell'americano.

Samuele Delpozzi

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