Approda al secondo turno l'italiano che aveva perso in qualificazione dal belga il quale è invece già fuori dal torneo. Vittoria importante per il morale. La Fit aveva esagerato. Rino Tommasi
Andateglielo a raccontare a Steve Darcis, il giocatore belga che domenica aveva battuto con un doppio tie-break il nostro Simone Bolelli nell’ultimo turno delle qualificazioni del torneo di Madrid, il diabolico meccanismo che regola il tennis professionistico.
Dunque è successo che il povero Darcis non ha nemmeno potuto festeggiare l’ingresso nel tabellone principale che ieri mattina alle 11 è dovuto tornare in campo per affrontare l’americano Mardy Fish, numero 25 nella classifica mondiale e specialista dei campi veloci.
In due set Darcis è stato battuto in due rapidi set senza riuscire ad entrare in partita. Poco dopo Simone Boelli, che era stato ripescato come “lucky loser” (perdente fortunato) per rimpiazzare il russo Marat Safin, che aveva dichiarato forfait all’ultimo momento, è andato in campo contro lo spagnolo Nicola Almagro, numero 18 in classifica ed il più forte, almeno secondo il computer, tra i giocatori che erano rimasti esclusi dalle teste di serie.
Per buona sorte di Bolelli, Almagro è rimasto legato alla tradizione tennistica del suo Paese e quindi alla terra battuta. Dopo l’Open degli Stati Uniti, dove aveva perduto al terzo turno per 7-5 al quinto set dal lussemburghese Muller, Almagro aveva perso a Bucarest dal connazionale Garcia Lopez e quindi a Matz al terraiolo argentino Schwank.
Insomma un’opportunità dorata per Bolelli che anziché fare le valige e tornare a Bologna ha battuto Almagro in due set ed oggi dovrebbe incontrare lo scozzese Andy Murray, testa di serie numero 4, in una partita che potrà finalmente giocare a cuor leggero senza troppe responsabilità.
Bolelli ha iniziato piuttosto bene il suo incontro. Ha preso un break di vantaggio (4e a 2) ed è arrivato a servire per il primo set sul 5 a 4. Purtroppo Bolelli, che fino a quel momento aveva tenuto con facilità la propria battuta, ha giocato un pessimo game facendosi raggiungere sul 5 pari.
C’era da temere il peggio perché Almagro ha tenuto a zero il proprio servizio ma Bolelli è riuscito a rifugiarsi nel tie-break, una situazione nella quale negli ultimniu tempi Bolelli, come ho ricordato ieri, aveva un parziale di 1 tie-break vinto e 9 perduti nelle ultime settimane.
Per fortuna Bolelli ha tenuto molto bene, ha vinto lo spareggio ed ha dominato il secondo set nel quale è volato fino al 5 a 0 prima di lasciare un game all’avversario..
Una vittoria importante soprattutto per il morale perché viene ad interrompere una serie di risultati negativi che hanno seguito la sua infelice decisione di rinunciare alla Coppa Davis provocando l’isterica reazione della Fit, che ha inutilmente esagerato nei suoi provvedimenti.
Rino Tommasi