Ma Simone non ha reagito bene ai provvedimenti Fit. Disastroso nei tiebreak da Wimbledon in poi. Diretta su Sky dalle 11. Alle 12.30 Bolelli-Almagro. Alle 20 Seppi-Robredo, come a Pechino. Rino Tommasi
Il grande tennis si avvia verso la conclusione di una stagione fin troppo intensa che impone ai suoi protagonisti la necessità di dosare i propri impegni. Così dopo l’Open degli Stati Uniti, Nadal e Federer si sono concessi solo l’impegno della Coppa Davis ma tornano entrambi per onorare gli ultimi due Masters Series dell’anno pur essendo ormai comodamente qualificati per il Masters di Shanghai.
Si gioca da oggi a Madrid dove tra i primi 36 giocatori del mondo manca solo il croato Ancic (n. 31). In tabellone ci sono tre italiani, uno (Seppi) per diritto di classifica, un altro (Bolelli) ripescato, un terzo (Fognini) in base ad un accordo tra Ion Tiriac, l’organizzatore di Madrid, e la Federazione Italiana che al Foro Italico aveva concesso una wild card a Safin, protetto da Tiriac. In cambio Tiriac ha promesso alla Fit un posto nel tabellone di Madrid e la nostra Federazione è stata ben felice di cominciare ad applicare le sanzioni nei confronti di Simone Bolelli.
Quest’ultimo, numero 46 in classifica, era rimasto escluso per due posti dal tabellone di Madrid ed ha dovuto giocare le qualificazioni dove è stato sconfitto per 7-6, 7-6 dal belga Darcis (n. 58).
Si conferma l’impressione che Bolelli stia reagendo male, dimostrando poco carattere, ai provvedimenti punitivi adottati dalla nostra Federazione. Mentre era legittima l’esclusione dalle future convocazioni in Davis, quelli rappresentano invece una intenzione stupidamente persecutoria.
A conferma della fragilità psicologica di Bolelli, faccio notare che fino alla vittoria su Gonzalez a Wimbledon, il suo miglior risultato stagionale, il bolognese aveva nei tie-break un record di 21 vittorie e 8 sconfitte, da quel momento ha vinto uno solo dei nove tie-break giocati.
Tuttavia Bolelli ha avuto fortuna perché la rinuncia di Safin (sconfitto ieri dal giovane connazionale Kunitsyn nella finale di Mosca) ha liberato in extremis un altro posto. Bolelli giocherà contro lo spagnolo Almagro, n. 18 in classifica (Safin doveva stare davvero male se ha dato forfait al torneo del suo manager Tiriac; nota di ubs).
Il problema delle wild card di Madrid ha fatto esplodere una polemica anche in Spagna dove era rimasto escluso Juan Carlos Ferrero, numero 44 ma ex numero uno del tennis spagnolo (a tal proposito leggi questo articolo di Mastroluca). Quando si è liberato un posto per la rinuncia di Ancic, gli organizzatori volevano assegnarlo a Ferrero che però l’ha rifiutato per cui è stato assegnato ad un altro tennista spagnolo, Montanes (n. 51).
Nel programma della prima giornata (diretta su Sky 3 a partire dalle 11) c’è alle 12.30 il match tra Bolelli e lo spagnolo Almagro; alle 20 scenderà in campo Andreas Seppi contro l'altro spagnolo Tommy Robredo.
Robredo ha un record di 16 vittorie e 9 sconfitte contro gli italiani ma ha perso contro Seppi due volte su tre incontri, l’ultima alle Olimpiadi di Pechino.