Furibonde per il calendario Wta 2009, Safina, Kuznetsova, Dementieva e Zvonareva. Interviste esclusive di ubitennis. com (grati a chi ci darà i crediti). "Un tour per le top e uno per le altre!" E la Wta censura. Angelica
Durante l’ US Open, il CEO della WTA, Larry Scott, aveva presentato il nuovo calendario per il 2009.
Una vera rivoluzione con tornei spostati, cancellati (soprattutto quelli europei, come ad esempio, Stoccarda spostato da Ottobre ad Aprile e Zurigo cancellato).
Una nuova classificazione dei tornei, sia per i montepremi che per i punti. Quattro di questi (Indian Wells, Miami, Madrid e Beijing) saranno a partecipazione obbligata per le giocatrici.
Mentre per altri 5 (Dubai, Roma, Cincinnati, Toronto, Tokyo) sarà obbligatoria la partecipazione di sette delle prime dieci giocatrici.
I 32 tornei classificati come International, praticamente quei tornei che oggi sono i Tier III e Tier IV, potranno avere solo due delle prime sei giocatrici.
Con il nuovo calendario le giocatrici avranno una o due settimane in più di riposo.
Larry Scott aveva descritto il nuovo calendario come il miglior compromesso fra le esigenze delle giocatrici di avere più riposo e quindi scongiurare o diminuire gli infortuni e le esigenze dei tornei di avere le migliori tenniste e non una lunga lista di defezioni qualche giorno prima dell’inizio del torneo.
Sembrava tutto rosa e fiori. Tutti d’accordo. Tutti felici.
Ma qui alla Kremlin Cup ci sono state le prime voci che raccontano una storia un po’ diversa.
La prima è stata Svetlana Kuznetsova. Le sue parole più o meno sono state queste “Se hanno cambiato il calendario per dare alle giocatrici solo una settimana in più di riposo allora è ridicolo. Credo che abbiano creato due tour, uno per le giocatrici di alta classifica e uno per tutte le altre. Ci hanno messo di fronte al fatto compiuto. Non c’è stato un meeting per spiegarci le nuove regole. Fra le clausole dell’accordo c’è anche scritto che non si può pubblicamente esprimere un opinione negativa sulla WTA”.
Elena Dementieva è stata meno diretta e più diplomatica di Svetlana, un po’ come è nella sua natura dice quello che pensa ma con toni soft. “Non credo che il nuovo calendario sarà quello definitivo. E’ più un esperimento e si porteranno gli aggiustamenti necessari. Non credo che il calendario del 2010 sarà uguale a quello del 2009”
Dinara Safina come il fratello non ha peli sulla lingua: “Non ha senso che la giocatrice classificata numero 7 possa giocare i tornei che vuole e invece questo sia vietato alla numero 6. A Doha , durante il Sony Ericsson Championships, ci sarà un incontro. Quello è il momento per sedersi intorno ad un tavolo e parlare. Se una delle nostre richieste non avrà una risposta soddisfacente potremmo anche decidere di boicottare deliberatamente alcuni impegni. Potremmo anche iscriverci tutte ai tornei cui non potremmo partecipare e poi vediamo cosa succede”.
Vera Zvonareva appoggia al 100% quello detto dalle sue compatriote. “Ho parlato anche con altre ragazze, per esempio Patty Schnyder e Flavia Pennetta, anche a loro questo calendario non piace. Non posso parlare per le Williams né per la serbe. Direi che molte giocatrici non lo condividono.
Questo calendario riduce la libertà delle giocatrici. Dobbiamo parlare fra di noi. Dobbiamo essere unite e ben rappresentate, perché è gia capitato che noi giocatrici esprimiamo delle critiche e chi ci deve rappresentare invece vota con le scelte del Board
Questa è quello che hanno dichiarato le giocatrici che nella classifica di lunedì 13 ottobre saranno la n.2, n.5, n.7 e n.8 della classifica mondiale.
angelica