Secondo il quotidiano torinese Tuttosport, l'annata difficile di Roger si potrebbe spiegare con la crisi del settimo anno e la necessità di rimediare con il matrimonio. Daniele Flavi
Anche se è arrivata proprio ieri la bella notizia che Roger Federer torna in campo, e parteciperà al torneo di Madrid la settimana prossima, può darsi che ci sia anche un'altra notizia che lo riguardi. Magari è un gossip privo di fondamento, ma magari c'è invece qualcuno che sa le cose davvero e ,chissà?, può anche essere che _ se la voce fosse confermata _ si possa finalmente capire quale potrebbe essere la vera causa delle numerose sconfitte che "Re Roger" ha dovuto subire in questo tribolato 2008 e che lo hanno portato a cedere la prima posizione del Ranking a "Gigante Rafa". Sì, la mononucleosi, i cambi di allenatore, la perdita di fiducia eccetera e eccetera. Ma Roger starebbe pensando seriamente, almeno stando a quanto riportato da Piero Valesio su Tuttosport (e un giornalista serio com'è lui avrà certamente verificato l'attendibilità della sua fonte), di portare all'altare la sua Mirka, dopo oltre sette anni di fidanzamento, e dopo il primo colpo di fulmine dei giochi Olimpici di Sydney (settembre 2000).
Beh, sì, quando si arriva a questo punto… arriva anche il fatidico momento della verità, il momento in cui soprattutto la parte femminile della coppia dice: "per superare la famosa crisi del settimo anno o ci si sposa o ci si lascia".
Certo nel caso di Roger e Mirka, gli anni dovrebbero essere otto, ma con tutti gli impegni che l'ex numero 1 del mondo ha avuto in giro per il mondo in questi ultimi anni, forse qualcuno se lo sono perso per strada. Sembrerebbe che i due "piccioncini" siano addirittura volati in gran segreto a Dubai per scegliere l'anello, con un diamante dalle dimensioni irraggiungibili per le tasche di tutti i comuni mortali, e ci si chiede: Ma può essere che in tutta la Svizzera non ci sia stato un gioielliere che abbia saputo soddisfare i gusti di Mirka? Beh. Ci mancava solo questa notizia per chiudere in "bellezza" l'anno più funesto che il Campione svizzero abbia dovuto affrontare.
Ora bisognerà capire se, una volta superato il fatidico giorno del Si, Roger riuscirà a ritrovare quella serenità che negli anni passati lo ha accompagnato anche nei momenti più difficili. E chissà che non lo si veda ancora protagonista sul campo ma, al contempo, impegnato fuori dal campo, magari mentre si dedica a pappe e pannolini.
daniele flavi