A Washington Fabio batte Safin ed ha una eccellente opportunità per arrivare in semifinale.
Roberto Commentucci
Continua la marcia di avvicinamento di Fabio Fognini agli US Open. Ieri notte il ligure, che sta portando avanti un ambizioso progetto di sviluppo tecnico sulle superfici veloci, si è qualificato per il secondo turno del torneo di Washington. Fognini ha beneficiato del ritiro del suo avversario, russo Marat Safin, al termine del primo set che era stato vinto da Fabio per 7-5 rimontando da 1-3. Per il russo problemi al collo, per Fabio l’opportunità di andare molto avanti nel torneo, dato che oltre a Safin, anche l’altra testa di serie del suo quarto di tabellone, lo spagnolo Feliciano Lopez, è prematuramente uscita di scena.
Fognini nel secondo turno sfiderà il russo Kunitsyn, un giocatore esperto, dal bagaglio tecnico piuttosto completo, discreto doppista, ma che frequenta prevalentemente il circuito challenger, e che la scorsa settimana a Los Angeles è stato sconfitto dal nostro Andrea Stoppini. In caso di vittoria, nei quarti il ligure affronterebbe il vincente del match che vede opposti l’americano Robert Kendrick (un tennista serve & volley, giustiziere ieri di Feliciano Lopez, che notoriamente non ama essere attaccato) e l’indiano Somdev Devvarman. E proprio l’indiano è da tenere d’occhio. Si tratta di un giocatore in grande crescita, proveniente dal mondo universitario americano, che in pochi mesi di attività professionistica a tempo pieno ha scalato la classifica mondiale, passando dal n. 800 all’attuale n. 314 Atp.
Insomma, considerato che si tratta di un torneo di livello International Seris Atp, è senza dubbio una grossa occasione per vincere match sul cemento, acquisire esperienza preziosa e mettere punti in cascina. Speriamo che il ligure riesca ad approfittarne e ad approdare in semifinale, dove lo aspetterebbe presumibilmente la tds n. 1 del torneo, l’americano andy Roddick, che ha rinunciato ai giochi olimpici per preparare al meglio lo Slam di casa.
Nella parte bassa del tabellone, continua inesorabile la marcia di Juan Martin Del Potro, che ha centrato il 16o successo consecutivo battendo con un netto 62 63 la wild card statunitense Jessie Levine, che pure aveva ben impressionato contro Nadal qualche settimana fa in Canada.