I favoriti tengono di più agli Slam ma finchè vincono va bene. E certo non vengono fino a Pechino per perdere. Però bisognerebbe ammettere ai Giochi solo le discipline per le quali essi fossero la gara più importante. Voi che ne pensate? Rino Tommasi
PECHINO – C’è la possibilità che con questa edizione il tennis possa meritarsi, nel quadro dei Giochi Olimpici, un posto di maggior riguardo rispetto a quello che fino ad oggi gli hanno concesso le discipline più tradizionalmente olimpiche.
Rimango del parere che il tennis, come il calcio peraltro, con le Olimpiadi c’entri poco. Penso che ai Giochi dovrebbero essere ammesse solo le discipline in cui la vittoria olimpica sia il traguardo più importante ed è evidente che nel tennis e nel calcio non è così.
Questo non vuol dire che i campioni che sono qui non cerchino di vincere. Ieri, uno dopo l’altro, i primi tre giocatori del mondo hanno facilmente vinto le loro partite . Il compito più difficile,almeno sulla carta, lo aveva Rafael Nadal che aveva di fronte l’australiano Lleyton Hewitt, un giocatore che vanta due vittorie nelle prove dello Slam e che è stato anche numero uno, ma il giovane guerriero spagnolo non ha avuto alcun riguardo per lui e gli ha concesso solo tre giochi.
Federer ha liquidato facilmente tale Arevalo, tennista di El Salvador invitato a questo torneo malgrado sia solo numero 447 nella classifica mondiale. In quanto a Novak Djokovic ha battuto in due set il tedesco Rainer Schuettler che malgrado una semifinale raggiunta a Wimbledon il mese scorso ha dovuto rivolgersi al tribunale per poter essere ammesso.
Ieri abbiamo registrato una bella ed importante vittoria di Francesca Schiavone che ha battuto in due set, rimontando da 1 a 4 nel secondo, la polacca Agnieska Radwanska. La Schiavone era reduce da una serie di risultati negativi ed aveva bisogno di un successo per ritrovare fiducia. Ora la attende la russa Zvonareva , numero 11 in classifica, quindi avversaria difficile ma non proibitiva.
Meno fortunata la prova di Andreas Seppi che ha perso in due set piuttosto equilibrati contro il ceko Tomas Berdych, contro il quale aveva vinto a Cincinnati due settimane fa. Un solo break è costato a Seppi il primo set. Nel secondo il nostro giocatore è andato 2 a 0, ha avuto una palla per il 3 a 0 ma ha commesso due doppi falli che hanno consentito a Berdych di recuperare. Si é arrivati al tie-break con il nostro che faticava a tenere la battuta (ha recuperato un servizio da 0-40) e con il ceko che realizzava 14 aces.
Purtroppo nel tie-break due altri doppi falli sottolineavano le lacune di Seppi che finiva per perdere per 7 a 4 pur avendo giocato una buona partita.
Rino Tommasi