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Il sorteggio femminile

Caccia all'oro e a una nuova regina

Con il sorteggio dei tabelloni sono di fatto iniziate le Olimpiadi di Pechino per quel che riguarda il tennis. Uno sguardo particolare al torneo femminile, in attesa delle prime partite. Monique Filippella
 

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Domenica e Lunedi si giocherà il primo turno di entrambi i tabelloni del singolare, martedi il secondo turno, mercoledi il terzo, giovedi i quarti, venerdi le semifinali, sabato le partite per il bronzo e la finale femminile, domenica la finale maschile.

In campo femminile si nota pesantemente l’assenza di diverse tenniste Russe: il regolamento del Tennis Olimpico prevede che ogni Paese possa schierare al massimo 4 giocatrici nel singolare, e la Russia, che ne ha addirittura 6 nelle prime 11 è la Nazione più penalizzata, dovendo lasciare a casa 5 atlete. In realtà è quasi l’unica: soltanto la Francia avrebbe potuto schierare altre 2 atlete comprese tra le prime 56.


Comunque, si prospetta un bel torneo, con molti spunti di discussione.


La corsa al vertice della classifica è in questo momento più viva che mai: negli ultimi tre mesi abbiamo visto avvicendarsi sul trono della WTA Maria Sharapova, Ana Ivanovic e Jelena Jankovic, che giocherà la sua prima partita da n.1 con soli 8 punti di vantaggio sulla Ivanovic e una medaglia d’oro in palio che vale 353 punti in classifica (gli altri punti assegnati: Argento – 245, Bronzo – 175, 4 posto – 135, Quarti – 90, Ottavi – 48, Sedicesimi – 28, 1 Turno – 1)


Le condizioni di molte delle atlete di vertice sono un mistero: la maggior parte di loro hanno fatto veloci apparizioni sul circuito, seppure le hanno fatte: messe insieme, le vincitrici dei tre Slam giocati quest’anno hanno totalizzato tre partite da quando è calato il sipario su Wimbledon.


Venus Williams e Lindsay Davenport non hanno giocato affatto, Serenona ha giocato, e si è infortunata, la Sharapova, che era infortunata e non lo sapeva, dopo aver fatto di tutto per poter giocare, non ci sarà, la Ivanovic ha mostrato l’incostanza che la caratterizzava nel periodo pre Roland Garros, e la Jankovic si è spremuta forse oltre quanto potesse consentire il suo fisico, troppo spesso acciaccato, per agguantare la prima piazza.


In questa incertezza si sono affacciate alla ribalta diverse giovani, che hanno raggiunto per la prima volta finali o addirittura titoli WTA, approfittando forse anche di tabelloni un po’ sguarniti…


Una certezza, però, c’è: Dinara Safina è un’altra giocatrice e al vertice bisognerà fare i conti con lei.


Finito il tempo della “sorellina di Marat”, della giocatrice che non credeva alle sue possibilità, della lungagnona che arrancava di qua e di là nel campo ad inseguire palline. Dinara, nonostante la pancetta ancora prominente, è diventata un’atleta che si muove bene, che ha fiducia nelle sue possibilità e che non molla un punto, anzi, nel momento in cui tutti, avversaria compresa, pensano che la partita sia finita, tira fuori dal cilindro colpi incredibili e conquista vittorie di prestigio.


Da quando a Berlino ha posto fine alla carriera di Justine Henin, ha vinto sulla terra, raggiungendo anche la finale a Roland Garros , su erba ha fatto una finale e sul duro americano ha inanellato due successi che le sono valsi la conquista dell’US Open Series.. insomma, la giocatrice più in forma al momento.


In campo femminile, quindi, regna l’incertezza, anche se è certo che due medagliate di Atene, Justine Henin e Amélie Mauresmo, per motivi diversi, non saranno a Pechino a difendere le loro conquiste. Ci proverà Alicia Molik, invitata dall’ITF, ma credo con poche speranze, visto il periodo nero che attraversa.


Esaminiamo ora le possibilità delle prime otto teste di serie:

Ana Ivanovic (Primo turno: Mariya Koryttseva)
Il fatto di aver beneficiato della prima testa di serie, pur non essendo più la n.1, le ha risparmiato la parte bassa del tabellone, sicuramente più impegnativa, con Venus Williams, Lindsay Davenport, Svetlana Kuznetsova, e Dinara Safina. La prima partita impegnativa dovrebbe essere per lei il quarto contro Agnieszka Radwanska, oltre il quale la vedo difficilmente.

Jelena Jankovic (Primo turno: Cara Black)
Jelena arriva alle Olimpiadi in condizioni precarie, ma da n.1, e questo potrebbe darle la carica per cercare di farsi largo per la conquista di un titolo che metterebbe a tacere le critiche sulla sua mancanza di credenziali valide per la conquista della prima posizione mondiale. Tuttavia il suo tabellone non è dei più facili, considerando che, se ci arriva, nei quarti potrebbe trovare proprio Dinara Safina, per poi affrontare, in un’eventuale semifinale, Venus Williams o Svetlana Kuznetsova.

Svetlana Kuznetsova (Primo turno: Na Li)
Svetlana, pur avendo giocato sempre ad alto livello negli ultimi anni, non ha vinto un grande evento da quando ha conquistato l’US Open nel 2004. Le condizioni a Pechino sono molto simili a quelle di New York, e potrebbe in questa Olimpiade rilanciare la sua carriera troppo spesso frenata da una fragilità mentale che si palesa nelle grandi occasioni. Ha però un tabellone particolarmente ostico, per cui già sarebbe notevole un passaggio al secondo turno, considerata la sua avversaria e il fatto che gioca anche in casa.

Serena Williams (Primo turno: Olga Govortsova)
Nella bacheca dei Trofei di Serena manca solo un oro Olimpico. Non che non l’abbia vinto, ma giocava in doppio con Venus. Non ha partecipato ad Atene per un infortunio al ginocchio e sempre il ginocchio la preoccupa in questo scorcio di stagione. Se però il fisico tiene, l’unico ostacolo all’oro in singolare potrebbe essere proprio sua sorella Venus, che ha dimostrato a Wimbledon di non voler più fare la sorella buona.

Elena Dementieva (Primo turno: Kateryna Bondarenko)
Per una volta, la medaglia d’argento di Sidney non ha un tabellone terribile. È nella parte superiore, lontana dalle connazionali Kuznetsova e Safina. Una medaglia d’oro sarebbe un passo avanti in una carriera in cui manca ancora un vero acuto, e sicuramente un po’ più facile da conquistare di uno Slam. Esordisce contro la più giovane delle sorelle ucraine, per trovare probabilmente la Tanasugarn, che è risorta a Wimbledon e Hantuchova, che ha saltato buona parte della stagione per un infortunio al piede, o la giovane emergente Wozniacki. Se a questo punto fosse ancora in competizione si ritroverebbe probabilmente Serena, contro cui ha vinto una sola volta in 5 incontri.

Dinara Safina (Primo turno: Mara Santangelo)
Sfortunata Mara, le capita al primo turno la giocatrice più in forma del momento. Dinara dovrebbe poi trovare Lindsay Davenport, ex vincitrice dei Giochi (oro ad Atlanta nel lontano 1996). Considerato lo stato di forma delle due, Dinara potrebbe chiudere definitivamente anche la carriera di Lindsay.

Venus Williams (Primo turno: Timea Bacsinszky)
Un enigma totale il suo stato di forma: l’ultima volta che è apparsa su un campo da gioco stava saltellando sull’erbetta (poca per la verità) con un piattone in mano. Come al solito, la sua condizione dovrebbe migliorare con il passare dei turni, fino ad arrivare ad un potenziale quarto contro Kuznetsova. Se gioca come a Wimbledon, però, potrebbe raddoppiare il bottino del 2000, quando vinse (sia in singolare che in doppio) a Sidney.

Agnieszka Radwanska (Primo turno: Yung-Jan Chan)
A causa del forfait di Maria Sharapova, la Radwanska ha avuto la testa di serie n8 e si è situata nel quarto della Ivanovic. La giovane polacca non ha timori reverenziali ed ha già lottato duramente con la Ivanovic a Melbourne l’anno scorso, costringendola al terzo set. Il suo gioco è diventato più solido e gli ultimi risultati le hanno dato sicuramente molta fiducia. Una sua vittoria contro la ormai ex n.1 non sarebbe poi troppo sorprendente.

Primi turni interessanti:


Golovin – Safarova: Due tenniste che lottano. Infortuni e mancanza di fiducia i rispettivi avversari.
Vaidisova – Cornet: L’incostanza personificata contro la ragazzina senza peli sulla lingua che sul veloce non ha ancora fatto risultati.
Hantuchova – Sugiyama: Due ex compagne di doppio. Una torna da infortunio, l’altra vive una seconda giovinezza.
Mirza – Benesova: Molto vicine in classifica, Sanya ha avuto una pessima annata, Iveta è un osso duro.
Molik – Davenport: Qualche anno fa sarebbe stata una partita di fine torneo.
Zheng – Szavay: La cinesina che ha fatto furore a Wimbledon contro l’ungherese che quest’anno ha brillato per discontinuità.

Nell’attesa che Riccardo Bisti ci dica se, alla Tv o in streaming, riusciremo a vedere qualche scambio…
 

Monique Filippella

  • 07/08/2008 23:28
    Roberto Commentucci
    Credo che un articolo così completo sul tennis femminile non sia facile da trovare. Un match interessante è quello della Li, che resta la più forte giocatrice cinese, contro la Kuznetsova. Incontro incertissimo,a mio parere. La cinese ha un rovescio lungolinea davvero micidiale e gioca in casa, non mi stupirei se facesse il colpaccio.
  • 08/08/2008 10:54
    angelica
    la Davenport ha annunciato che non giochera il singolo, sempre a causa del problema al ginocchio che a Wimbledon l'aveva costretta al ritiro. (Probabile che fra poco ci sia il ritiro definitivo) Per il momento pero' ha confermato che giocherà il doppio.
  • 08/08/2008 11:23
    Elisa Piva
    Le serbe sono prime grazie alla buona prima parte di stagione, da Wimbledon (compreso) sono in crisi fisica e di gioco, vedo la Safina come principale favorita, ma attenzione a Serenona perchè se decide che vuole vincere di solito poi mantiene la promessa, fisico permettendo.
  • 08/08/2008 11:43
    angelica
    Ana Ivanovic ancora in dubbio. Dal suo sito ufficiale viene confermato il dolore persistente al pollice. Per il momento Ana non e' ancora sicura di scendere in campo
  • 08/08/2008 12:06
    Elisa Piva
    Capisco tutto, capisco il nazionalismo, capisco che i giochi vengano ogni 4 anni, però io ci penserei prima di scendere in campo e rischiare di compromettere la situazione da qui fino alla fine della stagione, infondo ha 21 anni e potrà partecipare anche ai giochi del 2012. Se non ha recuperato al 100% è bene che Ana non entri in campo. In ogni caso non sarebbe in uno stato di forma ottimale, praticamente sono mesi che non si allena a dovere, vuoi per un motivo o per un altro (e le condizioni climatiche non aiutano...), eviterei di rimediare altre brutte figure .
  • 08/08/2008 18:52
    Monique Filippella
    Anche la Jankovic non ha partecipato alla cerimonia di Apertura delle Olimpiadi per un leggero infortunio rimediato venerdi mattina in allenamento...
  • 08/08/2008 19:25
    angelica
    la Davenport era alla cerimonia e sembrava divertirsi molto. Sono state inquadrate anche le sorelle Bondarenko, la Azarenka, la Hantucova, le sorelle Williams, la Peer (con videocamera stile turista per caso)
  • 09/08/2008 08:44
    Monique Filippella
    Ecco le modifiche ufficiali ai tabelloni: Ivo Karlovic (CRO) è sostituito da Xinyuan Yu (CHN). Tomas Berdych (CZE) diventa testa di serie 17 e prende il posto di Karlovic in tabellone. Yu incontrerà Berdych al primo turno. Ivan Ljubicic (CRO) è sostituito da Devin Mullings (BAH), ma giocherà comunque il doppio con Marin Cilic (CRO). Mullings incontrerà Agustin Calleri (ARG) al primo turno. Lindsay Davenport (USA) viene sostituita da Maria Jose Martinez Sanchez (ESP), ma giocherà comunque il doppio con Liezel Huber (USA). Martinez Sanchez incontrerà Alicia Molik (AUS) al primo turno.
  • 10/08/2008 14:18
    angelica
    Ivanovic ritirata. Pare che il dolore al pollice della mano destra sia ancora presente. Per la Serbia al momento, in campo femminile è rimasta la jankovic che pero' dice di essere in condizioni non ottimali
  • 10/08/2008 15:51
    Ros
    E' vietato dal regolamento mettere un tetto sul campo centrale? No,chiedo,magari sono poco informata io.
  • Sono presenti 10 commenti
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