Buona occasione per Bolelli. Cammino duro per Seppi. Subito Rafa per Potito. Fra le azzurre, speranze riposte sulla Pennetta e sui doppi, anche se i sorteggi sono duri. Roberto Commentucci
L'Italia si presenta al via del torneo di tennis Olimpico con una compagine abbastanza numerosa, 8 elementi complessivi, con i quali schiereremo 3 singolaristi e un doppio nel torneo maschile, 4 singolariste e due doppi in quello femminile. Nella notte ci sono stati i sorteggi dei tabelloni. Vediamo il cammino che la sorte ha riservato ai nostri.
Nel singolare maschile Andreas Seppi è nella parte alta del tabellone, nell'ottavo presidiato da Roger Federer. L'altoatesino affronterà al primo turno lo spagnolo Tommy Robredo, un ex top ten, apparso in lieve calo nelle ultime due stagioni, (attualmente è n. 22) ma giocatore sempre temibile, in grado di esprimere un buon tennis sia sulla terra che sul cemento. Andreas e lo spagnolo sono 1 a 1 nei confronti diretti, con Tommy che si è aggiudicato l'ultimo incontro. Il match non è impossibile, per l'altoatesino, che dovrà però esprimere un tennis aggressivo, evitando di lasciarsi impantanare nello scambio prolungato da fondo. Decisivi per Seppi i colpi di inizio gioco e il rendimento del rovescio incrociato, con il quale può scardinare il lato debole di Robredo, il sinistro. In caso di vittoria, il nostro avrebbe un altro match molto complicato, con il vincente fra Thomas Berdych e il pivot Ivo Karlovic, che sta vivendo la migliore stagione della sua carriera. L'altoatesino li ha già battuti entrambi, ma si tratterebbe di un match comunque duro, con in palio, con ogni probabilità, un ottavo di finale contro Sua Maestà Roger.
Simone Bolelli è l'azzurro che avuto il tabellone migliore. E' capitato nel terzo quarto, quello presidiato da Djokovic. E il bolognese sembra avere concrete chances di arrivarci, a giocarsi una medaglia contro il serbo. Nel primo turno infatti se la vedrà con il rumeno Hanescu, un giocatore molto elegante, con un buon servizio e un eccellente rovescio, ma spesso infortunato, e che è infatti al rientro dall'ennesimo malanno fisico. Hanescu, inoltre, fin qui in carriera ha raccolto più sulla terra che sul cemento. Tra i due non ci sono precedenti, ma è sicuramente un match molto giocabile per Bolelli, che è nettamente più forte sulla diagonale destra e anche maggiormente rodato su questa superficie. Al secondo turno per il bolognese ci sarebbe il vincente del match fra Gael Monfils e lo spagnolo Nico Almagro. Entrambi sono reduci da infortuni e, pur adattandosi bene al veloce, hanno fatto vedere le cose migliori sulla terra rossa. Forse per Bolelli come tipologia di gioco sarebbe preferibile incontrare Monfils, che gioca più lontano dal campo e ha una seconda di servizio meno pesante rispetto allo spagnolo. Infine, in un eventuale, ma possibile terzo turno, per il bolognese ci sarebbe l'acciaccato Nalbandian, anche lui al rientro dopo un lungo stop per malanni vari. Insomma, sognare i quarti non è peccato.
Sfortunatissimo invece il terzo azzurro, Potito Starace, che se la vedrà subito con il prossimo n. 1 del mondo Rafa Nadal. Potito sulla terra, pur perdendo sempre in due set, si è difeso spesso con onore nei 4 precedenti contro lo spagnolo, ma sul veloce non sembra avere davvero alcuna chance.
Anche il nostro doppio non ha avuto molta fortuna. Seppi e Bolelli affronteranno infatti Roger Federer e Stanislas Wawrinka. Match durissimo, anche se i due campioni svizzeri in doppio sono meno competitivi che in singolare.
E passiamo ora all'altra metà del cielo.
Nel singolare femminile la nostra Schiavone, che ai giochi olimpici di Atene raggiunse i quarti di finale, è nel primo quarto di tabellone, presidiato da Ana Ivanovic. La leonessa dovrebbe avere la meglio nel primo turno sulla gigantesca uzbeka Amanmuradova, una giocatrice d'altri tempi, diritto piatto e rovescio in back, per poi affrontare nel secondo turno la giovane emergente Agnieska Radwanska, una tennista tecnica e intelligente, anche se non molto costante nel rendimento. In caso di vittoria, per arrivare alla Ivanovic Francesca dovrà vedersela probabilmente con la russa Zvonareva, sua bestia nera (è sotto 6 a 0 nei precedenti) oppure con l'ostica israeliana Peer, che sembra però un po' in calo in questo 2008 dopo l'eccellente stagione scorsa.
Nel secondo quarto c'è la rampante emiliana Errani, che al primo turno affronterà l'atletica australiana Samantha Stosur, un po' scesa in classifica quest'anno, (è n. 82) anche a causa di problemi fisici, ma sempre temibile sul cemento. In caso di vittoria l'azzurra si godrebbe una passerella contro Serenona Williams, da cui ha perso, offrendo una buona resistenza, pochi mesi fa al Foro Italico.
Tabellone tutto sommato accettabile per Flavia Pennetta, fresca del primato italiano e unica azzurra compresa fra le teste di serie (è la n. 14). La brindisina dovrà stare però attenta fin dal primo turno contro la potente Estone Kanepi, una tennista in ascesa. Anche il secondo turno sarà insidioso per Flavia, contro la vincente di Danilidou Razzano, due tenniste che non sembrano in un gran momento ma che hanno entrambe già sconfitto l'azzurra. Lo snodo fondamentale del torneo, per la bella brindisina, sarebbe poi il terzo turno contro Svetlana Kutsetzova.
Molto sfortunata la quarta italiana Mara Santangelo, che è stata convocata per il singolare in sostituzione di Karin Knapp, costretta a dare forfait per i noti problemi cardiaci. Mara sfiderà una delle giocatrici più in forma del momento, la russa Dinara Safina, che negli ultimi mesi ha mostrato un grandissimo tennis. Per la latinense è comunque importantissimo l'aver recuperato la piena efficienza fisica dopo il grave problema al piede.
Anche nel sorteggio del doppio femminile Mara, in coppia con l'altra specialista azzurra Robertina Vinci, è stata davvero sfortunata. Se la vedrà di nuovo con la Safina, in coppia con Svetlana Kutsetzova, le tds n. 1 del tabellone. Il match tuttavia è meno chiuso di quanto possa sembrare. Le nostre sono inferiori alle russe sul piano della potenza pura, ma vantano una tecnica migliore nel gioco al volo e una maggiore attitudine alla specialità. Inoltre, con Roby a destra e Mara a sinistra, si possono integrare molto bene. Se sono tornate al meglio della condizione fisica, potrebbe scapparci la sorpresa.
L'altra coppia azzurra è quella formata dalle nostre due più forti tenniste, Francesca Schiavone e Flavia Pennetta, che frequentano entrambe, con buoni risultati, i tabelloni di doppio. Anche loro, però, non hanno avuto troppa fortuna. Già nel primo turno sfideranno le temibili australiane Molik e Dell'Acqua, un ostacolo molto arduo, per poi vedersela, in caso di vittoria, con le tds n. 3 del tabellone le specialiste di Taipei Chan e Chuang, che saranno ovviamente motivatissime.
Ricapitolando, sembra lecito aspettarsi qualcosa di buono da Bolelli, forse dalla Pennetta, e da almeno una delle nostre due coppie di doppio femminile. Ma visto il livello dei tabelloni, arrivare a medaglia sarà davvero molto dura.
Di seguito i precedenti, ove disponibili:
Seppi Robredo 1-1
Nadal Starace 4-0
Zvonareva Schiavone 6-0
Pennetta Kanepi 3-1
Safina Santangelo 2-0
Roberto Commentucci