Tabellone molto insidioso per il maiorchino che, per arrivare al serbo, dovrà battere Berdych ed uno tra Gasquet e Ferrer. Per Seppi c’e Youzhny, per Bolelli Wawrinka. Giorgio Spalluto
E’ stato sorteggiato il tabellone del sesto Masters Series stagionale che inaugurerà la stagione estiva sul cemento americano, dopo il prologo disputatosi questa settimana ad Indianapolis. Come al solito, grande curiosità era riposta su quale metà del tabellone sarebbe stata riservata dal sorteggio al vincitore della scorsa edizione della Rogers Cup, Novak Djokovic, autentico mattatore di inizio stagione (con le vittorie nel primo slam, e nel primo Masters Series stagionale ad Indian Wells), da molti considerato il “vero” numero 1 sul cemento. Ebbene, come l’anno scorso, il serbo è capitato dalla parte di quello che in tanti ritengono essere il numero 1 virtuale del ranking, Rafa Nadal, che in questo torneo deve difendere i punti della semifinale persa da Djokovic nella passata edizione.
Il tabellone del maiorchino appare quello più insidioso; sebbene non debba più vedersela all'esordio con il cipriota Marcos Baghdatis (ritiratosi per un infortunio al polso), Rafa incrocerà molto probabilmente negli ottavi quel Tomas Berdych che lo battè in questo torneo 2 anni fa, prima di affrontare nei quarti uno tra Ferrer e quel Gasquet (finalista 2 anni fa a Toronto), che sarebbe stato il suo avversario anche nei quarti di Wimbledon, se solo non avesse buttato al vento una partita in cui era avanti di 2 set e di un break contro Andy Murray. Proprio lo scozzese è l’avversario più ostico del quarto di tabellone di Novak Djokovic, atteso da un probabile esordio contro il sempre pericoloso Mario Ancic, e da un ottavo di finale contro uno tra Verdasco e Soderling.
Tra tanti numeri 1 potenziali, passiamo a quello che occupa questa posizione da 233 settimane, Roger Federer, che proprio da Toronto parte all’assalto della sua stessa corona, che molti vorrebbero sottrargli prima del tempo. Per rintuzzare le velleità di sorpasso del maiorchino, lo svizzero sa benissimo che non dovrà perdere un colpo nel tour de force estivo, quest’anno arricchito dal prestigioso torneo olimpico. Insomma, da qui agli Us Open, 4 tornei tutti da vincere (o quasi) per un giocatore che nel 2008 non è andato oltre i 2 successi minori dell’Estoril e di Halle. Dopo un esordio non proibitivo contro Simon (comunque vincitore del torneo di Indianapolis appena concluso), lo svizzero dovrebbe vedersela con uno tra Gulbis e Gonzalez. Non c’è dubbio che desterebbe maggior interesse un incrocio con il lettone che, dopo Djokovic (a Parigi) e Nadal (a Londra), chiuderebbe il suo ciclo di incontri contro i “Big Three” in poco meno di 2 mesi. Una volta nei quarti, Federer potrebbe prendersi la rivincita contro quel Roddick, che proprio nei quarti lo aveva battuto a Miami, ponendo fine ad una striscia di 11 sconfitte consecutive. L’americano, a sua volta, avrà l’opportunità, nel suo probabile match di esordio contro Janko Tipsarevic, di vendicare la prematura sconfitta subita a Wimbledon. Come sempre, il quarto più aperto appare quello capitanato da Davydenko, reduce dalla cocente delusione di Wimbledon dove fu eliminato al primo turno da Benjamin Becker. Il russo, malgrado abbia vinto l’ultimo Masters Series sul cemento, in quel di Miami, dovrà superarsi nel suo quarto, per avere la meglio di avversari come Youzhny, Blake, Tursunov, Lopez e Stepanek. Questi ultimi 2 daranno vita a quello che sulla carta appare il match di primo turno più interessante, con il ceco che è chiamato a difendere la semifinale dello scorso anno.
Italiani
Rispetto alla scorsa edizione della Rogers Cup, in cui potevamo contare solo sul qualificato Fognini issatosi addirittura agli ottavi di finale (dove fu sconfitto da Roger Federer), quest’anno l’Italia sarà rappresentata dai suoi 2 giocatori di punta, Seppi e Bolelli, che nel corso della stagione hanno dimostrato di essere competitivi su tutte le superfici. L’altoatesino, reduce da un fastidio all’inguine, se la vedrà al primo turno contro la testa di serie numero 15, Mikhail Youzhny, già affrontato quest’anno agli Open di Australia, in cui si impose il russo in 4 set. Andreas non parte battuto contro un avversario mai andato oltre gli ottavi in questo torneo, che, dopo un inizio di stagione entusiasmante, non ha di certo impressionato negli ultimi tempi. L'avversario di secondo turno, per il vincitore di questo match, sarà uno tra Kiefer e Fish. Non meno difficile appare il match che vedrà opposto l’altro nostro rappresentante, Simone Bolelli, contro la testa di serie numero 9 (il giocatore più ostico da affrontare in un tabellone in cui i primi 8 sono direttamente qualificati per il secondo turno), Stanislas Wawrinka. Nessun precedente tra i 2 che al secondo turno se la vedrebbero contro il vincente del match tra Sam Querrey e l’unica wild card non canadese, Marat Safin, sconfitto la settimana scorsa dal nostro Starace a Bastad. A proposito, sarebbe potuto essere della partita anche Potito, che, inizialmente fuori dalla lista dei giocatori direttamente ammessi nel tabellone, avrebbe potuto approfittare dei vari forfait dell’ultim’ora, se solo non avesse deciso pochi giorni fa di cancellarsi dal Masters Series canadese.
Tra i tanti ritiri eccellenti ricordo quelli di Nalbandian, Ferrero, Hewitt, Karlovic, Ljubicic, Monaco e Tsonga, da tempo infortunato.
Giorgio Spalluto