Si avvicina la stagione estiva nordamericana, e la curiosità è tutta sul maiorchino: nuova flessione, o prove tecniche di dominio?E gli altri,staranno a guardare? Tommaso Sarti
Mentre impazzano e non accennano a placarsi le discussioni post-Wimbledon (fine di Federer,fine del Tennis,inizio di una nuova era…), il circo dell’ ATP punta dritto verso il Nord America,per la stagione sul cemento pre-UsOpen: da Indianapolis a New Haven, passando per i Master Series di Montreal e Cincinnati, i tornei di Washington Dc e Los Angeles e l’ attesissimo evento Olimpico.
Lo scorso anno, Djokovic (vi ricordate,il numero 3 del mondo…ma ne parleremo piu tardi) trionfò nella Rogers Cup,mentre Federer vinse a Cincinnati e a Flushing Meadows. Da Rafael Nadal, onestamente pochi lampi.
Sarà cosi anche quest’anno?
E’ diventato costume tra gli appassionati di tennis, salire rapidamente sul carro del vincitore, e abbandonare il “perdente” alla propria miseria.
Il dominatore primaverile era il “Nemico Serbo”, da molti indicato come legittimo successore di Re Roger. Adesso molti sembrano non ricordarsi…tanto è la foga nell’ indicare Rafa Nadal come prossimo “tiranno”.Ah,e Federer pare finito…
Ma quindi,chi sarà il prossimo Re?
1 settimana,e lo scopriremo.
Pensandoci bene, quella attuale mi sembra la situazione più distante da un regno assoluto, se consideriamo le ultime stagioni.
Abbiamo 3 cavalli di razza: Roger Federer,che non ha bisogno di dimostrare niente. Rafael Nadal,che deve dimostrare che i suoi risultati possono prescindere da una preparazione atletica aliena,che è un tennista,non un corridore (ebbene si,pare che ancora qualcuno abbia dubbi). Novak Djokovic, troppo velocemente indicato come “nuovo-federer”,cosi come è stato processato sommariamente e retrocesso da Re ad erede, e infine ad essere una misera e presuntuosa “One hit wonder”.
3 cavalli di razza,ma allo stesso tempo 3 incognite. Federer ritroverà la vena che pare aver smarrito?Djokovic è stato un falso allarme?Nadal sarà competitivo anche sul cemento?
Analizzando la cosa da un punto di vista tecnico,tutti sappiamo di cosa sono capaci il serbo e lo svizzero sui veloci hard courts estivi.Ma, Rafa….sarà della partita o tornerà a farsi vivo la prossima primavera,con qualche buona prestazione autunnale?
I suoi rotoloni,arma impropria su terra e (t)erba, sono un grosso limite sul rapido,in quanto attaccabilissimi. Allo stesso modo la seconda di servizio. E sono nella memoria di tutti le lezioni subite negli Stati Uniti da parte di Yohuzny e Ferrer.
Sara quindi interessante vedere se un’evoluzione tecnica c’è realmente stata. E, soprattutto,se certi livelli atletici sono possibili da mantenere per un’ intera stagione.
Sono abbastanza convinto che per quest’ anno Rafa non abbia troppa voglia di andare in vacanza,come sono pronto ad assumermi la responsabilità di affermare che ha ancora 5/6 tennisti avanti a lui sulle superfici dure.
Ma è di attualità il pensiero che il maiorchino è il più forte su tutte le superfici.
Continuerà quindi la sua marcia trionfale verso il “trono”? Dominerà anche la stagione americana?
Dite la vostra…
Quello che è certo…è che nessuno starà a guardare.