Rafael Nadal d Roger Federer 6-4, 6-4, 6-7, 6-7, 9-7 Trad. a cura di Enrico Riva
Q. Due match point mancati. Stava diventando un incubo? Eri preoccupato? Pensavi di riuscire a lottare fino alla fine?
RAFAEL NADAL: Non li ho mancati. Ha servito bene e sull’altro io ho servito bene, un buon diritto. Perché se avessi giocato il dritto sul suo dritto e lui mi passava, non posso lamentarmi no?
Allora ho giocato sul rovescio. Ne aveva sbagliati alcuni durante la partita ma a quel punto ha tirato fuori un colpo incredibile.
Dopo aver perso il quarto set ero seduto e mi dicevo, bene, sto giocando bene, sto facendo bene, ho la mentalità giusta, devo continuare così e vedere cosa succede.
Mi sentivo in fiducia, per cui avevo buone speranze per la partita anche al quinto set.
Sono molto contento perché ho giocato con la mentalità giusta per tutto il tempo, ho lottato molto. Vincere è stato incredibile per me.
Q. Sappiamo le tue emozioni di quando hai perso l’anno scorso. Quali sono quest’anno avendo vinto il titolo?
RAFAEL NADAL: Impossibili da descrivere no?. Solo molto felice. È incredibile per me aver vinto a Wimbledon. Probabilmente è un sogno. Ho sempre sognato da bambino di giocare qui, ma vincere è fantastico no?
Per uno spagnolo vincere qui è incredibile. Per ogni giocatore ma per gli spagnoli soprattutto perché non avevamo vinto molto qui, ed aver vinto è incredibile.
Q. Il modo in cui hai perso il tiebreak del quarto, con due match point, avrebbe potuto deprimere chiunque. Come l’hai affrontato?
RAFAEL NADAL: Beh, è la finale di Wimbledon, devo continuare a lottare con la mentalità giusta. Sto giocando bene, perché devo perdere? Ho vinto due set 64 64.
Ho perso due tiebreak. Un po’ di sfortuna. Ho giocato malissimo i due punti di servizio sul 5-2. me ne sono fatto una ragione. Mi sono fatto una ragione di aver giocato male e ho ricominciato a giocare bene.
Ho continuato a concentrarmi su di me, per giocare bene. Se mi avesse brekkato e avesse vinto la finale mi sarei congratulato e sarei tornato a casa, no?
Q. Sei un po’ stanco?
RAFAEL NADAL: Un po’ stanco di sicuro. È stata una giornata dura, lunga, un match duro. Quando giochi una partita così importante come quella di oggi, alla fine, sei più stanco del solito no?
Q. E’ il tuo miglior match di sempre?
RAFAEL NADAL: E’ stato molto emozionante. Non so se il migliore. Forse. Forse il migliore, si.
Q. E’ un traguardo più importante che vincere a Parigi, per quello che hai detto sulla tradizione spagnola nel torneo?
RAFAEL NADAL: Quando ho vinto il Roland Garros per la prima volta anche lì è stato incredibile, no? Non voglio fare paragoni tra gli Slam, ma Wimbledon è speciale per tutti no? La tradizione e il resto.
Per me è più sorprendente che abbia vinto qui che a Parigi.
Q. Molti spagnoli in passato han detto che l’erba è per le mucche. Tu non l’hai mai detto.
RAFAEL NADAL: Non l’ho mai detto. Ho sempre detto che amo giocare su questa superficie. Quando ho perso da Muller nel 2005 ho detto la stessa cosa: amo questa superficie. A volte se servono molto bene è un po’ noioso, ma normalmente ora si può giocare.
Se avete visto le partite sono state divertenti, no? Perché puoi fare un sacco di cose. Puoi essere aggressivo. A volte puoi essere difensivo ma puoi anche andare a rete. È un gioco interessante, no?
Bisogna capire bene la superficie per avere buoni risultati qui.
Q. Cosa vi siete detti alla fine?
RAFAEL NADAL: Gli ho detto buon torneo. Mi spiace. Perché so cosa vuol dire perdere una finale così. È stata più dura dell’anno passato, e l’anno passato ero molto dispiaciuto alla fine.
È un grande campione, no? La sua attitudine è sempre positiva quando perde e quando vince. Accetta sempre le vittorie e le sconfitte con la stessa umiltà.
Non siamo amici perché siamo di paesi diversi e a causa dell’inglese. Ma ho sempre avuto molto rispetto per lui. Lo ammiro molto. E abbiamo un ottimo rapporto, no?
Allo stesso tempo sono molto felice per me, ma dispiaciuto per lui, perchè anche lui meritava il titolo, no?