R. Nadal b. R. Federer 6-4, 6-4, 6-7, 6-7, 9-7. Trad a cura di Alessandro Mastroluca
D. Hai ringraziato la pioggia dopo la prima interruzione? Credo che ti abbia aiutato.
R. Guarda, non lo so.
D. A trovare il tuo gioco.
R. be', non ho vinto la finale perciò ovviamente non mi ha aiutato così tanto.
D. E' brutto subito dopo partita, ma riesci ad apprezzare l'essere stato protagonista di un match così straordinario?
R. Be', in un certo senso. E' sempre bello essere parte di match così. Probabilmente più in là negli anni dirò 'quella è stata una grande partita'. Ma adesso non provo sensazioni, come dire, positive alla fine della partita. Dal mio punto di vista penso comunque di aver giocato bene e tutto. Ho mancato naturalmente troppe chance nei primi due set. Ma Rafa ha giocato bene. Sono felice che abbiamo rispettato le attese. Sono contento del modo in cui ho lottato. E' tutto quello che potevo davvero fare.
D. Era troppo scuro per giocare?
R. Che posso dirti?
D. La partita poteva avere un finale migliore se non si fosse conclusa nella quasi oscurità?
R. E' difficile da dire. Ma qual è il punto in fondo? E' così che è andata.
D. Di tutti i colpi che hai giocato in carriera, dove metti in classifica il rovescio che ti ha permesso di salvare il match point?
R. Certamente era un colpo di importanzaincredibile. Forse era uno dei primi passanti di rovescio che giocavo in tutto il match. Tenerlo per il match point è stato grande, specialmente se penso al colpo di Rafa. Il suo diritto, il colpo precedente, era definitivo. Per me arrivarci è stata una grande sensazione, l'ho aggirato e mi sono spinto al quinto set, è stato bello. Ho pensato, avendo vinto l'anno scorso in cinque, e con l'inerzia della partita dalla mia, che sarebbe stato abbastanza pervincere. Ma non lo è stato. Sono stato un po' sfortunato.
D. Come descriveresti quello che ha fatto Nadal oggi?
R. Uhm, penso che abbia giocato bene. Sai, penso che sia stato solido come una roccia, come al solito. Il suo gioco è decisamente migliorato. Ma credo che stia giocando bene sin dall'inizio dell'anno. E' molto solido, continuo. Sta giocando meglio sui campi veloci. Non credo che ci fosse bisogno di un match come quello odierno perchè dimostrasse quanto vale. Ma per qualcuno contano solo i trofei. Io in un certo senso sono d'accordo. Ma lui è un grande avversario, un grande giocatore da affrontare e credo che oggi abbia fatto davvero bene.
D. Che hai pensato prima dell'ultimo colpo, mentre stava diventando così scuro? Hai detto cerco di rimetterla di là così starà a lui cercare di vederla e cercare di ribatterla indietro?
R. Non lo so. Inizialmente dovevo decidere se giocare lungolinea o incrociato. Ho scelto l'incrociato e ho sbagliato. Ma forse era comunquetutto andato lo stesso. In ogni caso non avrei dovuto mancare quel colpo. Forse non l'avrei mancato in qualche altra occasione, chissà.
D. Hai fatto osservazioni a qualcuno sulla luminosità oppure hai semplicemente continuato a giocare?
R. Ho continuato a giocare. Non me ne preoccupavo. Penso che avrei detto qualcosa se avessi fatto il controbreak e allungato a 8 pari. Sì,perchè non era possibilegiocare ancora,perciò... Sarebbe stato brutale per i tifosi, per i media, per noi,per tutti tornare domani. Ma cosa avremmo potuto fare? E' dura per me, ora, naturalmente, aver perso il più grande torneo del mondo su un po' di luce, forse. Non è la prima volta che capita con Rafa. Avevo già perso così in semifinale a Parigi da lui. Perciò non èbello, ma è andata così. Posso solo congratularmi con Rafaper il grande sforzo.
D. Pensi di aver avuto l'ultima chance per cincere quando hai avuto la palla break per andare 5-3 nel quinto?
R. No, le chance ci sono state sempre. Ero avanti nel punteggio, perciò questo metteva pressione a Rafa. Penso di aver fatto bene in un paio di game rimontando da sotto 0-30 o 15-40, e questo ha incrementato la pressione su di lui. Penso di essere stato poi 0-15 o 30 pari e avrei potuto pressarlo un po' di più, ma non ho trovato lagiusta posizione. Su quella palla break ha tirato un gran diritto. Non potevo proprio farci granchè.
D. Hai sprecato 11 delle prime 12 palle break. Perchè? Eri nervoso? Certe risposte a mio avviso non erano all'altezza dei tuoi standard. Cosa ne pensi?
R. Certo, non ero soddisfatto del modo in cui giocavo le prime palle break, eccetto quella che ho convertito. E' stato fantastico. Stavo anche lottando un po' col vento. Inizialmente era abbastanza fastidioso. Erano condizioni difficili. A volte Rafa giocava alla grande. Se ne usciva con passanti incredibili quando ne aveva bisogno. E in altri casi io ho giocato male, in certi punti sono stato meno deciso di quanto avrei voluto essere. Ma Rafa ti costringe a pensare, ed è questo che fanno i grandi giocatori. Anche Rafa poi ha mancato diverse occasioni. Ognuno di noi rendeva le cose difficili all'altro.
D. Sappiamo quanto lo rispetti. Soprattutto dopo il tiebreak, ci sono stati momenti in cui hai pensato quel ragazzo dev'essere un po' pazzo? Un paio di volte sei andato sotto, eri spalle al muro ma ti sei salvato. Non hai mai pensato "prima o poi si spezzerà"?
R. No. Un po' ci speravo, vedevo che si stava innervosendo nel tiebreak del quarto set, che credo non avrebbe mai dovuto perdere. Ma era davvero nervoso. Non ha risposto come al solito. Non giocava aggressivo. Io giocato qualche buon colpo, ed è stato abbastanza per tornare in partita. Perciò, ho pensato, che stava sentendo la pressione davvero tanto, forse per la prima volta nella sua vita. Perciò speravo che, andando verso il quinto, che l'inerzia sarebbe stata dalla mia e che avrei potuto giocare un po' meglio. Ma non sono stato capace di giocare al meglio quando davvero dovevo. E verso la fine, con la luce che se ne andava, è diventata dura. Ma non è una scusa. Come ho detto, Rafa ha servito bene e giocato bene e ha meritato la vittoria.
D. Hai un grande amore e rispetto per il gioco. Il match di oggi ha avuto tanti ingredienti, e un livello altissimo. I principali commentatori lo stanno già definendo il miglior match di sempre. Potresti rifletterci. Senti che la gente lo inizia già a considerare in questa luce?
R. Sì, cioè, non sta a noi giudicare se è stato il migliore di sempre. Penso che stia ai tifosi e ai media. Sono contento che abbiamo prodotto un grande sforzo, io e Rafa. E' stata una battaglia corretta, dura con le interruzioni per la pioggia. Alcuni grandi punti. Penso che entrambi abbiamo dato il massimo fino alla fine. Nel tennis, a volte sfortunatamente, ci deve essere un vincitore e uno sconfitto. Non esistono pareggi. Ma ho dovuto lottare davvero duro perrimontare. E non sono stato capace di brekkarlo negli ultimi tre set, anche se ho cercato di spingerlo al limite. Poi la vittoria è diventata ancora più speciale con la luce che diminuiva, come quando Pete ha battuto, chi era, Rafter nella luce che si dissolveva. Sembrava incredibile. Ovviamente speravo di essere io quello col trofeo alla fine, ma non è andata così.
D. E' stato il match più duro della tua carriera?
R. Forse una delle mie sconfitte più dure. Credo sia difficile perdere un match più combattuto di questo, perciò...