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Wimbledon

Nadal con merito. Ma che finale!

Soddisfatto di aver potuto raccontare un grandissimo spettacolo. Nadal ha vinto con merito, ma è stato un bene che non lo abbia fatto in soli tre set. E per fortuna del tennis non finisce qui... Rino Tommasi

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WIMBLEDON - C’è sempre il pericolo, dopo avere assistito ad un grande spettacolo, di considerarlo il miglior al quale si è assistito. In realtà la mia lunga carriera mi consente di trovare qualche partita più affascinante di quella che ieri hanno giocato Rafael NadaL e Roger Federer ma se in quasi cinquant’anni non ne trovo più di due o tre credo che sia sufficiente ad esprimere la mia soddisfazione per averla potuta raccontare.
Dico subito che ha vinto Nadal con pieno merito ma che è stata una fortuna, per lo stesso vincitore, che non abbia vinto,come pure avrebbe potuto, in soli tre set. Ugualmente è stato anche bello che Federer, dopo aver rischiato di essere travolto, se non addirittura umiliato, sia riuscito ad aggrapparsi alla partita allungandola fino ai limiti della visibilità.
All’inizio ho avuto l’impressione che la finale potesse essere la prosecuzione, su erba, del k.o. che Rafa Nadal aveva inflitto al suo rivale al Roland Garros. Per fortuna, dopo che Nadal ha vinto il primo set, Federer ha preso un vantaggio di 4 a 1 nel secondo facendo sperare che la partita potesse offrire un accettabile equilibrio. Invece Federer ha sciupato quel margine ed ha finito poer perdere anche il secondo set. Non solo ma quando sul 3 pari del terzo il campione svizzero di è trovato 0-40 ed ha affrontato l’equivalente di tre match point si è diffusa nel pubblico, in maggioranza favorevole a Federer, un’ombra di delusione.
Invece per fortuna di tutti, anche del vincitore, Federer è rimasto in partita tenendo il servizio. Non sapremo mai se la pioggia, che ha interrotto l’incontro sul 5 a 4 per Federer abbia aiutato l’uno piuttosto che l’altro dei protagonisti.
Quello che è stato sorprendente e depone a favore delle qualità tecniche , atletiche e morali dei due protagonisti che al ritorno in campo, dopo una sosta di un’ora e 12 minuti, la qualità del gioco è ancora salita. Infatti ora non c’era in campo il solo Nadal, ma Federer si è ricordato di essere stato il padrone di questo campo e di questo torneo per cinque anni.
Costretto al tie-break per salvare il set Federer vi ha piazzato quattro aces aggiudicandoselo per 7 punti a 5.
La partita ha continuato a seguire i servizi fino al 7 pari del quinto set. Se non avessero inventato il tie-break Nadal e Federer sarebbero giunti sul 19 pari del terzo set . Invece iltie-breal del quarto set ha offerto il massimo delle emozioni perché Nadal è stato in vantaggio per 5 a 2 ed ha avuto a disposizione due match point. Federer ne ha annullato uno con la battuta, il secondo, su servizio Nadal , con uno straordinario passante di rovescio in lkungolinea, che non è uno dei suoi colpi piùsicuri.
Alla fine Federer si è aggiudicato il tie-break per 10 punti a 8.. Si è andati così al quinto set, com’era successo, con con numero di emozioni, l’anno scorso. Sul 2 pari del quinto c’è stata una nuova interruzione, per fortuna più breve di quella precedente.
Dopo che Federer ha avuto la palla per il 5 va 3, lo stesso Federer ha dovuto salvarsi da 15-40 sul 5 pari. Sostenuto dal servizio (25 aces) e dal dritto lo svizzero è rimasto iun corsa fino al 7 pari. Qui però alla quarta palla break ha ceduto la battuta mandando Nadal a servire per il match
Federer ha salvato un match point con una eccezionale risposta di rovescio ma il secondo, dopo 4 ore e 48 minuti (record di lunghezza per una finale) è stato quello decisivo.
Nadal si è lasciato cadere sull’erba poi è salito in tribuna ad abbracciare i genitori ed i parenti. Federer è stato , come sempre, elegante e signore nelle dichiarazioni, Nadal ha detto di essere felice per aver battuto il più grande tennista di tutti i tempi.
E’ stata, ripeto, una grande finale, Nadal ha vinto con pieno merito ma per le fortune del tennis non finisce qui.

 
 

  • 07/07/2008 10:07
    claapo
    merito al vincitore, che ha indubbiamente giocato al massimo concedendo pochissimo a Roger.Federer, però, secondo me Fed deve recriminare una partenza decisamente sotto tono al servizio, per poi riprendersi al secondo set.Senza la prima Nadal non si argina.Nei successivi set ha decisamente servito meglio e questo lo ha issato fino al quinto set.Non è bastato purtroppo.Ora temo veramente, che questa sconfitta abbia delle serie ripercussioni sul morale del Re.Spero di sbagliarmi.Tanto di cappello a Nadal, che ha reagito dopo i due match point persi.Dal punto di vista del carattere è sicuramente il numero uno.Rimango, però dell'idea, che come tennis il numero uno è sempre re roger
  • 07/07/2008 10:31
    claapo
    merito al vincitore, che ha indubbiamente giocato al massimo concedendo pochissimo a Roger.Federer, però, secondo me Fed deve recriminare una partenza decisamente sotto tono al servizio, per poi riprendersi al secondo set.Senza la prima Nadal non si argina.Nei successivi set ha decisamente servito meglio e questo lo ha issato fino al quinto set.Non è bastato purtroppo.Ora temo veramente, che questa sconfitta abbia delle serie ripercussioni sul morale del Re.Spero di sbagliarmi.Tanto di cappello a Nadal, che ha reagito dopo i due match point persi.Dal punto di vista del carattere è sicuramente il numero uno.Rimango, però dell'idea, che come tennis il numero uno è sempre re roger
  • 07/07/2008 11:05
    antoine
    Ora sono serviti i detrattori quelli che, per fare un paragone, dicevano che Borg era un mezzo giocatore. E' stata probabilmente la più grande partita della storia. Ho 48 anni e qualcosa ho visto ma non ricordo niente di simile per qualità e emozioni, nettamente superiore anche a Borg-McEnroe dell'80 o la semifinale Borg-Connors dell'81. Nadal credo abbia superato lo stesso Borg sotto il profilo della forza mentale (e questo dice tutto). Ha resistito a una pressione indicibile dopo aver perso il quarto in quel modo e vedendo Federer ritornare in modo spaventoso. E ora non si venga a dire che Federer ha sbagliato tattica non era in forma ecc. perchè ha giocato in maniera divina, ha eseguito dei colpi mai visti sull'erba e ha cancellato 2 match point in modo a dir poco incredibile. Semplicemente Nadal è un mostro non c'è altro termine
  • 07/07/2008 11:50
    Roby
    Due grandissimi campioni che hanno dato vita ad una finale memorabile, gli unici in grado di sfidarsi ad armi pari e con il punteggio mai scritto fino all'ultimo punto. Sono un grande ammiratore di Federer per il gioco che ha espresso in questi anni e credo che questa sconfitta non pesi più di tanto. Dopo 232 settimane al numero 1 è normale che arrivi un altro fenomeno a insidiarti, paradossalmente ritengo che per Roger possa essere anche una liberazione non essere più quello da battere in ogni circostanza!! Vediamo, nel caso a Nadal riuscisse il sorpasso, come saprà gestire la prima posizione, che ritengo sia molto più difficile mantenere negli anni piuttosto che raggiungere. Roger ha già dimostrato di saper fare entrambe le cose come mai nessun alro in passato!!
  • 07/07/2008 11:57
    Monty Burns (ex Stefan, visto che ce ne sono due)
    E' stata la partita più equilibrata che io abbia visto dai tempi della finale Agassi vs Sampras; le statistiche sono eloquenti. L'equilibrio è stato rotto quando Federer ha finito la benzina verso la metà del 5° set; negli ultimi 3 giochi ha evidentemente smesso di correre. Due finali tese per 2 anni conscutivi e una vittoria a testa per i fenomeni del tennis contemporaneo: il Dio del tennis è equo e giusto. Il succo della partita? Nessuna reale novità. Lo sappiamo dallo scorso anno che su questa erba l'uno vale l'altro. Aspettiamoci altri 5 set nel 2009, infortuni permettendo. Per il resto la miopia tattica di Federer rimane la solita, solite le insolite serie di errori non forzati di dritto e rovescio. Il terzo e il quarto set sono stati vinti dalla classe, non dall'intelligenza. E' stato questo il momento in cui Federer e Nadal hanno raggiunto l'equilibrio perfetto: nessuno avrebbe potuto dare di più (considerando i "limiti" tecnici di Nadal e quelli tattici di Federer).
  • 07/07/2008 11:57
    Monty Burns
    Infine: ieri sera ho nuovamente avuto l'impressione che lo svizzero di 2 anni fosse un giocatore diverso, meno potente ma più agile, leggero e veloce. Ieri ha sbagliato numerosi colpi di volo arrivando tardi sulla palla e non mi è parso velocissimo negli spostamenti laterali e nei recuperi di palle corte. Quando poi si è levato la maglietta non ho potuto non notare un'evidente pancetta. Ma Paganini non gli misura la massa grassa? E non mi vengano a dire che è tutta colpa della mononucleosi. Quella può averne pregiudicato la preparazione, ma non gli ha certo cambiato il fisico. Quindi un consiglio: si prenda un allenatore che lo segua per bene e faccia attenzione a non imbolsirsi, perchè con l'avanzare dell'età la leggerezza paga più della potenza.
  • 07/07/2008 14:44
    lorenzo2
    Monty, guarda che la finale Agassi-Sampras è stata senza storia, tre set a zero. Forse ti riferisci al quarto di finale dello US Open... Secondo me quella è stata decisamente più bella anche se è durata "solo" 4 set
  • 07/07/2008 15:56
    LUCA DAVINI
    condivido il commento del grande rino. la crescita di nadal è stata impressionante e penso che meriti questa vittoria. rafa ha dimostrato di poter essere competitivo grazie agli ultimi progressi anche su questa superficie e il match di ieri è la prova che lo spagnolo non può più essere considerato solo un pallettaro terraiolo pur se con grandi doti atletiche. spiace che certa stampa continui al contrario ad insistere in modo miope su questa teoria. a questo proposito riporto qui di seguito l'articolo di giancarlo dotto apparso sulla stampa di questa mattina dal titolo "L'erba voglio di Nadal", che si chiude con la seguente affermazione "Un mondo di soli Nadal è semplicemente superfluo. Duro da raccontare." Vi riporto il link dell'articolo e lascio a voi ogni commento... http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4736&ID_sezione=&sezione=
  • 07/07/2008 20:31
    Monty Burns
    Si, mi riferisco alla finale in 4 set tutti al tie.
  • 07/07/2008 20:46
    Anakyn
    Beh, l'affermazione di chiusura può essere condivisibile anche per chi non considera lo spagnolo un mero arrotino tutto fisico e caparbietà. Dovendo scegliere per assurdo tra un circuito di soli Federer, ed uno di soli Nadal, francamente non so quanti, al di là del tifo, sceglierebbero la seconda opzione... Il resto dell'articolo mi pare sgradevole ed eccessivo.
  • 07/07/2008 23:25
    gabriele
    Ho trovato bello l'articolo sulla Stampa. E' la solita dicotomia: il ragazzo della porta accanto con l'agonismo, l'allenamento, la grinta, la lucidità tattica; contro il prescelto dalla natura, il genio superdotato, che gioca e fa sembrare tutto facile.. E' ovvio che Nadal è utile al tennis: la gente lo sente più vicino, più terreno. Si può forse diventare Nadal, bisogna nascere Federer.
  • 08/07/2008 03:13
    valerio
    L'articolo di giancarlo dotto è profondo e spietato come non mai. Come tutto ciò che è effimero anche federer era già nostalgia in una volee vincente, quando trionfava a wimbledon senza perdere un set. Federer è qualcos'altro, non è già più tennis, gli va oltre, come diceva carmelo bene riguardo ad edberg. Ma davvero vediamo una partita solo per l'agonismo, il combattimento, la grinta. Il gol di maradona contro l'Inghilterra vale più di un campionato all'ultimo sangue con i vari nadal a sfidarsi come robot di muscolo. Come conclude Dotto: "vero, la bellezza del gesto di Federer forse non è indispensabile al tennis, ma lo è alla vita. Un mondo di soli Nadal è semplicemente superfluo. Duro da raccontare". E purtroppo di nadal ne nasceranno a milioni, di federer no. Per me il 7 luglio è giorno di lutto.
  • 08/07/2008 12:43
    carlo
    Al di là della qualità del gioco e della straordinaria intensità emotiva, la finale di Wimbledon 2008 ha segnato una svolta del tutto negativa nella storia del tennis. Se anche in questo torneo – quello che sopra ogni altro rende giustizia al talento – alla fine prevale il tennis muscolare, ne prendiamo atto, intonando però il de profundis per il gioco su questa superficie. Con Nadal, ha vinto a Wimbledon il tennis dei Muster e dei Courier; ha vinto il tennis di chi in finale (il maiorchino) ha fatto 1 sola volta servizio e volée in quasi 5 ore di gioco, e nemmeno di proposito. Un obbrobrio, concettualmente parlando. Purtroppo il Tempio è stato profanato, questa è la truce verità. Il 6 luglio 2008 lo ricorderò anch'io - come valerio qui sopra - come un giorno di lutto.
  • 08/07/2008 14:05
    Voortrekkero Boer
    sarei curioso di sapere cosa dice e pensa Scanzi di questo Federer "perdente"...e soprattutto cosa pensa di questo fantastico Nadal: se Federer un misero frigorifero Indesit, lo spagnolo cosè un SuperComputer IBM... o HAL 9000
  • 08/07/2008 17:20
    giulio tennis roma
    12 slam contro 5......avete mai avuto la mononucleosi??? chiedete a Mario Ancic......ragionate prima di parlare.
  • Sono presenti 15 commenti
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