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Le Interviste da Wimbledon

Marat Safin 04.07

Roger Federer d Marat Safin 6-3, 7-6, 6-4 Trad. a cura di Enrico Riva

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Q. Cosa avrebbe dovuto andare differentemente?
MARAT SAFIN: Avrei dovuto essere in grado di fare cose diverse fin dall’inizio. Devi giocare questo tipo di partite un po’ più spesso perché il ritmo è differente e lui è un giocatore unico. È difficile iniziare la partita nel modo giusto. E naturalmente lui ti mette moltissima pressione sulla risposta. Dovrei giocare più partite così. È l’unica cosa. Altrementi ti rimane solo la stategia. Certo che so come giocare con lui, ma senza allenamento non serve a nulla.


Q. Al termine dell’ultima partita avevi detto che sarebbe stato molto difficile, probabilmente troppo, battere Roger Federer. La pensi allo stesso modo adesso?
MARAT SAFIN: Come vi ho appena detto mi mancano le partite, questo tipo di partite contro Djokovic, Nadal, Roddick, per giocare un tennis migliore ed essere al suo livello. E poi era una partita in tre set. Lui sta bene. Gioca in sicurezza. Non fa cose strane. Gioca solo il tanto che gli basta per vincere. Si lascia andare a qualche colpo solo quando è sotto pressione. Lo fa sempre. Niente di strano. L’unica cosa sbagliava un po’ troppo nei momenti importanti. Di solito è li che lui si avvantaggia.


Q. Cosa pensi possa succedere se incontrasse Nadal in finale?
MARAT SAFIN: Beh lui sta giocando, entrambi stanno giocando un gran tennis. Federer probabilmente ha più esperienza di Nadal sull’erba. Ma l’anno scorso gli ci sono voluti cinque set e quest’anno Nadal sta giocando bene su tutte le superfici. Ha vinto il Queen’s. sta giocando in maniera incredibile anche perché l’erba sta rallentando. Sarà veramente una partita durissima. Roger dovrà giocare al meglio per batterlo.


Q. Chi pensi vincerà?
MARAT SAFIN: Difficile. Molto difficile. Mi piacerebbe vederla perché sarà una gran partita. Nadal sta giocando troppo bene. Vedremo come Roger inizierà il match.


Q. Molti giocano contro Federer e vengono sopraffatti. Tu sei sembrato reggere il passo a lungo. È incoraggiante per il tuo futuro?
MARAT SAFIN: Si, ma l’inizio è stato terribile. Avrei dovuto stargli attaccato un po’ di più. Ma lui è stato bravo a sfruttare la cosa. La mia prima semifinale. Ero un po’ nervoso. Ho cercato di giocare in modo da essere al sicuro fin dall’inizio e di stargli a ruota. Lui però mi ha messo troppa pressione sul primo game di battuta. Il mio obiettivo era stargli attaccato nel match. Perché c’è sempre un momento in cui ti da la possibilità di giocare dei punti facili, magari di farlo venire a rete e di farlo sbagliare. Però 6-3 il primo, e poi alcune chance per me per vincere, quindi il tiebreak, con un errore orribile da metà campo. Non puoi fare questi errori con giocatori simili. Fa una differenza incredibile. Se hai una chance la devi prendere. Tutti fanno lo stesso errore, tranne Nadal. Questa è la differenza tra Federer e gli altri giocatori.


Q. Sui tuoi break point avresti potuto fare meglio.

MARAT SAFIN: Forse, ma non mi aspettavo che mi avrebbe servitor due volte consecutive al corpo. Avrei dovuto attaccare. Ma mi ha servito addosso due volte. Normalmente non succede. Sono rimasto un filo indietro e lui se ne è accorto e mi ha punito. Lui è stato grande sulle palle break. Non mi ha dato nessuna possibilità. Io avrei comunque dovuto fare meglio, di sicuro. Questa, come ho detto, è la differenza tra lui e noi.


Q. Come verrà ricordato Safin?
MARAT SAFIN: Spero per le cose buone. Spero per le cose buone.










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