Perchè a Safin piace più della rivalità fra Sampras e Agassi. Federer sa come battere Nadal _ dice lui _ e Nadal...invece no! Ubaldo Scanagatta
WIMBLEDON _ Sempre loro due. Roger Federer e Rafael Nadal. Per il terzo anno consecutivo a Wimbledon, così come per il terzo anno consecutivo si erano ritrovati in finale a Parigi. E questo nella storia del tennis, che ricorda le tre finali filate fra Edberg e Becker qui (1988-1990), non era mai accaduto. C’è chi arriva a proporre un doppio challenge round (Rino Tommasi): Federer e Nadal in semifinale e due tornei per tutti gli altri per qualificare gli altri semifinalisti!
Una rivalità che per ora ha premiato sempre Nadal sulla terra rossa e sempre Federer sull’erba, con Rafa che ha certamente minacciato più da vicino la leadership erbivora di Roger un anno fa _ quando sia sull’1 pari sia sul 2 pari al quinto si trovò sul 15-40 mentre lo svizzero era al servizio _ di quanto Roger sia riuscito a far tremare Rafa sui campi rossi (vittoria ad Amburgo 2007 più torneo di Roma 2006, due matchpoints sprecati).
_E’ una rivalità più significativa di quella fra Sampras e Agassi anche se Federer e Nadal sono così amici? _ è stato chiesto a Marat Safin che aveva appena perso 6-3,7-6,6-4 da Federer perdendo due sole volte il servizio, nel primo e nell’ultimo game e mancando le sole due palle-break del secondo sul 2-1 per lui.
“E’ più divertente quella fra Federer e Nadal…”
_Perchè?
“Perché…io vivo in questa generazione (sorridendo)! Sampras e Agassi erano grandi, ma noi eravamo troppo giovani per viverla. Ora vedo Nadal negli spogliatoi, posso parlare a lui e Roger…ed entrambi saranno fra i più grandi della storia del tennis. Nadal non perde un match sulla terra rossa da…quando aveva dieci anni, Federer sta puntando al sesto Wimbledon di fila e sicuramente vincerà più di 14 Slam (i titoli di Sampras). Federer è un tipo buffo, Nadal anche, è bello ritrovarsi negli spogliatoi con loro”. Intanto Nadal batteva l’”imbucato semifinalista” Schuettler 6-1,7-6,6-4, cedendo un solo servizio. Federer non aveva mollato nemmeno quello. Stessa storia per i set: Nadal ne ha perso uno nel torneo (con Gulbis), Federer neanche quello. Ma domani lo svizzero non sarà più così tanto favorito come due anni e un anno fa. O Federer eguaglierà William Renshaw (sei volte campione 1881-1886) o Nadal sarà il primo dopo 28 anni a vincere Parigi e Wimbledon nello stesso anno.
Federer è parso molto sicuro di sé: “Nei momenti importanti, nei tiebreak come nei games decisivi (diceva riferendosi al match con Safin) sono un po’ come Sampras, so che cosa devo fare...”. E a chi gli ricordava come Gulbis sostenesse che era meglio giocare sul dritto di Nadal piuttosto che sul rovescio (per aprirsi il campo e perché il dritto di Nadal è più letale quando è sparato dal centrodestra che quando è tutto spostato a sinistra) Federer ha replicato: “Io so bene quel che si deve fare contro Nadal sui campi veloci, sull’erba. Altri possono anche usare la tattica giusta, ma con lui perdono ugualmente! Non ho dimenticato la sconfitta di Parigi, ma qui non si gioca sulla terra rossa”. Infine: “Nadal sull’erba rispetto a 2 anni fa è molto migliorato nella risposta, prima non intuiva le traiettorie delle battute, ma con il suo grande talento ha capito quel che doveva fare, non come quegli americani che stanno 9 metri dietro la riga di fondo quando giocano sulla terra rossa…”.
E quando invece a Nadal si chiedeva: “Roger ha detto che sa come giocare con te, e tu sai come giocare con Federer?” la risposta era secca: “No!”. Troppo simpatico.
Oggi Williams-Show. I bookmakers dicono che vince Serena. Io credo in Venus anche se è più protettiva nei confronti della sorella minore. In realtà il risultato interessa a pochi. Forse nemmeno a loro. E papà Williams dovrebbe essere già ripartito.