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Rafa's rolling toward history - Rafa sta correndo verso la storia
James Martin, TENNIS.com

trad. a cura di Samuele Delpozzi - 4 luglio

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I don't care what the rankings say. The best player on the men's tour right now is Rafael Nadal. Just a few weeks ago, Rafa crushed the field at Roland Garros and made Roger Federer look like a rec player. He followed up that virtuoso performance by winning the grass-court warm-up at London's Queen's Club, beating Novak Djokovic. And now? Two matches stand between Nadal and a historic accomplishment that not even Federer can lay claim to. I'm talking about The Double: winning the French Open on clay and Wimbledon on grass back-to-back in the same year.
The Double is the hardest surface transition to make in pro tennis, and there's little time to do it -- just two weeks from the final day of Roland Garros to the start of Wimbledon. The last player on the men's side to do The Double was Bjorn Borg. The stoic Swede actually won the French and Wimbledon back-to-back three years in a row, from '78 to '80. Now Bjorn Borg Version 2.0 -- faster, stronger, but with the same preternatural focus and zeal for winning every single point -- is poised to join Borg in the record books.
First, Nadal has to get through Rainer Schuettler or Arnaud Clement, then meet the winner of the other semifinal between Marat Safin and Federer. Upsets happen, but at the risk of this column sounding ridiculous in a few days, let me say it: Nadal will win.
No one is playing better right now, not even close. The amount of concentration and intensity he has demonstrated for the past two months has been absurd. If you play tennis, you understand how hard it is to maintain your focus for one match, let alone an entire tournament. Heck, some of us can't even do it for a few games.
For the past few years, Nadal has been an unstoppable force on clay. Well, guess what? He's looking like the same juggernaut on the grass, too, now that he's done some key fine-tuning to his game. Since stepping on the grass, Nadal has been using his lefty hook serve more effectively to open up the court, flattening out his backhand to ruthlessly rip winners across the court and down the line, and overall dominating with his forehand.

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Rafa sta correndo verso la storia

Non m’importa cosa dice la classifica. Attualmente il miglior giocatore del tour maschile è Rafael Nadal. Solo qualche settimana fa, Rafa ha massacrato la concorrenza al Roland Garros ed ha fatto sembrare Roger Federer un giocatore qualsiasi. A quella performance da virtuoso ha fatto seguire la vittoria nel torneo preparatorio su erba del Queen's Club, battendo Novak Djokovic. E ora? Due match separano Nadal da una storico traguardo che neppure Federer può vantarsi di aver raggiunto. Sto parlando della Doppietta: vincere l’Open di Francia sulla terra e Wimbledon sull’erba in successione, nello stesso anno.
La Doppietta comporta la più dura transizione da una superficie all’altra del tennis professionistico, e c’è poco tempo per farla – solo due settimane tra la giornata conclusiva del Roland Garros e l’inizio di Wimbledon. L’ultimo giocatore uomo capace di realizzare la Doppietta è stato Bjorn Borg. Lo stoico svedese ha vinto Open di Francia e Wimbledon in successione per tre anni di fila, dal '78 all'80. Adesso la versione 2.0 di Bjorn Borg – più veloce, più forte, ma con la stessa eccezionale concentrazione e desiderio di vincere ogni singolo punto – è pronta a raggiungere Borg nei libri di storia.
Prima Nadal deve superare Rainer Schuettler o Arnaud Clement, e poi incontrare il vincente dell’altra semifinale tra Marat Safin e Federer. Le sorprese accadono, ma a rischio di suonare ridicolo nel giro di qualche giorno, lasciatemelo dire: Nadal vincerà.
Nessuno sta giocando meglio ora come ora, neppure vicino. La concentrazione e l’intensità esibite negli ultimi due mesi sono state semplicemente assurde. Chi gioca a tennis sa quanto sia difficile mantenere la concentrazione per un match, figuriamoci per un intero torneo.Diamine, alcuni di noi non ne sono capaci neppure per qualche game!
Negli ultimi anni Nadal è stato inarrestabile sulla terra battuta. Beh, indovinate un po’? Sembra la stessa forza della natura anche sull’erba, adesso che ha apportato alcuni ritocchi decisivi al suo gioco. Da quando ha messo piede sui prati, Nadal utilizza il suo servizio mancino con maggiore efficacia per aprirsi il campo, colpisce piatto di rovescio per mettere a segno pesantissimi vincenti incrociati ed in lungolinea, e globalmente domina col suo diritto.
 

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