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Le Interviste da Wimbledon

Andy Murray 02.07

Rafael Nadal - Andy Murray 6-3, 6-2, 6-4 Trad. a cura di Alessandro Mastroluca

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D. Pochi rimpianti per il risultato?
R. Sì. Ha giocato troppo meglio di me. Voglio dire, credo di non aver giocato al meglio, che è un po' deludente. Ma lui probabilmente ha giocato troppo bene per me. Il suo diritto era strabiliante. Lo tirava così forte e vicino alla riga che era difficile per me trovare il ritmo. Mi sentivo stanco ad ogni punto. In passato quando giocavo con lui avevo la sensazione di poter uscire dallo scambio e prendere l'iniziativa perchè giocava colpi molto liftati sopra la rete con la palla che rimbalzava alta. Ma ora è incredibile la sua velocità di braccio e quanto controllo riesce ad avere del colpo. Ha assolutamente meritato da vincere.

D. Quanto è frustrante giocare contro uno che gioca così? Che passa nella tua mente?
R. Cerchi solo di restare aggrappato alla partita. Ho avuto una piccolissima chance sul 3-2 nel terzo. Sono andato 15-30 per la prima volta. Una seconda di servizio. Ho risposto piatto al centro sul suo diritto. Ma devi solo cercare di continuare a lottare, sperare che il suo livello scenda un po', forse fare un break. Credo che la risposta sia una parte importante del mio gioco. Ma non ho avuto nessuna chance sul suo servizio, ed è un peccato.

D. Lo trovi migliorato dalla vostra ultima sfida in Australia?
R. Sì, non so se gioca così ogni singola partita. Ma, voglio dire, i suoi risultati sono incredibili. E' incredibile la sua solidità su qualsiasi superficie. L'intensità che mette in ogni partita, e poi certamente colpisce la palla più forte. Gioca ancora un sacco di topspin, ma con lo stesso spin trova traiettorie più basse sulla rete, e questo rende i colpi più pesanti. Certamente sta giocando meglio.

D. Nel risultato c'entra anche la stanchezza per il match contro Gasquet?
R. No, no. E' stata una partita diversa contro gasquet, è ovvio, ma credevo di aver recuperato bene. Non mi sentivo le gambe così pesanti. Ovviamente sarebbe stato meglio arrivare alla partita avendo vinto più facilmente contro Gasquet, ma non credo abbia avuto un impatto sul risultato.

D. Rafa ha solo 22 anni, e sta migliorando sempre di più sull'erba. Sembra che sarà un grosso ostacolo per molti anni nel tuo sogno di vincere Wimbledon. E' questa la preoccupazione, o no?
R. No. Sai, devo vedere le cose in maniera positiva, vedere che posso migliorare tanti aspetti del mio gioco. Sta a me e sono certo che lo farò. Lui ha migliorato tanto il suo gioco sull'erba negli ultimi due anni. E' certamente il secondo miglior giocatore sull'erba dietro Federer. Ma gli è sicuramente più vicino quest'anno di prima. Ma, sai, devo guardare al mio gioco, lavorare su alcuni aspetti, e lavorare ancora di più per avvicinarmi a quel livello, che ritengo possibile. Devo solo lavorare tantissimo.

D. Cosa porterai con te da questo Wimbledon?
R. Sai, devo cercare di essere positivo sulle due settimane nel complesso. La partita con Gasquet è stata certamente una delle migliori che abbia mai giocato. Sai, tre partite solide prima di quella, contro buoni giocatori. E' stato un torneo positivo per me. Sono andato più lontano di quanto la mia classifica e la mia testa di serie suggerivano. Penso che tornerò nei top-10 alla fine della settimana, ed è già abbastanza, credo. Ora devo solo tentare di rimanerci.

D. Prima del match hai detto che avresti voluto giocare aggressivo contro Nadal. Pensi che semplicemente non ne hai avuto l'occasione per il modo in cui ha giocato?
R. Sì. in fondo avrei potuto aiutarmi un po' di più impattando meglio alcune risposte e mettendo una percentuale più alta di prime per darmi l'occasione di dettare prima gli scambi. Ma sì, lui colpisce in anticipo, tira più basso sulla rete e gioca aggressivo sin dal primo colpo, cosa che non faceva necessariamente in passato. Mi sentivo sballottato ad ogni punto, perciò... Sì, era difficile essere aggressivo con lui che tirava in quella maniera.

D. Avendo visto come ha giocato oggi, secondo te quante chance ha di battere Federer quest'anno?
R. Penso una grande chance. Penso che se gioca così bene, e risponde così bene, penso che sia molto vicino ad essere il favorito per vincere il torneo. Sai, dopo il primo match credo abbia giocato un gran tennis. Penso che ha una grandissima occasione di vincere. C'è andato vicino l'anno scorso, e credo che stia giocando meglio dell'anno scorso.

D. Cosa senti di dover migliorare in special modo nel tuo gioco?
R. Penso di dover essere sicuro, quando gioco contro i top players, di poter dettare gli scambi dall'inizio. sai, quando metto una gran prima, posso essere aggressivo dalla prima palla, piuttosto che aspettare un paio di colpi. Perchè penso che contro i migliori, loro possono sempre farti correre un sacco se seu un po' passivo all'inizio degli scambi. Ci sono così tante cose che posso migliorare. Praticamente ogni lato del mio gioco, credo.

D. C'è stato molto interesse verso di te e il tuo background e la tua famiglia. Quale impatto ha avuto tutto questo su di te? E' stato molto più intenso quest'anno.
R. Sì, in un certo senso. Ma, come ho detto, questo Wimbledon è stato il meno stressante, e il più divertente che abbia giocato. Ho avuto un gran supporto in tutti i miei match. una volta che il torneo è iniziato, tutto è stato assolutamente positivo per me. Poi penso che man mano che cresci impari ad affrontare tutto. Questo è stato certamente il miglior Wimbledon che abbia giocato. Sono sicuro che l'anno prossimo sarò capace di fare ancora meglio.

D. Credi che la miglior occasione di vincere uno slam per te sia fuori di qui, dove hai tutta la pressione addosso?
R. No. Penso che le mie migliori chance siano qui e agli Us open. Penso che ci siano meno giocatori che sappiano giocar bene sull'erba rispetto a quanti giocano bene sul cemento, ma ho più fiducia quando gioco sul cemento americano. E' la mia superficie preferita, lì ho ottenuto alcuni dei miei migliori risultati. Penso che avrò una chance di vincere Wimbledon. Ma gli Us Open sono il torneo che meglio si confà al mio gioco.

D. La palla di Rafa è la più pesante in circolazione?
R. Be', sì (sorride). Ha una frustata così pesante. Quando guardi Federer sembra che la sua sia una potenza senza sforzo. Quando guardi Nadal, e vedi quanto velocemente muova la racchetta nell'aria, e la quantità di velocità e di spin che genera, penso che il suo diritto sia il colpo più pesante nel tennis mondiale.

D. Il suo servizio è sottovalutato? Oggi non sei riuscito a procurarti nemmeno una palla break.
R. Sì, credo di aver risposto male. Ma lui sta servendo certamente meglio.

D. Quali sono i punti di forza del suo servizio? Non è un servizio da bombardiere, non è vero?
R. No. Ovviamente essere mancini aiuta, ma è come la maggior parte degli altri suoi colpi: riesce a mettere un tale spin che la palla salta in un angolo impossibile, e credo che a volte Federer fa fatica contro di lui. E' dura entrare in campo e giocare contro di lui perchè mette un sacco di effetto e la palla rimbalza dura nell'altra direzione. Sì, la sua seconda palla è difficile da attaccare. Alla prima si può rispondere. Ma è migliorata rispetto a prima.

D. Dopo aver vinto il Queen's, Nadal ha detto di aver lavorato molto sul rovescio slice. Quanto pensi che abbia aiutato oggi?
R. Non penso sia stato un gran fattore. Ora lo usa meglio quando è fuori posizione per darsi un po' più di tempo per rientrare in campo. Ma riesce a dettare praticamente tutti gli scambi, perciò non ha bisogno di usarlo troppo.

D. Quanto ti ha sostenuto Kim questa settimana?
R. Molto, sì. Mi sostiene bene ogni settimana.

D. Cosa ti aspetti di fare nei prossimi giorni e settimane?
R. Mi prendo un paio di giorni di pausa, poi rientro per lavorare sul mio gioco. Forse dal fine settimana andrò a giocare sul cemento. Ho in mente di giocare Indianapolis, Toronto e Cincinnati. Forse vado negli Usa qualche giorno prima, per abituarmi alle condizioni meteo di laggiù. Ma non ne sono certo al 100% ancora. Ma è il mio progtamma per le prossime settimane.

D. C'è stato un gran parlare del fatto che il pubblico sarebbe stato 50/50. Ma non è sembrato così. Sembravano tutti dalla tua.
R. Sì, come ho detto, sono stati grandiosi per l'intero torneo. Nel match contro Gasquet l'atmosfera è stata splendida. Mi hanno appoggiato tantissimo. Sfortunatamente non gli ho dato così tante occasioni per gridare. Ma forse l'anno prossimo tornerò e farò meglio.










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