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Wimbledon

Semifinali tra
superpotenze

Usa, Russia e Cina sono le 3 nazioni rappresentate dalle 4 giocatrici rimaste in gara. Perchè non vinca una Williams, è necessario che una tra Dementieva e Zheng batta, una dopo l’altra, le 2 sorellone, impresa riuscita a pochissime, ultima la Henin. Monique Filippella

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Oggi si giocano a Wimbledon le Semifinali femminili, e se due delle partecipanti erano largamente previste o comunque non inattese, le loro avversarie sono una sorpresa: a fronteggiare le sorellone Williams, più volte campionesse all’All England Lawn Tennis Club, ci sono la Dementieva, che qui non era mai andata oltre ai quarti, e la Zheng, invitata dagli organizzatori ma quasi sconosciuta a chi non segue il doppio femminile, che qui è apparsa solo altre due volte, perdendo al terzo turno nel 2006 dalla Clijsters, allora n.2 al mondo, e al primo turno, nel 2004, proprio dalla stessa Serena Williams, che incontra oggi e che allora arrivò in finale.


Visto il quadro delle partecipanti, provenienti da Stati Uniti, Russia e Cina, potrebbe venire da dire che queste sono le semifinali delle Superpotenze, passate, presenti e future.


Jie Zheng ha continuato a scrivere la sua favola con la vittoria in tre set sulla Vaidisova, che ancora una volta è passata attraverso le diverse fasi da “promessa finora mai mantenuta del tennis” a “totalmente disinteressata”, alternandole con grande varietà durante tutta la partita. Probabilmente la giovane stella Ceca potrebbe dover prendere in considerazione una pausa di riflessione per focalizzare i suoi obiettivi, soprattutto in considerazione del fatto che è riuscita ad arrivare a questo punto del Torneo giocando solo a sprazzi. Quanto talento sprecato!


Ma la giocatrice Cinese, che con questa prestazione ha di nuovo superato la Li, raggiungendo il miglior risultato di sempre tra le sue connazionali in una prova dello Slam in singolare, sta finalmente facendo cambiare anche la tendenza per cui si continuava a vederla soltanto come un’ottima giocatrice di doppio: ormai, quando si parla dei suoi risultati inaspettati qui, si associa anche il motivo per cui il suo ranking è solo di 133, cioè un lungo periodo di stop nel singolo dovuto ad infortunio.

Perle dalle conferenze stampa di Jie Zheng:

“Secondo te quale è il motivo per cui non ci sono uomini cinesi forti nel tennis?”
“Già, bella domanda. Piacerebbe anche a noi saperlo.”

"Serena, al di là di ogni dubbio, è una giocatrice eccezionale, e finora non sono riuscita a trovare nessuna debolezza nel suo gioco."

 

Elena Dementieva ha regalato agli spettatori una delle sue solite partite folli… quando poi si aggiunge che l’avversaria era Nadia Petrova, la razionalità fugge a gambe levate dal campo! Se anche qui avesse portato a termine una partita come quella giocata a Parigi contro la Safina sarebbe stato difficile trovare argomenti a sfavore di una sua regressione. Conduceva 6-1, 5-2, ha servito due volte per il match, ha avuto due match point in un tie-break che non avrebbe mai dovuto essere giocato e la Petrova è arrivata al terzo set. A questo punto i commentatori di lingua inglese hanno detto testualmente: “cosa possiamo aspettarci ora?” “Direttamente l’unità psichiatrica, penso!” (Samantha Smith)


Ma se a Parigi la Dementieva ha sprecato un vantaggio iniziale per finire per perdere, questa volta non si è ripetuta, portandosi subito a condurre per 4-0 e intascando set e partita con un 6-3 finale. Raggiunge così la sua prima Semifinale in carriera a Wimbledon. Brava! Peccato per Nadia, che sembra comunque aver ritrovato fiducia e gioco per tornare ai suoi livelli migliori.

Perle dalle conferenze stampa di Elena Dementieva:

“In TV hai detto che quando hai avuto problemi nel secondo set hai pensato al Roland Garros. Cosa ti sei detta?”
"Più o meno: Oops, I did it again...."

"Penso che alla fine del set e alla fine della partita siamo state tutte e due un disastro."

 

Ordine di gioco:

CAMPO CENTRALE ORE 14

(5) ELENA DEMENTIEVA (RUS) vs. (7) VENUS WILLIAMS (USA)


Testa a testa: V.Williams conduce 5-2
1999 FED CUP FINALE duro DEMENTIEVA, 1-6, 6-3, 7-6(5)
2000 OLiMPIADI - SYDNEY duro (O) F WILLIAMS, 6-2, 6-4
2001 INDIAN WELLS duro (O) QF WILLIAMS, 6-0, 6-3
2002 MIAMI duro WILLIAMS, 5-7, 6-3, 6-2
2004 MIAMI duro DEMENTIEVA, 6-3, 5-7, 7-6(3)
2005 FED CUP WEEK 2 terra WILLIAMS, 6-1, 6-2
2007 WARSAW terra WILLIAMS, 6-1, 7-6(4)

 

A seguire

 

(WC) ZHENG JIE (CHN) vs. (6) SERENA WILLIAMS (USA)


Testa a testa: S.Williams conduce 1-0
2004 WIMBLEDON erba WILLIAMS, 6-3, 6-1

 

Con queste premesse la cosa più facile da dire è che una Williams vincerà il Torneo. Difficile stabilire quale.


Se anche infatti La Dementieva o la Zheng possono fare il colpaccio e battere una delle sorelle, che possano batterle tutte e due consecutivamente è altra cosa: ci è riuscita per ultima la Henin agli US Open, ma era la Henin dell’anno scorso e non eravamo a Wimbledon! Anzi, per essere precisi in tutto è successo solo sei volte delle 60 in cui si sono trovate a disputare lo stesso torneo, battute entrambe solo da Sanchez, Graf, Hingis, Clijsters, Davenport e appunto Henin. E a voler vedere il pelo nell'uovo, sia con Clijsters che con Davenport Venus si è ritirata prima del termine del match.


E allora si riapre la questione: Venus o Serena? Certamente Venus sull’erba è più forte, ma contro la Tanasugarn è stata a volte inconcludente, mentre Serena ha dimostrato contro la Radwanska di essere in grande forma e di avere la giusta determinazione: aveva quella stessa espressione che aveva a Melbourne l’anno scorso.. e si sa cosa è successo.


Ma ci sarà tempo per discuterne dopo le Semifinali che, comunque, si annunciano molto interessanti.


E dal momento che Venus è sempre un po’ dimessa in conferenza stampa, lasciamo che le perle delle Williams vengano da Serena:

“Se tu e Venus arrivate in finale, dal momento che dividete l’appartamento, come sarebbe la colazione domenica mattina?”
“La saboterei e mangerei tutto io!”

“A questo punto vedi tua sorella come favorita del torneo?”
“Non starei mai qui a dire che la favorita è lei fino a che ci sono ancora io in tabellone. Ma come ti viene in mente?”

 

Monique Filippella

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