Si prospetta davvero dura per il rinato Marat Safin l'impresa di riuscire a sconfiggere il numero uno del mondo in semifinale. In campo femminile, tutto lascia supporre una finale tutta Williams. Ubaldo Scanagatta
WIMBLEDON - Questo Roger Federer, approdato alle semifinali contro il resuscitato Safin, vittorioso 3-6,7-5,7-6, 6-3 su Lopez, sarà davvero difficile da battere. Nei confronti diretti Federer e Safin stanno 8-2 per lo svizzero
Contro Mario Ancic (6-1,7-5,6-4), al termine di un match cominciato in ritardo e disputato in due manches a causa della pioggia, Fed-Express ha giocato forse una delle migliori partite di sempre, anche se al giovanottone croato che l’aveva battuto qui l’ultima volta (nel 2002) prima del suo pokerissimo borghiano manca l’unica arma che dà solitamente fastidio allo svizzero: un gran rovescio (ove non si possa disporre di un dritto mancino alla Nadal…ce l’hanno in pochi). Safin ce l’avrebbe, ma sull’erba però, gli mancano altre cose.
Ancic ha fatto la prevedibile gara tutta d’attacco, giocando anche bene dalla ripresa del gioco sull’uno pari del secondo, e anche per questo i cosiddetti errori gratuiti di Federer sono pochissimi (appena 6 contro ben 40 vincenti). Ma le soluzioni vincenti di Ancic erano poche, tutte legate al gioco a rete _il secondo set lo ha perso per via di un errore su una volee alta di rovescio sul 5 pari 30 pari (seguita da un doppio fallo) _ mentre Federer, come sempre, ne aveva tante.
Oggi si giocano le semifinali femminili, Serena-Jie Zheng e Venus-Dementieva e qualsiasi risultato non portasse ad una finale fra le due sorellone Williams, il terzo Williams-Show in finale a Wimbledon (dopo quelli del 2002 e del 2003 vinti entrambi da Serena), sarebbe da considerarsi una grossa sorpresa. Di finali di Slam le due Williams ne hanno già giocate sei e non se ne ricorda una avvincente. L’agonismo, una vera rivalità sono il sale dello sport.
Non si vede come la piccola cinesina Jie Zheng possa riuscire ad arginale il power-tennis di Serena “Tysoncina” che nell’unico precedente l’ha infatti dominata al primo turno di Wimbledon 2004 6-3,6-1: giocarono anche quella volta sul “centre court” come oggi, perché Serena era la campionessa in carica. La cinesina qui ha battuto già due tenniste possenti, Ana Ivanovic e Nicole Vaidisova, ma Serena è molto più completa di loro e di lei. L’unica finale non vinta qui, nel 2004, la perse con Maria Sharapova che aveva ben altro servizio e colpi da fondocampo.
Per Venus il match con la Dementieva, n.5 del mondo, è un tantino più complicato: la russa almeno due volte, su sette in totale, è riuscita a vincere. Non c’è però nessun precedente sull’erba, la superficie migliore per Venus (quattro volte campionessa) e la peggiore per la bella Elena. Insomma la sensazione è che la Zheng e la Dementieva abbiano già comunque vinto il loro torneo. Per le Williams….comincerà sabato e forse sarà un allenamento
Ubaldo Scanagatta