Saldamente al numero uno delle classifiche mondiali, a soli 25 anni e dopo aver portato a casa sette titoli del grande slam, la belga aveva detto basta. Oggi , per la prima volta dopo quella giornata, e’ tornata a parlare. Wimbledon il suo più grande rimpianto. Luca Labadini
Giunto soltanto dieci giorni prima dell’avvio del Roland Garros, il suo annuncio aveva scioccato il mondo del tennis. Justine Henin, saldamente al numero uno delle classifiche mondiali, a soli 25 anni e dopo aver portato a casa sette titoli del grande slam, aveva detto basta. Oggi , per la prima volta dopo quella giornata, la belga e’ tornata a parlare , esprimendosi liberamente sul momento attuale del tennis femminile e ritornando sui motivi che l’hanno indotta a prendere quella sofferta decisione.
Sul suo futuro: “ Non me la sento di affermare con certezza che non ritornero’ mai piu’ in campo, perche’ non amo dire “mai”. Cio’ nonostante, le persone che mi conoscono bene sanno perfettamente che quando decido una cosa poi non cambio piu’ idea.”
Su Wimbledon: “ Non averlo vinto rappresenta il piu’ grande rimpianto della mia carriera. Quell’evento ha una grande tradizione e io lo adoro, ma non mi sentivo totalmente a mio agio sull’erba e forse il mio gioco non e’ stato sufficiente mente buono per consentirmi di vincere”
Sul torneo di quest’anno: “ Continuo a pensare che Venus sia la migliore giocatrice su erba. Ha potenza ,un gran fisico, e per me e’ la favorita. Per quanto riguarda gli uomini, sono piu’ incerta. Spero che vinca ancora Roger, ma vedo meglio Nadal quest’anno”.
Su Ana Ivanovic: “ E’ sempre molto difficile quando vinci per la prima volta un torneo del grande slam, perche’ poi ci sono sempre molte aspettative su di te. Ora e’ la numero uno, le ci vorra’ del tempo per adattarsi a questa situazione”
Sul motivo del suo ritiro: “ Non sentivo piu’ il fuoco dentro di me, e quando ti rendi conto di non averlo piu’, e’ il momento di smettere”
Sul Roland Garros: “ Ci sono andata per la prima volta all’eta’ di dieci anni, insieme a mia mamma. Guardammo giocare Monica Seles e Steffi Graf. Le dissi: “ Mamma, un giorno giochero’ anch’io la finale di questo torneo e lo vincero’. L’ho fatto, per quattro volte. Ho perso mia mamma all’eta’ di dodici anni, ma anche se lei non lo sa, ha portato talmente tante belle cose nella mia vita che ci tenevo a dimostrarle che avrei potuto farcela”
Una giocatrice dello spessore tecnico di Justine manca moltissimo al tennis femminile, soprattutto alla luce della non eccelsa edizione del torneo di Wimbledon di quest’anno. La belga non ha fatto alcun riferimento alla bizzarra semifinale giocata e perduta contro la francese Bartoli lo scorso anno, ma siamo certi si riferisca proprio a quel match quando parla di grandi rimpianti. Pur mantenendo una certa fermezza, quella sua frase “ Non amo dire…mai “ lascia ancora la porta aperta a …qualsiasi futura evoluzione.
Luca Labadini