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Le pagelle di Marcos

Rino e Gianni alle prese con l'incredibile match tra Petrova e Dementieva.

Questa volta il vecchio scriba esagera: pesanti alcuni suoi interventi. Dementieva strappa la sufficienza grazie alla vittoria. Marcos

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Clerici/Tommasi – Dementieva/Petrova

“Le resta un solo volatile, di tre che costituivano il suo corredo”

“Sembra un po’ in difficoltà sui rimbalzi abbastanza rapidi, la Petrova…”, Clerici individua subito il punto debole di Nadia. Tommasi va al sodo: “Entrambe hanno la residenza a Montecarlo”. “Non è mica una cattiva idea: si può giocare all’aperto per tutto l’inverno”. Esatto. “Apperò! Attacco in chop! Ma non s’era mai visto: deve aver visto dei vecchi filmati, la Petrova…accidenti!”, e continua il vecchio scriba: “Accidenti! Che botta che s’è data sulla suola! Già ha la gamba infortunata…”. Nadia non ne prende una giusta e si vendica, colpendo con stizza e violenza, l’incolpevole suola destra. Clerici, oggi, è un treno in corsa: “Spesso in ritardo, la Petrova: è perché Dementieva gioca penetrante. Ahhh…come sarebbe bello se si liberasse dei suoi fantasmi ed iniziasse a vincere!”. Elena non profitta di 5 palle break gentilmente offertele dalla rivale: 1 pari. “Dementieva è proprio il tipo di giocatrice che deve vincere due volte”. “Qualche volta tre!”, aggiunge Rino, che fa fatica a trovare spazio. “Apperò! Un rovescio tagliato ad una mano…sono rimaste in sette a giocarlo così”. “Sette su centoventotto”, Rino precisa: sui numeri è imbattibile! Rovescio tagliato d’attacco e volée in diagonale di dritto: “Beh, insomma! E’ uno schema ovvio per i nostri tempi!”, orgoglioso Gianni. Con gli schemi di oggi, però, Dementieva conquista il terzo gioco: 2 a 1.

“Senza break, ma con sette palle break non sfruttate, in questi primi tre giochi”, sottolinea Tommasi. Un solerte giudice di linea chiama un fallo di piede a Nadia, sulla seconda palla. Petrova polemizza, chiede spiegazioni, s’infuria e butta via quattro punti: break, 3 a 1 per l’avversaria. I nostri due al microfono la vedono particolarmente arrabbiata, ma non collegano i suoi sentimenti al fallo di piede chiamato poco prima. La regia, invece, se ne accorge ed inquadra un paio di volte il solerte giudice di linea di cui sopra. Gianni si dichiara: “Io spero molto nella mia amata Dementieva. In questo torneo, in cui è successo di tutto, sia mai che…”. Elena, lusingata, chiede un HawkEye, ma le portano un ghiacciolo all’amarena. Le piace molto e mette subito a segno un ace. “Ohhhh”. “Questo è un ace!”, certifica Rino. “Ma non è possibile! Che ora è?”, chiede stupefatto Gianni, ironizzando sulle croniche difficoltà al servizio della sua amata, che, per altro, s’issa sul 4 a 1. Da quando le han chiamato il fallo di piede, Petrova non ne mette dentro più una: 5 a 1 in un attimo. “Ohhhh!”. “Hai capito?”. “Secondo ace della giocatrice priva del servizio!”, chiude il duetto un sempre più pungente, ma ammirato, Clerici. 6 a 1 in trentasei minuti.

“Petrova ritiene di essere in cattiva giornata…e non c’è di peggio!”. Me lo dico ogni mattina, Gianni! Un altro HawkEye chiesto da Elena: le portano un caffè nero bollente. Alla terza palla break, però, strappa il servizio alla rivale, sempre più furibonda: 1 a 0 e servizio. “Fallo di piede della Dementieva…fallo, che è un termine che io non dovrei usare. Fallo di piede…è un po’ mostruoso. Scusa, scusa…vai pure avanti”, Clerici inizia un suo personale gioco, fatto di doppi sensi e di forzate malizie, che, a mio parere, potrebbe evitare. Così delizioso quando è romantico, così tedioso quando si sforza, magari involontariamente, di scandalizzare senza riuscirci. “Però Petrova sembra aver trovato il timing. S’è anche un po’ acquietata”. Con difficoltà, ma Elena tiene il servizio: 2 a 0, col quarto ace. “Insomma…questa Dementieva ha imparato a servire!”, annota Tommasi. “Se Volandri stesse ascoltando i nostri commenti, potrebbe sentirsi incoraggiato”, auspica Gianni. “Hai visto? Palla corta e volée!”, Rino esclama, felicemente sorpreso. “Un ricamino…che brava! Incantevole…e poi, poi quei gridolini, eh? Bisogna dividerle in tre categorie: quelle che hanno il grantolo. Quelle che non ce l’hanno…e quelle che hanno il supergrantolo, che sollecita immagini oniriche…”. Proponilo a Petrova, Gianni.

“Si ferma dopo una sequenza di sette giochi consecutivi la serie della Dementieva: 2 a 1 per lei”, Rino non perde un colpo. “Francamente, Rino…io pensavo di annoiarmi perché non sono molto femminista, lo ero ai tempi della Navratilova…”. “Tu sei più femminile che femminista!”. “Ahh…non c’è dubbio! Lo sanno tutti, ormai. Il tutto nacque da un equivoco, quando affermai che mi sarebbe piaciuto essere accarezzato da una volée di McEnroe”. “Mia, mia, mia…urla Dementieva quando fa il doppiofallo. Ho chiesto ad uno che conosce la lingua russa, ma non mi ha saputo dire cosa significa quel mia…”, ammette Clerici. “Mia! Si usa in doppio, quando si avvisa il compagno di esser messo meglio su una palla!”, Tommasi chiude con la battuta. Se c’è una qualche relazione tra il greco ed il russo, forse, “mia” significa “una”, oppure “prima”: metti la prima in campo. Chiedo ad Ubaldo di approfondire in conferenza stampa, se possibile. “Non ci siamo proprio, Petrova…”. “4 a 1 pesante nel secondo set”, Rino sfodera la sua tradizionale bilancia. “E no, ragazza mia! Ti sei aperta il campo, ti sei procurata una volée da chiudere semplicemente…ma no, dai, Petrova: cosa mi fai?”, Gianni anticipa il 5 a 1. “Partita abbastanza segnata”, sentenzia Tommasi. “Poi, per un donnone così…è complicato muoversi su questi campi”, lo scriba giustifica la tennista ad un passo dalla sconfitta. Insiste: “Hai capito con che decisione ha attaccato…la bionda?

Petrova, ai vantaggi, accorcia le distanze: 5 a 2. Nel game successivo, Nadia sbaglia grossolanamente una volée di dritto. 3000, Dementieva a due punti dal match: “Sarei vivamente sorpreso, se questa partita dovesse riaprirsi…”, annuncia un Clerici soddisfatto dal risultato che sta per verificarsi. Poi, scende a livelli non suoi: “Accidenti…aveva questa sindrome del doppiofallo, che si può capire per una ragazza beneducata, proveniente da una buona famiglia…”. “Eccola qui, la sindrome del doppiofallo! Nei momenti cruciali…non c’è niente da fare!”. 5 a 3 Petrova, che, nel nono game, chiude con una spettacolare volée di dritto uno scambio meraviglioso: “Lo scambio migliore del match!”, s’entusiasma Rino. “Senza dubbio! Bbc!? Cosa aspettate…Natale? Pessima regia”, Clerici si lamenta. “E di nuovo, allora, Dementieva a due punti dal match”, Gianni commenta così un altro doppiofallo, questa volta commesso da Nadia. Poi, interviene con poca delicatezza: “Brava! Ellallà…che bestiona! Guarda che drittone della Petrova!”. Nadia non lo ascolta e, con un ace sulla riga centrale, si avvicina ancora: Elena prova a chiedere un HawkEye, ma le servono un’insalata di pollo. Confermato il 5 a 4. Clerici è irrefrenabile: “Dementieva ha qualche problema perché è un animo pusillo: donna affascinante, ma molto fragile”. “Un po’ di vento le scuote l’abituccio, che nasconde forme ancor più deliziose…”. “Mammamia! Ancora! Ma poverina…è una persecuzione!”. Un altro doppiofallo per Dementieva. Rino, finalmente, riesce ad entrare: “Ed è 5 pari…ed è un’altra partita!”.

“E, poi…quell’altra ha preso coraggio”, ammette Gianni. “E per forza!”, conferma Rino. “E finalmente uno sbaglio della donnona!”, altra entrata di Clerici, un po’ così. Con l’ace, Nadia trova il 6 a 5. Serve Elena: “Da 4000 a 4030”, annota Tommasi. “E’ veramente un caso clinico: forse, non guarirà mai”, il dottor Clerici. Grazie a due errori consecutivi di rovescio della rivale, Dementieva raggiunge il tie break. “Petrova è andata a rete alla viva il pope!”, torna il Clerici che conosciamo. 4 a 3 per Elena, al servizio Nadia. “Guarda com’è sciagurata, la Petrova!”, che scende a rete in ritardo, non riuscendo a districarsi su un passante basso dell’avversaria. Con un servizio vincente, però, accorcia nuovamente: 5 a 4 Dementieva. “Ohhhh! L’ha buttata fuori la Petrova…ma vuole il falco! No…aveva alzato la mano, solo per dire: ma vai a scopare il mare!”. “La Dementieva non ha tremato qui, eh?”, domanda Rino. Nadia, con un dritto diagonale vincente, si avvicina ancora: 6 a 5. “E sbaglia la Dementieva: 6 pari!! Due match point annullati!”, quando Petrova taglia il rovescio, Elena non riesce a controllare la palla. “Dementieva si limita a rimandare degli stracci: il gioco lo fa la Petrova. Eravamo 61 51…”, Gianni sinceramente deluso e sorpreso. Tommasi chiude il set: “Sulla riga…e chiude la volée: SECONDO SET ALLA PETROVA!!”. Io non uso mai il maiuscolo, ma, qui, Rino ha proprio urlato!

“Una è un’amazzone da combattimento, l’altra è una deliziosa femmina fragile”. “Il tuo slancio fa prevalere il sentimento sulla ragione…intanto, Dementieva esce dal campo, per trovare un po’ di tranquillità”. “O, magari, ha preso così tanta paura che ora le scappa la pipì!”, immagina Gianni. I due cronisti si giocano una sterlina: Rino prende Dementieva, Gianni prende Petrova, che, improvvisamente, torna fallosa come nel primo set. “E qua il campo è rimasto vuoto: vuoto ed indifeso. 3 a 0 Dementieva”, Tommasi si avvicina alla sterlina. Purtroppo, passa la pubblicità del wrestling, attività che non comprendo, come molte di quelle umane, per altro. “Acquista subito: premi il tasto prima fila!”. Manco per sogno! “E adesso vediamo se le basta il 4 a 0!”, Rino ha ancora qualche dubbio, magari un po’ scaramantico, per via della sterlina. Clerici conia un nuovo termine, per descrivere il giocatore che porta il rovescio ad una mano: “Era un tentativo fallito di rovescio monomano…”. Ora, siccome coloro che lo giocano a due mani vengono tradizionalmente chiamati “bimani”, non vorrei che il nostro Gianni, alla prossima cronaca, iniziasse a chiamare i tennisti che lo portano ad una mano…”monomaniaci”. “Parla da sola, poverina: chissà che sofferenza in quel delizioso petto…”, sospira, sempre lui. “4 a 0 e tre palle per il 5 a 0: chissà se ne riparleremo!”, si diverte Tommasi. Gianni non ha freni: “Ho chiesto ad un amico che sa il russo se nel nome Dementieva si può trovare la radice di demenza…eccola! Mi mancava il doppiofallo!”. Petrova ne approfitta e le strappa il servizio: 4 a 1.

Nel game successivo, Nadia, al servizio, chiede un HawkEye, ma le offrono una porzione di tiramisù: 0030. “Le resta un solo volatile, di tre che costituivano il suo corredo”. Gianni non si ferma: “Brava Petrova! Ma almeno va un po’ a rete…la bestiolona! Ha fatto 19 punti a rete. La mia Elena c’è andata solo tre volte”. 4 a 2. Il settimo game somiglia ad una mano a ciapanò (tresette a non prendere): lo vince Elena. 5 a 2. Rino si sbilancia: “Secondo me, vince 62”. “Sarei contentissimo, ma sono anche un po’ stufo di una donna così inattendibile. E’ un po’ come l’Eleonora Duse. D’Annunzio la portava in sala e, dopo l’incontro ravvicinato, si stufava anche lui…”. Si sente un po’ in colpa, con la sua amata: “Il rovescio in cross della Dementieva è un colpo esemplare”. “Ecco…siamo arrivati!”. “A due punti dal match…vince 62, tu non mi dai retta, Gianni!”. Tommasi, poi, è costretto dagli eventi ad ammettere: “5 a 3”. “Servizio per Elena: chissà se è un vantaggio…”. “Rino…io mi assento finchè non si arriva a due punti dal match. Lascio a te l’intera responsabilità del commento”. Detto, fatto: 3015 per Dementieva. “E’ l’ottava volta che sta a due punti dal match: adesso ci divertiamo! Per la legge dei grandi numeri, ora dovrebbe arrivare al match point!”. E, infatti: 4015. “Sì!!”. “Noooo! Guardala…pronta a baciare l’erbetta!”. Tommasi chiude il match “Vince, dunque, Elena Dementieva: 61 67 63. Affronterà Venus Williams in semifinale”. “Rino…abbiamo assistito ad una partita quantomeno inedita”. “Gianni…a me non piace questa borsa a tracolla…”. “Eh sì, di dubbio gusto. Una volta c’era l’inserviente, si chiamava Leo: sarà passato a miglior vita anche lui”. Si concede licenza al poeta, non al cronista. Gianni mescola i ruoli, talvolta magicamente, talvolta pesantemente.

Clerici: 5

Tommasi: 7

Dementieva: 6

Petrova: 5

  • 02/07/2008 16:29
    angelica
    Quella che grida la Dementieva dopo un errore e' un banalissimo: niet! niet! niet! Marcos, spero che non perderai il commento di Clerici fra le sue 2 donnne : la venere nera e il suo ideale di donna bianca. Chissà che si riscatti ai tuoi occhi
  • 02/07/2008 16:43
    lorenzo2
    Non lo dico per cattiveria, am secondo me questi articoli sono proprio insulsi. Innanzitutto perchè leggere quello che viene detto è generalmente brutto.. Un pò come leggere le barzellette... Melio farsele raccontare du uno che le sa dire bene, altrimenti meglio non farsela rovinare. Qua è uguale, secondo me questi articoli sono l'apoteosi dell'inconsistenza. Tutto ciò aggravato dalle pagelle finali che secondo me sono la ciliegina (bacata) sulla torta (andata a male). Tutta colpa di Ziliani, e da lì in poi che si fanno le pagelle sul nulla. Andrebbero tenuti solo i voti per il fantacalio, il resto lo abolirei tutto. GRAZIE
  • 02/07/2008 17:00
    enzo cherici
    Propongo un Lodo Alfano per il mitico Gianni: le alte cariche come lui, quelle vere, non si possono toccare ;-)
  • 02/07/2008 17:13
    angelica
    io al contraio di lorenzo2 adoro leggere i pezzi di marcos. Sono gli hilights delle cronache. A volte sono cosi' precisi e ironici che non mi rammarico di non aver visto la partita perche' ho dimenticato di impostare il video registratore. Grazie Marcos !
  • 02/07/2008 17:23
    enzo cherici
    Scusa Lorenzo2, se non ti piace passa oltre no? Che problema c'è?
  • 02/07/2008 18:40
    riccardo
    clerici assolutamente da 8. chi sarebbe riuscito a farmi digerire una partita come quella se non lui? con altri telecronisti avrei cambiato canale.
  • 02/07/2008 18:46
    marcos
    spero proprio di non perdermela la semi tra le sue due donne, angelica! chissà cosa inventerà... clerici è un maestro straordinario: può concedersi tutto, a mio parere, come si concede ai grandi artisti. epperò, all'inizio di quest'avventura, che non a tutti piace (e ci mancherebbe!), mi son ripromesso di pagellare, senza essere condizionato dal giudizio che mi son fatto dei telecronisti, dopo anni e anni di cronache ascoltate. se dovessi giudicare in base a ciò che ho sentito negli anni, gianni e rino prenderebbero sempre un gran voto. il voto sintetizza il mio giudizio personale su una precisa prestazione dei cronisti. essendo personale, è un giudizio che si può condividere o non condividere. ringrazio tutti i lettori, compresi, naturalmente, tutti coloro che avanzano critiche. ps. enzo: i lodi mi piacciono poco...e son sicuro che a gianni piacciono ancor meno!
  • 02/07/2008 20:45
    Garro
    Effettivamente Gianni ne ha dette di tutti i colori: a inizio match, parlando del fidanzato della Dementieva (giocatore di hockey sul ghiaccio) ha esclamato: "Rino, chissà cosa combina con quella mazza!!" (Ammetto che ho riso per un po'...)
  • 02/07/2008 22:54
    Chiara
    Per quel che può valere, marcos, a me diverte sempre molto leggere i tuoi articoli. Spero che tu ne scriva uno su Federer/Ancic commentata da Clerici e Tommasi. Tutti e quattro hanno offerto un'ottima prestazione.
  • 02/07/2008 23:04
    enzo cherici
    PPS E a me ancor meno.... ;-)
  • 03/07/2008 08:31
    marcos
    quella della mazza me la son persa! ma si può?? grazie chiara: confesso d'aver preferito il match tra safin e feliciano...a mio modo di vedere, più interessante. se non mi piazzano un appuntamento tra capo e collo, oggi vorrei pagellare venus/elena, su lodevole consiglio di angelica! buon tennis!
  • 03/07/2008 10:23
    Roberto Commentucci
    Quando non riesco a vedere un match su Sky, la prima cosa che faccio è leggere la pagella di Marcos. E' quasi come vivere la partita in diretta. Bravissimo, ironico, profondo, mai banale. Confermo la mia antipatia per i lodi.
  • 03/07/2008 11:51
    lorenzo2
    no, ma infatti avete ragione. mica ho detto che dovrebbe smettere di scrivere. ho solo detto che è una cosa che proprio non concepisco, tutto qui. Per il resto il sito lo adoro.. Comunque. QUESTO ARTICOLO: VOTO 4!
  • 03/07/2008 13:36
    marcos
    grazie roberto! effettivamente, lorenzo, a rileggerlo bene...non è che sia riuscito un granchè! prendo il 4, me lo porto a casa e cerco di migliorare!
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