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Wimbledon

Williams Show
Impresa Zheng

Le due sorelle volano: Venus fa fuori Tanasugarn, Serena annienta Radwanska. L'asiatica sconfigge Vaidisova: mai una cinese in semifinale in un torneo dello Slam. Luigi Ansaloni

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Wimbledon - Il sole continua a risplendere in una Londra il cui cielo è talmente limpido e splendente da sembrare una qualunque città italiana di questi tempi. Ci si sente quasi a casa, tra maniche corte e camice leggere. Tra i campi ancora si sente nell’aria l’impresa di Andy Murray, il leone scozzese che ieri ha sconfitto, rimontando di due set, il francesino Richard Gasquet, il diamante grezzo del tennis mondiale, che ha ancora una volta gettato la gemma del suo talento nella spazzatura.
 

In attesa della battaglia tra l’idolo di casa e Rafa Nadal, i verdi campi hanno offerto oggi i quarti di finale femminili, in un’atmosfera francamente un po’ più distaccata dei giorni precedenti: il Centrale e il campo numero uno erano parzialmente vuoti, cosa non usuale da queste parti. L’eliminazione della Ivanovic e della Sharapova, ancor prima di quella fresca della Jankovic, hanno contribuito non poco al disinteresse del pubblico inglese al torneo femminile.
 

Peccato, perché di spunti interessanti le ragazze ne hanno offerti, eccome. Le vittorie delle due Williams, innanzitutto: d’accordo, erano da mettere sicuramente in preventivo, ma vedere giocare le due tenniste afroamericane è veramente impressionante. Sembra che tra loro e le altre si giochi sul serio un altro sport, almeno qui a Wimbledon. Venus, quattro volte vincitrice dei Championship e campionessa in carica, si è sbarazzata della thailandese Tamarine Tanasugarn, prima atleta del suo paese ad approdare ai quarti di finale in uno Slam: il punteggio, 6-4 6-3, rispecchia una superiorità abbastanza netta della Williams (non ha ancora perso un set), che si è limitata a giocare molto di rimessa, sbagliando poco e attaccando al momento giusto. C’è stata partita fino alla conclusione del primo set, poi Venere (alla sua settima semifinale) ha messo il piede sull’acceleratore e non c’è stato niente da fare per la simpatica Tana. Ha faticato anche meno Serena contro la polacca Agnieszka Radwanska: 6-4 6-0, un punteggio su cui c’è ben poco da dire. L’impressione generale è che la vincitrice 2002 e 2003 sia entrata in forma col passare dei turni, come dimostra d’altro canto il suo gioco, potente e preciso come ai bei tempi.
 

A cercare di impedire una finale tutta Williams ci penseranno giovedì la testa di serie numero cinque, Elena Dementieva (che affronterà Venus) e la rivelazione cinese Zheng (a lei toccherà Serena). La russa, alla sua quinta semifinale di uno slam (la prima a Wimbledon) ha avuto la meglio contro la connazionale Petrova in una partita che definire altalenante è dire poco: dopo aver dominato il primo set (6-1), la bella Elena vola anche nel secondo sul 5-2, ma da quel momento in poi è un blackout totale che dura per 6 giochi, giusto il tempo per permettere alla Petrova di approfittare, rimontare e portare così a casa il set al tiebreak. Il terzo sembra la fotocopia del parziale precedente, la Dementieva ha paura ma riesce a ritrovare fiducia in se stessa e chiudere per 6-3.

L’impresa del giorno è comunque quella della Zheng prima cinese nella storia ad approdare in una semifinale di uno slam, segno (ma questo era evidente da un po’ di tempo) di come il paese più popoloso al mondo abbia iniziato la sua scalata verso l’olimpo della racchetta (cosa già fatta, anche se con un manico e un piatto molto più piccoli, con il ping - pong): la wild card asiatica ha sconfitto la ceca Nicole Vaidisova, testa di serie numero 22, in tre set (6-2 5-7 6-1), concedendo così il primo set di questo torneo. Non è la prima volta che una atleta dagli occhi a mandorla approda in semifinale da queste parti: ci era riuscita, 12 anni fa, la giapponese Kimiko Date (semifinalista anche in Australia e agli Us Open), che poi perse in un match molto combattuto contro “Signora Dritto” Steffi Graf.

 

Luigi Ansaloni

  • 01/07/2008 19:25
    stefan
    " ho chiesto a un mio amico giornalista russo se la desinenza del cognome spiegasse i problemi sul campo"...................(clerici sulla dementieva). complimenti, pezzo di gran giornalismo
  • 01/07/2008 23:04
    Andrea
    Serena impressionante...con un servizio spettacolare! A tratti sembrava la Serena dei bei tempi.....secondo me lo vincerà lei Wimbledon...è la vera numero uno!
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