La Burnett viene eliminata da una belga nata in Sudafrica e residente in Florida. Ma sugli spalti l'attenzione era tutta per due spettatori molto particolari... Fuori anche Giannessi e la Trevisan. Michele Fimiani
“I londinesi un cielo così non lo vedevano dal 1916” avrebbe scherzosamente detto Luca Marianantoni questa mattina appena uscito di casa. In effetti il cielo di Londra è di un azzurro intensissimo e non c’è l’ombra di una nuvola. Giornata ideale per giocare a tennis; all’All England Club vanno di scena i quarti di finale femminili ma contemporaneamente sui campi secondari procedono i tornei Junior. Sul Campo numero 6 era di scena l’azzurra Nastassya Burnett, 16 anni compiuti il 20 Febbraio, che nel suo incontro di secondo turno se la vedeva con la belga Hendler. Belga solo di passaporto visto che è nata il 12 Agosto del 1992 a Città del Capo e risiede in Florida. Tamaryn, questo il nome della Hendler quasi omonima della Tanasugarn che oggi affronta Venus Williams, ha sconfitto in due set la nostra tennista col punteggio 6-0 6-4. Troppo poco continua Nastassya per impensierire la forte Hendler, già numero 5 del ranking lo scorso gennaio.
Pochi gli spettatori presenti sul Campo numero 6, court dal quale è possibile assistere ai match anche comodamente distesi sul praticello contiguo. Oltre alla mamma di Nastassya e a qualche parente della belga erano presenti sulle tribune una manciata di spettatori più intenti a sfruttare la bellissima giornata per migliorare la tintarella che ad assistere all’incontro. Due personaggi al quanto pittoreschi del pubblico si sono presentati travestiti da Borg e McEnroe attirando verso di loro tutti gli obiettivi delle macchine fotografiche; il primo aveva una parrucca bionda e vestiva lo stesso completino della Fila a righe che usava lo svedese, l’altro esibiva invece una parrucca ricciola con la bandana rossa e la stessa tenuta da gioco dell'americano. Distratti da questi eccezionali aspiranti sosia, in molti non hanno avuto nemmeno il tempo di fare una foto che il primo set filava via 6-0 in favore della Hendler. Tra un pugnetto e l’altro della Burnett (gesto forse eccessivamente ripetuto dalla italiana, anche dopo errori dell’avversaria), la belga colpiva la palla con millimetrica precisione sostituendo all’ormai usuale urletto uno sbuffetto simile ad un sibilo.
Secondo set leggermente più combattuto con la nostra ragazza capace di strappare due volte il servizio a Tamaryn salvo poi farsi puntualmente “ribreakkare” al turno successivo e cedere il servizio decisivo sul 5-4 in favore della belga.
Al secondo set ha assistito anche Giacomo Miccini, col viso incremato onde evitare scottature e visibilmente rilassato dopo il tiratissimo match perso ieri contro Willis. Giacomo giocherà domani in doppio e dopo Londra parteciperà ad un torneo in Germania il cui esitò sarà decisivo per evitare le qualificazioni a Flushing Meadow. Miccini ha detto di preferire i campi veloci e di divertirsi molto a giocare sull’erba. Niente da fare nemmeno per Martina Trevisan che cede 6-2 6-2 alla austriaca Hofmanova. Troppi i centimetri di differenza tra le due ragazze con la tennista italiana che al servizio non ha realizzato neanche un ace commettendo 9 doppi falli. L'ultimo italiano impegnato in singolare era Alessandro Giannessi che ha fatto match pari con la testa di serie numero due Yang solo per un set; 7-6 6-2 il risultato finale e anche per il torneo Junior italiani tutti eliminati. In giornata comincia il torneo delle “Vecchie Glorie” al quale partecipano personaggi del calibro di Vilas, Cash, Piovine, Leconte, Navratilova, Martinez e Novotna. Per chi ha voglia di vedere tennis a Wimbledon non ci si annoia proprio mai!