Tamarine Tanasugarn def. Jelena Jankovic 6-3, 6-2 trad a cura di Enrico Riva
Q. Che effetto fanno i quarti di finale?
TAMARINE TANASUGARN: Posso dire wow, wow, wow? È meraviglioso perché ero arrivata al quarto turno così tante volte e quest’anno ce l’ho fatta. È una sensazione meravigliosa, yeah, uh huh.
Q. Sapevi che Jelena era infortunata?
TAMARINE TANASUGARN: Si, si vedeva dai movimenti, soprattutto quando aveva a che fare con il servizio. Ha fatto parecchi doppi falli alla fine del secondo set per cui credo le desse fastidio. È andata bene a me oggi.
Q. Dev’essere stato un ulteriore incentivo a finirla in fretta.
TAMARINE TANASUGARN: Sicuramente. Se lei fosse stata al cento per cento per me sarebbe stata molto più dura.
Q. E' sembrato che a te facesse male la schiena. Cosa è successo e come va ora?
TAMARINE TANASUGARN: E’ successo nel match di oggi. Dovrei essere a posto. Mi sono un po’ incassata. Devo vedere il massaggiatore oggi e capirne di più ma non credo sia nulla di serio.
Q. Sei sembrata molto emozionata alla fine. Erano lacrime?
TAMARINE TANASUGARN: Naturalmente, perché per anni è stato il mio obiettivo essere nei quarti e non ce la facevo. Era frustrante non riuscirci con tutte quelle opportunità a disposizione. Quest’anno non mi ero tanto concentrata sul risultato quanto sul mio gioco. Non volevo rimanere delusa anche quest’anno perché ero contenta del mio gioco. Ho giocato ogni partita al meglio.
Q. ieri hai parlato di superstizioni. Hai fatto la solita doccia oggi?
TAMARINE TANASUGARN: Si.
Q. Lo farai anche prima del match con Venus?
TAMARINE TANASUGARN: Certo, voglio essere a mio agio per cui cercherò di farlo.
Q. Paradorn ricevette molte attenzioni un paio di anni fa quando divenne monaco per una settimana. C’è un rituale simile per le donne?
TAMARINE TANASUGARN: Per Paradorn, in Tailandia, diventare Monaco è più una cosa da uomini. Perché per gli uomini in Tailandia essere monaco è realmente, come dire? Diventi monaco per ringraziare la tua familgia, è una cosa da gentiluomini farlo.
Anche Danai Udomchoke l’ha fatto quest’anno. È una cosa per ringraziare i genitori di essersi presi cura di te. Essere monaco è una tradizione in Tailandia.
Q. Non c’è un equivalente per le donne?
TAMARINE TANASUGARN: Non c’è ma io sono Buddista e ho imparato molto da questo . sono anche stata a meditare per una settimana. È stato molto bello, yeah, uh huh.
Q. Quando è stato?
TAMARINE TANASUGARN: Mi sembra tre anni fa. Yeah, uh huh.
Q. Hai un nome e cognome lunghissimi.
TAMARINE TANASUGARN: Si (risata).
Q. Hai un soprannome?
TAMARINE TANASUGARN: Certo. È Tammy. Ma molte mi chiamano Tana o TT.
Q. Cosa ne pensi di incontrare Venus Williams?
TAMARINE TANASUGARN: Uhm, abbiamo giocato molte vole e mi ha sempre preso a calci nel sedere (sorriso). Io sono contenta di essere nei quarti. Non ho pressione.
Andrò la fuori e cercherò di divertirmi. Sono contenta di come sono. Se vincessi contro di lei, wow, wow, wow, sarebbe stupendo.
Q. Tu e la cinese Jie Zheng avete battuto le prime due al mondo. C'entra che siate asiatiche?
TAMARINE TANASUGARN: Jie Zheng è una mia grande amica. Sono felicissima che sia nei quarti e che abbia battuto la numero uno. È un bene per i tornei asiatici che riusciamo a esprimere un ottimo tennis senza essere alte due metri. Dimostra che si può fare bene anche se non si è due metri di altezza.