A. Murray b. T. Haas 6-4, 6-7, 6-3, 6-2 Trad a cura di Alessandro Mastroluca
MODERATORE. Potrei fare io la prima domanda, perfavore? Potresti darci una valutazione sul tuo livello di gioco di oggi.
R. Sì, penso che nel complesso è stata una prestazione molto buona. Sono stato brekkato una volta sola e ho sbagliato un paio di palle facili in quel game. Un po' di mancanza di concentrazione e poi non ho giocato al meglio il tiebreak. Ma a parte questo, penso di aver giocato bene. Sentivo di essere sempre in controllo del set. Sono quasi sempre andato avanti presto. Sì, è stato un buon match per me.
D. La chiave dei passaggi a vuoto è quello che accade dopo. Mi sembra che tu abbia recuperato molto presto. Devi essere incoraggiato da questo fatto.
R. Sì, quello che mi è davvero piaciuto è stato l'inizio del terzo set, lui stata iniziando a giocare meglio e ha avuto un paio di palle break. Poi ho tenuto il servizio e dopo di allora non ha mai più avuto chance sul mio servizio per tutto il match. E poi mi sono ripreso subito dalla sconfitta del secondo set, perchè era un set che credevo di aver meritato di vincere. Ma la cosa che mi ha fatto davvero più piacere è stato il modo in cui ho affrontato il terzo set facendo il modo che la stessa cosa non accadesse due volte. Per lui è stato difficile dopo.
D. Quel terzo gioco del terzo set è durato 10 minuti. C'è stata quella chiamata decisiva del giudice di linea sul rovescio lungolinea. L'avevi vista buona quella palla o speravi che saresti stato riscattato dal giudice di sedia?
R. Diritto lungolinea. Sì, l'ho vista buona. Ci sono state un paio di palle nel tiebreak del secondo che ero convinto al 100% fossero fuori. Ma a volte sai è meglio aspettare e vedere che succede. Ma quella pensavo fosse buona. Ho servito anche un ace esterno da destra su una palla break. Ma è stato un game pesante, perchè l'ho brekkato subito dopo e poi ho servito bene.
D. Come vedi il match con Gasquet?
R. Un match duro. Non ha giocato al massimo quest'anno, ma in queste settimane sta giocando meglio. Ha giocato bene al Queen's, ha perso da Nalbandian in un match tirato. Naturalmente ha giocato bene le prime tre partite qui. Penso che sarà un match leggermente più duro di quanto mi aspettassi. Gasquet è un giocatore di grande talento. L'anno scorso è arrivato in semifinale. Dovrò alzare il mio livello di gioco per batterlo.
D. Prima della partita Michael Stich ha dichiarato che la tua seconda palla di servizio non è abbastanza buona. Ti ha caricato? La tua prima di servizio è stata molto efficace. Nell'intervista dopo-gara il tuo avversario ha detto che tu hai servito molto bene, che hai meritato di vincere. Ma pensa anche che la tua seconda palla non sia stata abbastanza buona, anche se ha ammesso di non essere riuscito a leggerla a dovere. Ti preoccupa questa cosa, o sei soddisfatto comunque?
R. Io guardo solo le statistiche. E dicono che ho vinto il 56% di punti con la seconda, lui solo il 39%, perciò oggi ho servito meglio di lui (sorride). Mi ha brekkato una sola volta nel match, e se davvero il mio servizio non fosse stato buono non avrebbe avuto così poche chance nei miei turni di battuta, anche perchè non ho avuto percentuali alte con la prima, ho dovuto servire un sacco di seconde. La mia seconda esce molto alta, alcune rimbalzano sopra l'altezza della spalla. Non sarà veloce come alcune di quelle di Tommy, ma certamente rende bene. Oggi ho servito meglio di lui.
D. Puoi descriverci che significa avere il pubblico sul centrale dalla tua, che ti sostiene, quando sei un set pari, che cosa ti dà in termini di motivazioni extra per fare quello sforzo in più per vincere?
R. Penso che oggi abbia fatto una grande differenza, soprattutto all'inizio del terzo set. Penso che quando giochi, come dire, in trasferta, se ti piace puoi anche goderti l'atmosfera ma il pubblico non è sempre dalla tua. E questo ti dà quella carica in più. E poi quando ho vinto quel game, e ho fatto il break appena dopo, l'inerzia della partita è cambiata. Il pubblico mi ha spinto molto, e lui è un po' calato mentalmente. Ha avuto un warning, anche se non ricordo esattamente quando. Ma, sai, ha iniziato un po' a perdere la testa nel terzo set, penso. Se il pubblico è con te una cosa del genere non succede spesso. Penso di essere rimasto abbastanza calmo in tutti i miei match qui finora.
D. E questo sta diventando un fattore che stai sfruttando a tuo vantaggio. Riesci a restare calmo. Allo stesso tempo l'intera nazione vuole davvero che tu vinca qui.
R. Sì, il sostegno che ho tutte le volte che gioco a Wimbledon è fantastico. Quest'anno ovviamente è un po' diverso, perchè Tim e Greg non ci sono, e credo di essere l'unico britannico rimasto. Anche tutte le donne mi sembra siano fuori. Perciò, voglio dire, è ovvio cge tutti vogliono che io faccia bene. E fa una gran differenza in partita.
D. Puoi dirci qualcosa delle tue condizioni fisiche, che diventeranno importanti nella seconda settimana.
R. Sì, non sono stato in questa situazione molte volte prima. Ma penso, e l'ho detto all'inizio del torneo, non sono mai stato preparato così bene per uno slam. Ho lavorato molto, molto duro prima dell'inizio della stagione. E ho viaggiato con un preparatore atletico ogni settimana, per essere sicuro di restare al top della forma. Penso di essere preparato per andare lontano nel torneo, ed è quello che ho detto prima che iniziasse.
D. C'è stato quel match molto lottato con Gasquet a Bercy. Cosa pensi di dover fare meglio? Non sembra ci fosse una gran differenza tra voi due.
R. Quando l'ho affrontato l'ultima volta era, sai, la fine della stagione. Avevo giocato quattro settimane di fila prima di quel torneo. Avevo vinto abbastanza partite. Forse lui era un po' più fresco di me verso la fine del match. Ma se rispondo e servo bene come ho fatto in queste prime partite, penso di avere un'ottima chance di vincere. Ma non posso analizzare troppo quel match perchè ci sono una serie di fattori mentali che sono intervenuti. Ho iniziato a lavorare con Brad subito dopo. Ma penso che devo solo restare concentrato su servizio e risposta, che poi è un po' tutto il tennis (sorride). Se metto un sacco di risposte dentro, e servo forte quando è necessario, ho una buona chance di vincere.
D. Domani c'è il giorno di riposo prima degli ottavi, lunedì. Come passerai la domenica?
R. Penso di venire ad allenarmi per mezzogiorno, forse. Poi proverò a rilassarmi, magari farò un massaggio, vedrò il fisioterapista, proverò a recuperare il più possibile. Cercherò di tenere la mente un po' lontana dal tennis, perchè l'ultima volta che mi sono trovato in questa situazione non ho gestito troppo bene la seconda settimana contro Baghdatis. Non ho giocato al meglio. Perciò farò qualcosa di diverso dall'ultima volta.
D. Cosa cambierai?
R. Proverò a rilassarmi e a non non caricarmi troppo. Sarà una partita difficile. Ma quest'anno non spendo troppo tempo davanti alla tv. Proverò a passare del tempo con gli amici, a staccare dal tennis.
D. Nel tuo team c'è un canadese, Louis Cayer. Puoi dirci dove si inserisce nel contesto dell'operazione?
R.Ho lavorato con lui tre settimane, forse. Ho passato più tempo con lui verso la fine della scorsa stagione. Ora non ci lavoro più di tanto. Passerò più tempo con lui alla fine di ogni stagione per migliorare il gioco di volo, come venire avanti, il posizionamento a rete. Erano queste le cose su cui volevo che lui mi aiutasse. Ora mi sento meglio a rete.
D. Sembravi molto carico oggi. Ho notato che hai guardato verso il tuo angolo dove c'erano tua madre e la tua fidanzata. Tua mamma si è alzata dalla sedia quando hai infilato un passante vincente. Ti conforta sapere che sono seduti sugli spalti? Ti aiuta la loro presenza? Non vengono a vederti in tutti i tornei che giochi in giro per il mondo.
R. Guardavo più che altro il mio coach e il preparatore. loro hanno svolto il lavoro duro, e sanno che fatica c'è dietro. Erano proprio dietro di me. Non che mia madre o la mia ragazza non ci fossero, ma tendevo a guardare i miei allenatori. Mi sono stati di grande supporto. Ovviamente è bello avere i tuoi amici e la tua famiglia in un torneo così importante, proprio perchè non succede ogni settimana.
D. Puoi dirci cosa significherebbe per te arrivare per la prima volta in carriera nei quarti di uno slam? E' un obiettivo che ti eri posto per quest'anno?
R. No. Voglio dire, voglio restare concentrato e provare a vincere il torneo. Cerco di affrontare una partita alla volta. Per me non fa una grande differenza giocare un ottavo o un quarto in uno slam. C'è un gran salto tra la posizione in cui sono adesso e arrivare in finale. Sono lontano tre partite e dovrò battere grandi giocatori se voglio arrivarci. Ma non voglio davvero pensare di raggiungere i quarti. Sono più interessato ad arrivare in finale.
D.Ci hai parlato prima del conservare le energia, del fatto che ti mantieni calmo in campo. E' stato difficile per te? Quanto beneficio senti dall'avere adotatto questo approccio?
R. No, voglio dire, per me non è stato difficile. Penso che molte delle mie frustrazioni del passato nascessero da scarsa concentrazione. Dato che ho passato tanto tempo sui campi, intorno al tennis, intorno ai tornei, la mia mente si è un po' stancata dell'essere sul campo. E ora, come ho detto, sto passando meno tempo in campo. Passo meno tempo a guardare il tennis in tv e cercare di fare un po' più di vita al di fuori del tennis, e per me fa la differenza. Ora mi diverto in campo piuttosto che vederlo come una costrizione.