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Le interviste da Wimbledon

Janko Tipsarevic 28.06

J. Tipsarevic d D. Tursunov 7-6, 7-6, 6-3 trad a cura di Enrico Riva

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Q. Buona vittoria oggi. Come è stato stare sul campo due dopo…

JANKO TIPSAREVIC: Grandioso. Sono orgoglioso di me stesso perchè ho fatto qualcosa che di solito non faccio, battere uno forte e continuare a giocare con la stessa intensità per ottenere una vittoria più o meno semplice al turno successivo.
Il match è stato combattuto, specialmente nei primi due set, dove entrambi abbiamo avuto un paio di palle break non sfruttate. La differenza è che ho giocato molto meglio di lui in entrambi i tiebreak.
Sono stato mobile all’inizio del terzo, l’ho brekkato e ho tenuto il servizio in maniera agevole fino alla fine.

Q. Sei sembrato dominarlo nel secondo tiebreak.

JANKO TIPSAREVIC: Si, avevo l’impressione che avrei potuto togliergli il servizio nel secondo set ma nelle occasioni che ho avuto ha servito bene. Non è stato che io non giocassi bene quei punti. Lui ha servito molto bene e con lui non sai mai cosa aspettarti. Può colpire un vincente da tre metri dietro la linea di fondo e sbagliare palle facili.
Devo dire che, considerando il gioco di tutti e due, il vento è stato un po’ a mio favore perché la palla si spostava un po’ e per lui è più difficile perché lui cerca i vincenti. Con le condizioni di oggi non era semplice.

Q. Cosa fai per mantenere alta l’intensità?

JANKO TIPSAREVIC: Ho cercato di essere mobile sulle gambe e di incoraggiarmi il più possibile perché a volte divento pigro sul campo specialmente con uno come Tursunov. Fino al 4-4 del primo non ho fatto altro che correre a destra e a sinistra finché lui non sbagliava una palla.
La cosa positiva è che mi ero preparato mentalmente e sapevo che questo match sarebbe stato simile a quello con Roddick. L’unica differenza era che Andy ha un gran servizio. Lui invece ha colpi forti da fondo e quindi dovevo aspettare finché non avevo un’occasione.

Q. E’ raro che ci siano giocatori che leggono parecchio. Ce ne hai parlato l’anno scorso. Continui a farlo?

JANKO TIPSAREVIC: Negli ultimi tempi non sto leggendo moltissimo. Alcune delle cose che stavo leggendo erano un po’ deprimenti (risata) e non riuscivo a pensare positivamente al mondo che mi circonda dopo aver letto quei libri, specialmente con la vita che faccio nel circuito. Non aiutavano il mio tennis. Non penso di essere migliorato perché ho smesso di leggere. Mi sono preso una pausa di un paio di mesi.

Q. Qualche libro in particolare?

JANKO TIPSAREVIC: No, nessuno. Ma paragonare – ho problemi a separare le letture dalla realtà e dal mondo che mi circonda, dal 21esimo secolo.

Q. Quindi tu leggevi tanto, testi filosofici e poi vedevi un mondo di country club e …

JANKO TIPSAREVIC: Questi libri mi lasciano qualcosa. Se cerco di capirli, che non vuol dire che succede sempre la prima volta che leggo un libro, mi lasciano delle forti tracce.
Per fare un esempio, il mondo della psicologia e della filosofia e il pensiero che Nadal ha quando è sotto 6 1, 6 2, 5 2, 15 0 e fa un vincente e dice “vamos” perché ci crede ancora, sono due cose differenti.

Q. Cosa ci dici di Schuettler?


JANKO TIPSAREVIC: Schuettler è un mio carissimo amico. Abbiamo lo stesso manager. Ci siamo allenati un sacco di volte. È un avversario molto duro e un giocatore molto differente da Roddick e Tursunov, da lui non mi aspetto regali.
Non dico migliore, ma devo giocare diversamente con lui. Devo essere più aggressivo. Devo essere quello che fa i punti e quello che spinge, cosa che non ho fatto molto negli ultimi due incontri. Nel prossimo match ho una possibilità e devo essere intelligente a prenderla.

Q. Qualche nuovo tatuaggio?


JANKO TIPSAREVIC: Presto sui vostri schermi
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