Rainer Schuettler d. Guillermo Garcia-Lopez 6-2, 6-3, 6-4 Trad a cura di Enrico Riva
Q. Dopo tutti gli infortuni e i problemi cardiaci che hai avuto negli ultimi anni, ti aspettavi che questo potesse succedere?
RAINER SCHUETTLER: Se non ci avessi creduto, non avrei continuato a giocare. Con Blake sono stato abbastanza fortunato. Ho giocato alla grande questi primi tre turni. Sono molto contento.
Q. Hai mi pensato di abbandonare il tennis?
RAINER SCHUETTLER: Si, un paio di volte ovviamente. Non sapevo dopo la mononucleosi se fossi ancora in grado di giocare e ce ne è voluto per recuperare, oltretutto perché di solito sono uno impaziente e non mi di il tempo di tornare a posto.
Si, un paio di volte ho pensato che forse non aveva senso, che forse avrei dovuto dedicarmi ad altro. Ma alla fine amo quello che faccio e questa è la cosa importante.
L’ho detto l’altra volta. Ogni tanto mi fermo due o tre giorni a pensare se sia il caso di continuare. La voglia di andare in campo e di allenarmi però è superiore e ancora mi diverto. Per questo gioco ancora.
Q. Cosa fai adesso che non eri più in grado di fare prima?
RAINER SCHUETTLER: Primo, da settembre sto bene fisicamente. Non ho infortuni. Posso giocare e sento i colpi. Sono risalito dalla 150esima posizione credo l’agosto scorso e sono rientrato nei cento. Gioco bene. Quest’anno da febbraio a maggio non ho giocato bene sulla terra e ho perso facile sul cemento anche se mi sembrava di migliorare.
E di fatto ad un certo punto, come sempre nella vita, lotti e alla fine ce la fai e ora ho vinto tre partite e per me è come se questo tennis lo stessi giocando da un po’ ma la gente non se ne accorge perchè perdi in tre set e non hai gli stessi risultati di una volta. Ma per me non è una sorpresa perché da settembre gioco molto meglio e ad un certo punto era normale che tornassi a vincere.
Q. Molto del tuo gioco dipende dalla tua rapidità. Ti senti rapido come una volta?
RAINER SCHUETTLER: Mi sento piuttosto in forma. Dopo Parigi ero un po’ arrabbiato perché avevo perso male al primo turno contro Blake e non mi sentivo bene fisicamente e mentalmente. Così mi sono allenato duramente per quattro settimane, soprattutto fisicamente e ad Halle, sembrerà strano, ma non mi importava se vincevo o no, il mio obiettivo era tornare a giocare bene,
Ho giocato bene ad Halle, meglio ancora a Hertogenbosch e ora mi sento bene qui. Sono solo tre partite, non è cambiato molto.
Q. I giocatori più vecchi qui, Jonas, Tommy Johansson, Ivan Ljubicic, sono stati contenti di vederti di nuovo a questi livelli?
RAINER SCHUETTLER: Sono stato molto sorpreso perché dopo il match con Blake molti giocatori e molti allenatori sono venuti a dirmi che erano felici che avevo sempre lavorato sodo e che me lo meritavo e mi rispettavano molto per questo.