Anna Chakvetadze d. Evgeniya Rodina 6-4, 6-3 Trad a cura di Enrico Riva
Q. Come pensi di aver giocato?
ANNA CHAKVETADZE: Bene. Mi sentivo bene. Finalmente ho passato un terzo turno a Wimbledon e sono molto contenta di essere nella seconda settimana.
Q. Hai parlato dei momenti difficili quest’anno e sappiamo tutti della brutta esperienza che ti è capitata. Quanto c’è voluto per lasciarla alle spalle?
ANNA CHAKVETADZE: Beh, psiclogicamente stavo bene già agli Australian Open. Ero pronta a giocare. Ma non avevo una preparazione a causa dell’infortunio. Non mi sono preparata per quest’anno e quindi è stata dura, specialmente fisicamente.
Q. Giocherai contro Vaidisova con cui hai già giocato due volte. È stato due anni fa che ti sembreranno un’eternità.
ANNA CHAKVETADZE: Si, credo che sia una delle sue superfici migliori. Sarà una partita molto dura per me. Serve piuttosto bene, risponde molto bene. Attacca sempre. Sarà un match duro ma darò il mio meglio. Penso sia già un buon risultato essere al quarto turno.
Q. Mentalmente, con tutte le cose che ti sono capitate quest’anno, il nuovo allenatore, la perdita di fiducia, incontri Vaidisova che ha avuto anche lei problemi prima di questo torneo, pensi di potertela giocare?
ANNA CHAKVETADZE: Si, mi sento pronta. Ho vinto tre partite di fila. Certo, non erano avversarie al livello di Nicole. Cercherò di fare il mio meglio e di essere ben messa in campo. Sarà importante tenere il servizio. Ho due giorni di riposo. È un’ottima cosa.
Q. hai uno stile che non si vede comunemente ormai tra le donne, ti muovi molto sul campo. Ti piacerebbe che il tennis femminile fosse più come il tuo piuttosto che così potente?
ANNA CHAKVETADZE: credo che sia più dovuto alla condizione fisica. Se puoi colpire la palla perché no?
Q. Tireresti più forte se potessi?
ANNA CHAKVETADZE: Si (risata).