R. Nadal d. E. Gulbis 5-7 6-2 7-6 6-3 Trad a cura di Alessandro Mastroluca
D. Visto il modo in cui il match è iniziato, hai avuto forse paura che avresti potuto perdere il calcio d'inizio?
R. Di perdere?
D. Perdendo il primo set, se avevi paura che il match potesse trascinarsi per le lunghe.
R. E perdermi il calcio d'inizio della semifinale? S', se avessi giocato la partita più lunga della storia.
D. Nel primo set, su una palla corta, l'arbitro ha fatto overrule, sbagliando. Sembra che ti sia arrabbiato. Che hai detto al giudice di sedia al riguardo?
R. il mio inglese non è ottimo. Soprattutto quando sono arrabbiato sul campo. Be', gli ho solo detto che la palla aveva fatto chiaramente un solo rimbalzo, non due. Ho detto che è incredibile che non rieci a vedere una cosa così, no? Gli ho detto forse per colpa tua potrei perdere il set. E con mia delusione, l'ho perso il set. Ma non è stato per quello. L'ho perso perchè ho giocato malissimo il game successivo.
D. Per te la sfida in questo match era trovare un modo per arginare la sua potenza al servizio. Hai cambiato tattica ogni tanto per trovare il modo di vincere?
R. Certo, ho cambiato qualcosa dopo il primo set, ho provato a rispondere da un po' più dietro, specialmente sulla seconda. Perchè all'inizio avevo provato ad essere aggressivo sulla seconda, a entrare dentro il campo, ma era impossibile. Con la prima lo stesso, ed era impossibile, no? Stava servendo davvero bene. Mi metteva in gran difficoltà anche con la seconda. Poi ho iniziato a mettermi un po' più dietro, e sentivo di avere un po' di più il controllo della situazione, potevo giocare meglio il primo colpo dello scambio, un colpo normale, ma pur sempre iniziare il punto.
D. Quanto pensi che Gulbis possa diventare pericoloso quando avrà un po' di esperienza?
R. Be', di certo può migliorare. Anche se è difficile fare molto meglio di adesso, perchè ha un servizio molto buono, un ottimo diritto, una potenza incredibile. Penso che quando il suo gioco si fermerà un po', perchè ad un certo punto devi pensare un po' di più e smettere di colpire ogni palla con quella potenza, allora sarà tra i top player di sicuro. Ma, sai, a volte non so se rallentare un po' sia la cosa migliore, perchè giocatori come lui sono molto pericolosi. Se ti fermi un po' il tuo avversario ha più chance di giocare bene contro di te, no? Ma non si sa mai.
D. So che i giocatori spagnoli sono orgogliosi dei loro progressi sull'erba. pensi di aver guidato questo processo? Sei stato tu il leader dei giocatori spagnoli sull'erba?
R. Ho risposto a questa domanda l'altro giorno. Prima di me buoni giocatori come Feliciano Lopez hanno raggiunto i quarti qui. Ferrero qui è arrivato agli ottavi. Perciò non so se sono il leader. Probabilmente sono il primo, perchè Feliciano ha un servizio molto buono e un ottimo gioco di volo. Tutti dicono che Feliciano è destinato a diventare uno specialista su questa superficie. Ma probabilmente sono stato il primo a fare un ottimo risultato giocando normalmente: aggressivo da fondo campo, ma cambiando poco la strategia di gioco. Certo, non posso giocare esattamente come faccio sulla terra o sul cemento, ma posso giocare dal fondo, cercare gli scambi lunghi, giocare aggressivo. Ma credo che tutti noi spagnoli stiamo giocando allo stesso modo, è il nostro gioco. Il nostro gioco non è scendere a rete. Ma forse in passato è stato un errore cercare di cambiare troppo il nostro gioco sull'erba, no?
D. Sei soddisfatto della tua prestazione di oggi?
R. Molto felice della vittoria, certo. So di aver battuto un avversario molto duro. Sapevo che sarebbe stata una partita difficile. Sono molto felice. E' una vittoria molto importante per me.
D. Gulbis ha giocato molte palle corte. La maggior parte delle volte non sei riuscito a fronteggiarle bene.
R. No, in effetti no.
D. C'è mai stato un altro giorno in cui hai affrontato così male le palle corte del tuo avversario?
R. Oggi è stato un giorno terribile da questo punto di vista, arrivavo sempre male sui dropshot, da domani cercherò di fare meglio.
D. Che puoi fare?
R. Che posso fare? Be', variare un po' tattica. Forse una contro-smorzata. Non ne ho fatta nemmeno una oggi.
D. Tu sei molto giovane, ma Gulbis è praticamente un teenager. Ti fa sentire vecchio giocare contro avversari così giovani?
R. No, non vecchio. Che sia un bene per me o no, ho sei anni di esperienza nel tour. No, mi sento giovane. mi sento molto giovane, come un 22enne. ma quando parliamo di tennis, il discorso cambia.
D. Sai che Manolo Santana ha vinto questo torneo nel 1967.
R. E quindi?
D. Perciò quando ti chiedono se sei il leader degli spagnoli sull'erba, dovrebbe essere lui il numero uno, no?
R. Lui era il leader allora, ma oggi forse gli spagnoli non guardano come Santana giocasse all'epoca.
D. Sei amico di qualcuno dei calciatori spagnoli? C'è stato qualche contatto con te in questi giorni? Li hai sentiti, li hai incoraggiati?
R. Ho solo mandato un messaggio di buona fortuna a Casillas.
D. Pensi che le favorevoli condizioni atmosferiche stiano aiutando il tuo gioco quest'anno?
R. No. Un tempo peggiore dell'anno scorso è impossibile, e sono arrivato in finale.
D. Qual è stato il colpo migliore di Gulbis, che pure è così giovane, secondo te?
R. Il colpo migliore? Penso servizio e diritto.
D. E' una sfida speciale? Ti piace giocare contro giocatori così giovani, con cui devi essere più attento perchè non li conosci bene?
R. Be', è sempre pericoloso giocare contro giocatori forti come Gulbis. Se è giovane, poi, di più perchè ha sempre una motivazione speciale. Forse non ha lo stesso rispetto per i top player, e io lo so. Perciò è sempre pericoloso affrontare uno come Gulbis, no?
D. Il tuo pronostico sulla partita della Spagna di stasera?
R. Vince.
D. Che altro ti aspetti?
R. Solo la vittoria.