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Le interviste da Wimbledon

Marat Safin 25.06

M. Safin d N. Djokovic 6-4, 7-6, 6-2 Trad. a cura di Enrico Riva

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Q. Di colpo diventi un giocatore di erba?

MARAT SAFIN: Vincendo una partita?


Q. Una partita importante
MARAT SAFIN: Per me era importante, ma sono statio avvantaggiato dal fatto che lui fosse sotto pressione perchè lotta per essere numero 1. Dovevo sfuttare la situazione.


Q. Come hai giocato?
MARAT SAFIN: Ho giocato bene, grazie anche hai campi che negli anni stanno diventando sempre più lenti. Non sono più come otto anni fa. Ora puoi giocare da fondo e nessuno si avvicina alla rete.


Q. Così non sei sorpreso di te?
MARAT SAFIN: Ho fatto quello che dovevo fare servire bene e stargli attaccato. Non mi ha colpito il suo gioco oggi. Il servizio era prevedibile. Riuscivo a rispondere e me la giocavo da fondo.


Q. Come giudichi il tuo gioco oggi da 1 a 10
MARAT SAFIN: E’ dura. Non ho giocavo bene da tanto. Non mi ricordavo le sensazioni. Direi che sono stato consistente.


Q. E’ un 5 o un 8?
MARAT SAFIN: Spero di giocare meglio di così.


Q. Quando è stata l’ultima volta che hai giocato così bene?
MARAT SAFIN: Tanto tempo fa. Non me lo ricordo neppure. Tanto tempo fa.


Q. Novak ha detto che è stato più lui a giocare male che tu a giocare bene. Sei d’accordo?
MARAT SAFIN: Beh, è un bravo ragazzo, è un ottimo risponditore e con voi fa faville. Credo che si sia guadagnato dei punti dicendo che ha giocato bene. Ma ha avuto poche possibilità e non le ha sfruttate. Io al contrario l’ho fatto. Ho solo giocato consistente e sfruttato le mie chance.


Q. Quando sei uscito il giornalista della BBC ti ha chiesto del you prossimo avversario. Tu hai risposto che non ti aspettavi di vinceere con navak e quindi non ne hai idea. E’ giusto?
MARAT SAFIN: Vero. Se giochi al secondo turno contro Djokovic, contro quello che ha vinto l’Australian Open e ha fatto semifinale a Parigi, vincendo tornei a destra e a manca. Giochi contro di lui e non riesci a ricordarti dell’ultima volta che hai vinto due match di fila. Cosa ti aspetti? E’ ovvio che non sei nella posizione di guardare oltre il secondo turno.


Q. Cosa ti ricordi delle tue recenti dichiarazioni su Wimbledon e come ti senti adesso rispetto al toreno?
MARAT SAFIN: Cosa ho detto? Che le fragole sono troppo care. E’ vero. Non te ne danno abbastanza. E’ vero. Che solo l’allenatore può andare negli spogliatoi; vero anche questo. I fisioterapisti non possono venire nello spogliatoio. Ma non mi lamento di questo.
Avevo ragione in quello che ho detto. Non ho mentito, penso fossi nella ragione.


Q. Cosa ti piace di più e cosa di meno di Wimbledon?
MARAT SAFIN: Grazie di aver fatto i campi così lenti.


Q. Novak ricordava quando avete giocato in Australia nel 2005…
MARAT SAFIN: Ancora se lo ricorda?


Q. Si. Ha detto che ti rispetta molto perchè ti allenavi con lui che era junior. Ha detto che forse oggi questo rispetto che ha per te può aver contribuito.
MARAT SAFIN: Buono a sapersi. Grazie.


Q. Che pensi?
MARAT SAFIN: Lo spero. Sono più vecchio di lui. Spero mantenga sempre lo stesso rispetto che aveva tre anni fa. Per me va bene.


Q. Sembravi in forma oggi. Pensi che sia la chiave per giocare a questi livelli?

MARAT SAFIN: Sono in forma da Novembre dell’anno passato ma non è che questo sia stato di grande aiuto per ora. Sono emerso a metà anno, il che è sorprendente. In senso positivo, perché stavo un po’ per disperarmi di tutto il lavoro e la fatica che stavo facendo.
I risultati non arrivavano. Bisogna avere molta forza mentale per andare avanti.


Q. Pensavi saresti stato in Russia stanotte?
MARAT SAFIN: Si. C’è un volo alle 8.30 ogni sera, era quasi mio.


Q. Hai prenotato un altro volo o aspetti fra due lunedì?
MARAT SAFIN: C’è sempre un volo al giorno. Alle 8.30 e arrivi alle 4.00 del mattino a Mosca. Tutto sotto controllo.


Q. Avevi un biglietto per questo volo?
MARAT SAFIN: Basta una telefonata.


Q. Pensavo saresti andato alla finale di tua sorella a Parigi.
MARAT SAFIN: Si, ma non mi ha pagato il volo. Quindi non sono venuto.


Q. E’ la vittoria che ti fa rimanere nel circuito? La vittoria che aspettavi?
MARAT SAFIN: Beh, certo, queste vittorie sono sempre benvenute perchè lavori duro per ottenerle. Quando arrivano i risultati, soprattutto quando non te lo aspetti devi fare di tutto per trarne vantaggio, divertirti, e far in modo che gli altri tornino a rispettarti.
Se giochi bene sei pieno di fiducia. Non è che giochi disastrosamente, giochi il tuo tennis, fai le tue cose, servi bene e cerchi di sfruttare al massimo ciò che crei.


Q. Se giochi sul centrale come oggi, pensi che sia il campo adatto a te?
MARAT SAFIN: Si, ma devi arrivarci per gradi. Ho giocato sull’11 che sembrava di essere in un altro torneo. Ma sono match che devi vincere se vuoi arrivare al centrale. Il mio ranking è basso, non posso aspettarmi di meglio. Sono il 75 al mondo e gioco contro un italiano. Non a molti interesa questo match. Mi sono stupito che l’11 fosse pieno di spettatori.
Hai bisogno di queste partite per andare avanti. Anche se sono difficile, sei nervoso e l’avversario gioca bene. Non hai l’occhio di falco, l’arbitro è spesso mezzo addormentato, ma devi superare la partita per avere la chance del centrale.


Q. Contro Seppi, prossimo match, giocarai su un campo minore. Cosa pensi del tuo avversario?
MARAT SAFIN: non mi importa di giocare un terzo turno su un campo minore. Spero che non giocheremo sul Aorangi in ogni caso. Ho giocato dappertutto, in posti terribili, non mi preoccupa. E’ il terzo turno. Gioco bene. Spero di vincere anche la prossima partita.
 










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