Lo svizzero non ha avuto problemi nel suo primo incontro ma il test con lo svedese potrebbe rivelarsi complicato. Rino Tommasi
LONDRA - Molto rispettosi delle gerarchie ma soprattutto della tradizione, gli organizzatori di Wimbledon hanno concesso i primi due incontri sul campo centrale alle prime teste di serie dei due tabelloni.
Impossibile giudicare se Roger Federer ha davvero digerito il k.o. inflittogli da Rafael Nadal al Roland Garros.
Non credo che gli abbia restituito serenità e fiducia la scontata vittoria nel torneo di Halle, così come non poteva essere indicativa la partita giocata ieri contro lo slovacco Domenich Hrbaty, che sta tentando un improbabile rientro dopo un lungo infortunio. Il fatto che Hrbaty vantasse due vittorie, peraltro molto datate, negli unici precedenti con Federer non ha alterato il clima di amichevole esibizione che ha caratterizzato l’incontro. Federer ha lasciato all’avversario il colpo più spettacolare del pomeriggio, una specie di rovesciata anomala, ha esibito qualche rovescio delle giornate migliori ma dovrà fare attenzione allo svedese Soderling, suo prossimo avversario.
Contro l’americano Bobby Reynolds, numero 102 in classifica, Filippo Volandri ha subito la quinta sconfitta consecutiva al primo turno. Da tempo sofferente ad un ginocchio, il livornese si è ritirato dopo aver perso nettamente in primi due set. C’è da chiedersi perché mai Volandri, che in questo torneo non ha mai giocato bene, abbia accettato un brutta figura per intascare un premio di 10 mila sterline . Se il ginocchio non gli consente di giocare al meglio, si fermi, altrimenti scelga tornei più leggeri,dove peraltro sarà costretto a svolgere la sua attività dal momento che la sua classifica (n. 120) non gli consentirà di entrare nei tabelloni più importanti.
Simone Bolelli non ha ancora l’abitudine e difficilmente avrà mai i colpi per giocar bene sull’erba però la sua superiorità nei confronti dell’inglese (di origine serba) Alex Bogdanovic era tale da garantirgli un buon margine di superiorità. Bolelli ha dovuto lasciare un set (il secondo) e faticare nel quarto (due set point annullati) per chiudere un incontro che gli garantirà al secondo turno una interessante rivincita con il cileno Fernando Gonzalez , dal quale è stato sconfitto di misura nella finale del recente torneo di Monaco.
Anche Seppi,malgrado una maggiore esperienza rispetto a Bolelli, non sembra fatto per l’erba comunque ha avuto in sorte un tedesco , Tobias Kamke, ripescato come lucky loser dalle qualificazioni. Seppi ha ceduto il primo set poi non ha più avuto problemi. Seppi, unico italiano ad essere compreso tra le teste di serie, potrebbe passare un altro turno prima di trovare , a sbarrargli la strada, il serbo Djokovic.
Quest’ultimo, considerato la più credibile alternativa al binomio Federer-Nadal, non ha giocato al meglio ed ha lasciato un set al tedesco Berrer ma Djokovic non è mai stato un modello di continuità e qualche distrazione nei primi turni se la concede spesso.
Era difficile sperare che Fabio Fognini contro Marat Safin e Tathiana Garbin contro l’ungherese Szavay potessero migliorare il bilancio azzurro della prima giornata ma non c’è stato niente da fare. Safin ha dominato i primi due set poi Fognini è riuscito ad entrare in partita allungando il terzo set al tie-break senza peraltro cambiare il destino della partita.
Ugualmente la Garbin ha dovuto arrendersi ad un’avversaria più forte Agnes Szavay, numero 15 nella classifica mondiale.
Al capitolo sorprese si deve aggiungere la sconfitta dell’argentino David Nalbandian, finalista nel 2002, contro il canadese Dancevic. Qualcuno potrà considerare una sorpresa la sconfitta del picchiatore croato Ivo Karlovic contro il qualificato tedesco Stadler ma si tratta della quarta sconfitta consecutiva al primo turno di questo giocatore qui a Wimbledon. A dimostrazione che non basta un gran servizio per vincere da queste parti.