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Intervista Roland Garros

Roger Federer 6.06

Traduzione a cura di Elisa Piva

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R. FEDERER b. G. Monfils 6 2, 5 7, 6 3, 7 5

Q. Stesso momento, stesso posto, stesso avversario stesse emozioni raggiungere la finale del Rolan Garros ancora contro Nadal?
 

ROGER FEDERER: Si, cioè, questo è quello che è accaduto. Voglio dire, ho sperato che accadesse questo per i mesi e le settimane passate. Ora sono dovevo volevo essere e sto giocando bene, quindi, si, è una grande, grande emozione giocare ancora con Rafa la finale qui.

Q. Hai appena di detto che ha giocato bene. Prima di te, Rafa Nadal che ha giocato incredibilmente bene, ha detto che la sua partita è stata quasi perfetta, ma ha anche detto che forse essere quasi perfetto potrebbe non essere sufficiente per battere Federer. Quindi cosa pensi di te stesso? Pensi che stai giocando in maniera quasi perfetta per battere Nadal, o hai bisogno di giocare meglio?
 

ROGER FEDERER: Sarà un match diverso, sai. Quindi, tu non puoi estrarre troppe informazioni dalle partite giocate sin qui. Lui può prenderne di più dal match con Djokovic di quelle che posso prendere io con Monfils, sai. Perché Rafa è un mancino, sai, e questo cambia l’intera dinamica del match.
Quindi vedremo come andrà. Sono riuscito ad avere delle buone partenze nelle ultime volte che ho affrontato Rafa, e spero di poter fare lo stesso anche domenica. Sento di avere la giusta tattica, ho il gioco giusto, e ho la preparazione atletica per batterlo. Sai, io voglio essere in questa posizione, come dico da molto tempo. Cioè avere Rafa dall’altra parte della rete. Penso sia l’utlimo test sulla terra. E’ molto meglio vincere il French Open battendo lui. Comunque sempra una buona opportunità quella di domenica per me.

Q. So che niente è vero al 100%, ma tu hai detto a Toronto nel 2004 che tu non credi nella palla corta. Hai cambiato un pò opinione al riguardo?
 

ROGER FEDERER: Penso di averla cambiata un pò, sai. No, voglio dire, ho sempre saputo che probabilmente è necessaria sulla terra, solo se hai la possibilità. Non funziona contro chiunque, sai.
Perché alcuni giocatori giocano davvero vicino alla linea di fondo. Loro giocano colpi che ti permettono di giocare una palla corta. Ci sono altri giocatori che giocano davvero lontani dalla linea di fondo, come Gael oggi. Penso sia buono mischiare un po’ i colpi qualche volta per avere opzioni extra.
Sto provando a farlo da tre, quattro anni, ma non è qualcosa che mi viene molto naturale perché ho sempre pensato che la palla corta era un colpo da panico, sai. La provavo solo per concludere il punto in fretta.
Ma penso che in questa stagione specialmente sono riuscito ad utilizzarla alla grande. Oggi mi è riuscita facilmente, sai, per mettere Gael sotto pressione. Vedremo se la userò ancora contro Rafa.

Q. Man mano che passano gli anni e questi incontri qui a Parigi, senti di avere una migliore possibilità questa volta? Man mano che ogni occasione passava, hai migliorato le tue chanches? Ti seinti più in fiducia rispetto forse allo scorso anno?
 

ROGER FEDERER: Voglio dire, mi sento meglio ogni anno. Non è uno scherzo, sai. Mi sento davvero bene. Cioè,sono più in forma che mai. Proprio nel modo in cui ti vuoi sentire sulla terra.
Rafa è stato, sai, sublime in questo torneo. Non ha avuto alcun problema contro nessuno. E’ come se stesse continuando a migliorare, sai, quindi penso sia grandioso quello che sta accadendo. Abbiamo giocatori simili al massimo, e si testano a vicenda, sai, sempre di più.
Quindi penso che sia molto divertente. Ovviamente, io ci credo. Credo fortemente che questo sia il mio anno. Ho fatto un lavoro duro, ma penso che il test più duro debba ancora arrivare.

Q. Alla fine della partita hai mostrato molto le tue emozioni, cosa è passato per la tua testa?

ROGER FEDERER: Bhè, ho avuto una palla break per vincere, ma lui ha iniziato a servire ai 220 km/h per andare al tiebreak. Onestamente, mi sono sentito sollevato di aver chiuso. Ho giocato punti straordinari per fare la differenza. Ero solo felice della mia prestazione.E dopo cinque secondi, dieci secondi, si, ho iniziato a pensare ad un’altra finale. Qui è dove voglio essere. E’ una grande soddisfazione.
 










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