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Roland Garros

Nadal, numeri da... Borg!

A Parigi ha vinto 36 degli ultimi 37 set disputati a Parigi e in questa edizione in 12 set ha ceduto appena 22 games! Ubaldo Scanagatta

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PARIGI _ Perché mai il tennis è diventato sport così ostico all’Italia che pure è, o è stata recentemente, campione del mondo in tante altre discipline, individuali e di squadra?

Sono 30 anni e 119 Slam che non siamo capaci di piazzare un giocatore fra i primi quattro. L’ultimo nostro semifinalista, uomini e donne, è stato Corrado Barazzutti nel 1978. E Corrado fece un solo game con Bjorn Borg.

Panatta vinse il Roland Garros nel ’76, ma da allora hanno vinto Slam o portato giocatori in finale Paesi con molta minor tradizione tennistica (e sportiva in genere) del nostro, Svizzera, Belgio, Ecuador, Cile, Brasile, Serbia, Cipro, Olanda, Nuova Zelanda. Ci manca soltanto che uno Slam lo vinca anche la Lettonia di Ernests Gulbis _ il quale per inciso si è qualificato per i quarti dando al francese Llodra quel che Llodra aveva dato alla nostra speranza Bolelli, tre set a zero _ e poi andremo tutti a bruciare le nostre racchette. Il vecchio presidente della Federtennis Paolo Galgani sosteneva convinto che i campioni li portasse soltanto il Padreterno. Se è vero allora sorge il dubbio che si possa essere vittime di una maledizione divina.

L’ennesima delusione per noi frustratissimi appassionati di tennis questa volta porta il nome di Flavia Pennetta, proprio lei che ci aveva illuso con un grande exploit a spese di Venus Williams. I quarti di finale che parevano a portata di… “Penna” sono sfumati miseramente. Lei esplosiva e travolgente contro Venus, era assolutamente e inspiegabilmente irriconoscibile lungo i 79 minuti nei quali è stata pressoché costantemente dominata (6-3,6-2) da una ragazzotta di 19 anni delle Isole Canarie che, uscita dalle qualificazione e appena n.132 del mondo, disputava il suo primo Slam. Carla Suarez Navarro, riccioli neri, carnagione scura, due incisivi che la fan somigliare un po’ a Santana e un po’ a Orantes, suo primo Slam, ha un gran bel rovescio ad una mano, “simil-Henin”. “Capivo che cosa dovevo fare ma non riuscivo a farlo, è la dimostrazione di quanto io sia cretina! Non si può giocare così. Poteva essere una bella domenica ed è stata invece una domenica di m….. Ma Valentino Rossi che ha fatto? Ha vinto? Almeno una cosa positiva…”.

Tutto il resto di quel che ha detto lo potete ascoltare nell’audio qui registrato. Mentre le cifre del disastro italiano le ha date Rino: 11 sconfitte e 9 vittorie, un bilancio negativo perfino nel torneo che ci riservava di solito le maggiori soddisfazioni. E ciò sebbene l’ultima italiana a raggiungere una semifinale, Silvana Lazzarino, l’avesse fatto 54 anni fa, nel 1954.

Per il modo in cui ha perso Flavia ha finito per deludere _ dopo un torneo che fra qualche anno verrà ricordato invece per il suo exploit su Venus e il traguardo degli ottavi che resta comunque tutt’altro che disprezzabile a questi chiari di luna _ più di Bolelli. Sentite quel che ha detto Gulbis dopo aver battuto 6-4,7-6,6-3 il giustiziere di Bolelli: “Ho dovuto attaccare quasi tutti i suoi servizi, perché se mi fossi limitato a rispondere in qualche modo lui avrebbe finito tutte le volee senza problemi. Dovevo giocargli nei piedi e vedere…ho risposto bene, servito bene e quelle sono state le chiavi del match”.

Gulbis è nei quarti al Roland Garros e noi abbiamo scelto proprio la terra rossa per affrontare la Lettonia sulla base della pessima performance di Gulbis con la Macedonia dove, perso il match nella giornata d’apertura (sotto gli occhi di Barazzutti) contro il n.728 del mondo (o giù di lì) il n.1 lettone decise di mollare baracca e burattini e di andarsene senza giocare né singolo né doppio.

Speriamo che perda un singolare anche a Montecatini a settembre, altrimenti qualche rischio lo corriamo perfino con la Lettonia, perché in doppio si sa che può succedere un po’ di tutto.

“Prima di questo torneo non pensavo che uno Slam sui campi rossi sarebbe stato quello nel quale avrei avuto i miei migliori risultati…però mi sono allenato tanto, due, tre settimane prima di Parigi: non ho giocato Roma, Amburgo…solo allenamenti. E hanno pagato. Sono cresciuto sulla terra rossa comunque…anche se il mio gioco sembra più adatto a superfici più veloci….Dacchè sono arrivato negli ottavi all’US Open in Lettonia non si trova più un campo libero, nemmeno per me. Prima di me non c’era mai stato nessuno nei primi 100 e un mio solo connazionale era stato nei 300…il vero problema è che da noi non ci sono coach”.

Da loro? Non è che da noi abbondino, per la verità.

Intanto Gulbis si è è iscritto all’università e conta di laurearsi. I nostri smettono di studiare e non ottengono gli stessi risultati. Ci sarà mica una connessione?

Gulbis ora troverà Djokovic al quale sono finalmente riuscito a chiedere quel che volevo chiedergli a Roma, quando Nicola Arzani dell’ATP me lo impedì perché interruppe bruscamente la conferenza stampa. “Leonardo Caperchi che allenava Fabio Fognini si interessò con la federtennis per vedere se potevo diventare italiano…Ma la cosa non andò a finire bene purtroppo”.

“Purtroppo per noi” ho ribattuto io. E oggi è ancora più…purtroppo.

Intanto segnalo che Rafael Nadal ha vinto 36 degli ultimi 37 set disputati a Parigi (dopo il primo set perso nella finale del 2006 con Roger Federer, e l’unico altro set glielo ha portato via sempre Federer un anno fa) e che in 12 set ha ceduto 22 games. Sono numeri da…Borg.
 

  • 01/06/2008 21:46
    enzo cherici
    Ubaldo preparati a fronteggiare le ire di luca ;-)
  • 01/06/2008 21:52
    Lucabigon
    Mi spiegate, gentilmente, sulla base di quali presupposti legali Djokovic sarebbe potuto diventare italiano?
  • 01/06/2008 22:20
    Ronnie
    ancora con questa storia del Serbo che poteva essere Italiano e non lo è stato. E avrebbe potuto diventarlo solo per opportunità, non per altro. Preferisco aspettare altri 30 anni e più il trionfo di un azzurro in uno Slam che dover essere contento delle glorie di un Italiano di cartone.
  • 02/06/2008 02:48
    p1pp0z
    preferisco prendere io la cittadinanza svizzera, semmai! =)
  • 02/06/2008 13:29
    luca
    @ Enzo Chierici Nessuna ira. Nadal e Federer sono un'occasione irripetibile per girare pagina. All'Orso fischieranno le orecchie a furia di sentire citati con tanta frequenza i suoi records; sono certo che farà il tifo per Nadal al Roland Garros e per Federer a Wimbledon. Due fenomeni che cercano di battere i records di uno solo : mostruoso !!!!!!!
  • 02/06/2008 14:17
    fedexter
    Luca, pensa che fenomeno che sono anche io visto che ho vinto gli stessi US Open di Borg.
  • 02/06/2008 14:35
    Fabio
    Fatemi capire .... la Pennetta, dopo una sconfitta del genere, si peoccupava di quello che aveva fatto Valentino Rossi ? Spero sia solo una "boutade" giornalistica ... altrimenti .. alla faccia della concentrazione .. allora ha proprio meritato di perdere !
  • 02/06/2008 15:04
    Ros
    E tre Aussie,non dimentichiamolo. A 26 anni,come Borg. Adesso Luca dirà che gli avversari non erano i medesimi. Io però non avrei voluto nemmeno Nadal,adesso gli Slam sarebbero 14 o 15,due Grandi Slam per due anni consecutivi. Ehh..
  • 02/06/2008 15:17
    Voortrekker Boer
    Gulbis... già dopo la sconfitta con la croazia, lessi sul blog che avremmo facilmente avuto ragione di un avversario così modesto sulla terra battuta. Speriamo veramente che non abbia voglia di giocare a Montecatini, chi glielo fa fare? Citare Galgani è come citare...l'"innominato" fosse per me, per il signore in questione dovrebbe esserci una damnatio memoriae di quelle veramente radicali, invece gli han dato la solita presidenza onoraria, misteri del bel paese.
  • 02/06/2008 15:59
    ubaldo
    Premessa: un Djokovic italiano non mi avrebbe eccitato per niente. Ma per Camoranesi hanno trovato un nonno italiano e in tre anni eccolo italiano, esempi di calciatori a bizzeffe, pugili idem, Nino la Rocca, Sumbu Kalambay, Nalbandian idem, vassallo Arguello, Mulligan ..Riccardo Piatti mi ha appena detto che per Ivan Ljubicic la pratica era partita: Ivan aveva giocato unOrange Bowl da italiano, iscritto dalle Pleiadi. "Aveva un prepermesso di soggiorno...fosse stato residente in Italia dieci anni lo sarebbe diventato, come è successo per Uros Vico. Lui era bosniaco e croato...forse se non interrompeva la sua permanenza in Italia --mi pare che la legge prescrivesse a quel tempo che dopo dieci anni di permanenza in Italia si poteva diventare cittadini italiani...Djokovic era alla ricerca di qualcuno che potesse sostenerlo finanziariamente,i serbi non potevano...Leo Caperchi ne parlò con Graziano Risi, Risi avrebbe dovuto indagare per capire quali fossero la possibilità...ma on so che cosa abbiano poi fatto".
  • 02/06/2008 16:09
    Karlovic 80
    si sà,è molto difficile fare quello che ha fatto borg.vincere molteplici volte roland garros e wimbledon è una cosa pazzesca e irripetibile.primeggiare su terra e erba come ha fatto l'orso è stato difficilissimo,perchè trà le due superfici possiamo parlare quasi di due sports differenti.sono gli estremi opposti.e come se uno sciatore vince speciale e libera,un ciclista vince sul mortirolo e in cronometro di 60 km piatte,o di un atleta capace di vincere 100 metri piani e 800 metri piani.poi era competitivo anche su cemento e tappeti sintetici,sopratutto nei masters di fine o inizio anno.quindi possiamo parlare del più poliedrico tennista della storia.vedremo se un giorno federer o nadal riusciranno nell'impresa di vincere entrambi gli slams e per più anni.
  • 02/06/2008 17:29
    Ros
    Djokovic è serbo nell'anima,e non smette mai di ricordarlo. Il pugnetto al cuore,il temperamento,la spocchia agonistica è tutta serba.Anche Camoranesi è tutto argentino,per me,ma negli sport di squadra è un tantino differente. Per Ljubo sarebbe stato già diverso.
  • 02/06/2008 19:40
    luca
    L'altra notte, dopo aver visto American Gigolò - ho visto la finale del Master 80 Borg / Lendl. Beh, che dire : non ci sono superlativi per definire l'Orso. E' INDUBITABILMENTE LUI THE GOAT, L'ASSOLUTO, L'EVEREST DEL TENNIS. Certo, avesse giocato altri tre anni, e addio paragoni. 16 slam sarebebro stati il minimo. Bjorn è stato un caso a parte, un'eccezione, ed è del tutto inutile paragonarlo Federer a Nadal Che fanno quel che possono
  • 03/06/2008 00:41
    bisbetico
    che bella l'ostinazione dei tifosi...continuare a dire che se borg nn avesse smesso avrebbe vinto minimo altri 5 slam...quando è rispauto che il futuro signor bertè smise xkè oberato dalla pressione e SOPRATTUTTO xkè si rese conto che nn avrebbe + vinto come prima...continuare a sognare è sempre bello,quindi fate piano,che sennò luca si sveglia
  • 03/06/2008 21:43
    Lo chiamavano Safinator
    Io continuo a sostenere che il GOAT è Safin... SE avesse avuto voglia avrebbe vinto 25 slam...ma purtroppo non ce l ha avuta. Il SE è il patrimonio dei bischeri...e il GOAT non esiste,perche i tornei, i materiali e gli avversari sono imparagonabili.
  • 04/06/2008 02:41
    yotsuya
    Il safin degli US Open 2000 era un giocatore che non si poteva battere. Mai piu' visto cosi', nemmeno agli Australian Open 2005. Ma i soliti discorsi "se avesse la testa sarebbe il piu' forte" non hanno senso, la concentrazione,la costanza di rendimento, cosi' come la preparazione fisica, fanno parte del bagaglio tecnico di un giocatore, tanto quanto il diritto o il rovescio. Putroppo Safin e' un giocatore incompleto. Peccato, in certi momenti era una macchina da guerra.
  • 04/06/2008 09:38
    Lo chiamavano Safinator
    Yotsuya...leggi un po' tra le righe il mio intervento...non è difficile capire..
  • 04/06/2008 10:44
    lorenzo2
    Dai tifoso di Sampras, sono pienamente d'accordo su Safin. Non credo di avere mai visto un giocatore più dominante di lui agli US Open 2000. In questa speciale classifica aggiungerei pure Nalbandian che, se gioca bene, massacra tutti...
  • 04/06/2008 12:39
    Voortrekker Boer
    Ex-Safinator...va da sè che Sampras ha il (de)merito di aver emesso la "Gufata" (con G maiuscola anche se non viene) del secolo...ha ragione Federico Ferrero, Sampras senza racchetta, non è certo un profeta...
  • 04/06/2008 13:59
    Ros
    Si, poi il Pistol Pete, da me sempre amato, porta una sfiga indicibile. Da allora, virus, mononucleosi, addirittura sconfitta contro Roddick. Cortesemente, il buon Pete, non dica più niente!
  • 04/06/2008 15:52
    yotsuya
    Beh, come dargli torto? Quella giorno si è assistito a una delle più sconcertanti prove di forza del tennis moderno. Il miglior giocatore dell'epoca che contro un ventenne non riusciva a giocare. Non vedo cos'altro avrebbe potuto dire Sampras in quell'occasione. Da federer a Wimbledon non aveva certo perso in quel modo...
  • 04/06/2008 18:24
    stefano grazia
    L'anno scorso domandarono a Safin: dopo la tua vittoria su Sampras agli USOPEN la Gente pensava che tu avresti dominato il tennis per ANNI.... E LUI: People...They were wrong!!!
  • Sono presenti 22 commenti
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