Traduzione a cura di Samuele Delpozzi
D. Sotto 3-0 nel secondo set sembravi completamente fuori gioco. Come sei riuscita a ribaltare la situazione e rientrare in partita?
ALIZE CORNET: Non lo so. Ero sotto 6�3, 3�0, 0�30 sul mio servizio. Avevo paura di perdere tipo 6-3 6-1 in 50 minuti e mi sono detta, mio dio, devi continuare a lottare e provare a rientrare nel match.
10 minuti più tardi ero sul 3-3 ed il mio spirito combattivo era tornato, si ricominciava da capo.
Non so, eravamo 3-3 e poi 5-3, 5-4. Non so esattamente cos’è successo, ma ho continuato a lottare ed ha funzionato.
D. In televisione ti ho sentita dire qualcosa circa il fatto che ora ti senti inarrestabile.
ALIZE CORNET: Sì, l’ho detto. Non inarrestabile, perché Jelena Jankovic è un’ottima giocatrice, specialmente sulla terra. Corre dappertutto, sapete. E’ circa impossibile colpire un vincente contro di lei perché ha un ottimo fisico.
Ho solo detto che questo è il mio torneo, e mi auguro di disputare un buon match domani. Però, sapete, oggi ho battuto la mia seconda top 10, e perché non la terza domani? Lo spero.
D. (Dall’italiano) Hai già un’idea sulla tattica da usare domani?
ALIZE CORNET: No. Non ho ancora parlato di tattica col mio allenatore, ma l’ho già incontrata allo scorso US Open. E poi l’ho vista un sacco di volte giocare in TV, quindi penso di sapere come giocare contro di lei.
Ma alla fine devi metterlo in pratica sul campo, e quello è il difficile.
D. Questo è il tuo torneo o questo è il tuo anno?
ALIZE CORNET: Magari entrambi, magari entrambi. Sì, ho iniziato molto bene l’anno. Da quando è iniziata la stagione su terra battuta ho giocato molto bene in ogni torneo.
Quindi sì, ho 18 anni, forse non è solo un’illusione. Magari è il mio anno. Lo spero.
Ma finora è iniziato molto bene.
D. (Dall’italiano) Roma è una città davvero favorevole per te. Qui hai vinto un torneo ITF, giusto?
ALIZE CORNET: No, non ho vinto, sono stata finalista. Ho perso in tre set parecchio tempo fa, due anni orsono, penso. Era un 25 mila dollari.
Sì, mi piace – a questo punto ho avuto tempo di visitare la città, e mi piace molto. Per me è un sogno essere in finale qui.
Spero solo di giocare bene domani e di dare soddisfazione al pubblico. Questo è il mio obiettivo di domani.
D. Due anni fa contro chi? Una serba?
ALIZE CORNET: No, contro l’ungherese Kira Nagy.
D. Chi sono i campioni che ti hanno ispirata durante la tua crescita?
ALIZE CORNET: La domanda è chi è il mio idolo? Sì, fin da piccola il mio idolo è stato Andy Roddick perché, sapete – non più ora, perché adesso sono anch’io una professionista, quindi è diverso.
Ma quando ero piccola grazie a lui ho vinto dei match pensando al suo atteggiamento in campo. Sapete, lui ama lo spettacolo, condividere le emozioni col pubblico, ed è ciò che amo del suo gioco e del suo comportamento.
Quindi qualche volta mi sono ispirata a lui, e a volte è servito. Ma ora, diciamo, sono l’idolo di me stessa. Questo è ciò che voglio dire.
Non proprio l’idolo di me stessa. Okay, avete capito.
D. Come spendi il tuo denaro?
ALIZE CORNET: Oh, non spendo il mio denaro. Non mi piace molto lo shopping. Sì, immagino che per una ragazza sembri strano, ma è così.
Sapete, non so come spenderlo, davvero. Magari più in là mi comprerò un appartamento o qualcosa del genere, oppure una macchina. Anche una macchina, sì, perché voglio avere la mia – non so come si dice.
D. Patente?
ALIZE CORNET: Penso in futuro, ma adesso niente di realmente interessante.